4 November 2009
Dichiarazione del Presidente Barack Obama sull’Iran, 4 novembre 2009
Esattamente trent’anni fa, l’Ambasciata Americana a Teheran veniva assaltata. I 444 giorni che seguirono quel 4 novembre 1979 hanno segnato in maniera profonda le vite dei coraggiosi americani che furono ingiustamente tenuti in ostaggio, e noi dobbiamo gratitudine a questi americani e alle loro famiglie per il loro straordinario servizio e sacrificio.
Questo evento ha fatto sì che Stati Uniti e Iran si incamminassero lungo una strada fatta di sospetto, diffidenza e confronto prolungati. Io ho affermato con chiarezza che gli Stati Uniti d’America intendono andare oltre questo passato, e puntano ad avere relazioni con la Repubblica Islamica dell’Iran basate su interessi e rispetto reciproci. Noi non interferiamo negli affari interni dell’Iran. Abbiamo condannato gli attacchi terroristici contro l’Iran. Abbiamo riconosciuto il diritto internazionale dell’Iran ad avere l’energia nucleare per scopi pacifici. Abbiamo dimostrato la nostra volontà di fare dei passi per costruire fiducia insieme ad altri attori della comunità internazionale. Abbiamo accettato una proposta dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di venire incontro alla richiesta d’assistenza iraniana in campo medico, a beneficio della sua popolazione. Abbiamo affermato con chiarezza che, se l’Iran rispetta gli obblighi propri di ogni nazione, potrà incamminarsi verso relazioni più prosperose e produttive con la comunità internazionale.
L’Iran deve fare una scelta. Per trent’anni, abbiamo udito ciò a cui il governo iraniano si oppone. Ora, la domanda é: qual é il futuro in cui crede? Il popolo Americano ha grande rispetto del popolo iraniano e della sua ricca storia. Il mondo é testimone delle sue forti richieste di giustizia e della sua ricerca di diritti universali. È ora che il governo iraniano decida se concentrarsi sul passato, o se invece fare le scelte che apriranno al suo popolo le porte di più grandi opportunità, prosperità e giustizia.