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L'Ambasciata U.S.A. ha festeggiato il giorno dell'Indipendenza presso la residenza di Villa Taverna, il 2 luglio 2009
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luglio 2009
Discorso dell'Incaricato d'Affari Elizabeth L. Dibble in occasione dei festeggiamenti del 4 luglio
Buon pomeriggio a tutti e benvenuti a Villa Taverna!
Celebriamo quest’anno il duecento-trentatreesimo anniversario dell’Indipendenza del nostro paese secondo la più pura tradizione Americana, vale a dire con tutti i nostri amici presenti qui oggi per festeggiare insieme questa importante ricorrenza. In tale occasione, non potranno ovviamente mancare hot dogs, hamburgers e barbecue che, per quanto non possano competere con le meraviglie che la cucina italiana offre, sono certa saranno apprezzati per il loro carattere tipicamente americano.
In questa giornata, gli americani hanno l’opportunità di riflettere sui progressi compiuti dal nostro paese, ma soprattutto, cosa ancora piú importante, di concentrare la propria attenzione sulle speranze per il futuro. Ė stato questo un anno ricco di novità e di eccitazione, caratterizzato da una delle elezioni presidenziali forse piú importanti a livello storico in quanto incarnano alla perfezione gli ideali enunciati dai nostri padre fondatori 233 anni or sono a Philadelphia. So che molti americani in tutto il mondo condividono questo mio pensiero. L’elezione del Presidente Obama, il nostro primo Presidente afro-americano, avvenuta esattamente 45 dopo l’attuazione della legge per i diritti civili, rappresenta un evento storico di grande importanza per gli Stati Uniti che ci riempie di orgoglio.
Il Presidente Obama è l’emblema di una nuova generazione, di una una nuova era di speranza, in cui ciò che era impossibile è diventato possibile. Il suo concetto di leadership è fonte d’ispirazione per tutti i governanti del mondo. Il Presidente si è impegnato a condurre gli Stati Uniti in una nuova epoca, caratterizzata da un’economia piú solida, dalla presenza di maggiori opportunità per tutti, da un maggiore rendimento a livello energetico e soprattutto da una più profonda consapevolezza nei confronti dell’ambiente. In America, il Presidente si sta impegnando moltissimo per migliorare il sistema educativo e l’istruzione, per garantire un’assistenza sanitaria alla portata di tutti e per incentivare la ripresa economica. Barak Obama rappresenta la speranza, sia per gli Stati Uniti che per il resto del mondo, e siamo ansiosi di dargli il benvenuto qui in Italia la settimana prossima in occasione del G8 che si svolgerà a l’Aquila.
Nel corso delle ultime settimane, Il Presidente Obama ha incontrato il Presidente del Consiglio Berlusconi e, in seguito al loro incontro, ha definito Berlusconi come “un grande amico degli Stati Uniti” ed ha notato il sincero apprezzamento del Presidente del Consiglio nei confronti della solida e duratura amicizia tra i nostri Paesi, caratterizzata da una effettiva collaborazione a tutti i livelli. Tale incontro ha ulteriormente evidenziato il fatto che il rapporto bilaterale tra l’Italia e gli Stati Uniti è tra i più forti al mondo, ed il Presidente non vede l’ora di lavorare a stretto contatto con l’Italia, nostro grande alleato, per conferire vigore e sicurezza a questa nuova era caratterizzata dal cambiamento.
L’Italia e gli Stati Uniti hanno legami storici di lunga data. L’Italia è una delle nazioni che ha contribuito a rendere l’America il paese che è oggi, e noi sentiamo di avere un debito di graditudine nei vostri confronti. Molti dei vostri antenati hanno iniziato una nuova vita in America, portando oltreoceano la ricchezza della cultura italiana che ha influenzato grandemente la cultura, gli usi ed i costumi degli Stati Uniti.
Infatti, il retaggio italiano rappresenta una parte importante del nostro paese e della nostra cultura. I vostri scienziati hanno cambiato le nostre vite con le loro invenzioni, ed i vostri artisti hanno incredibilmente arricchito il patrimonio culturale mondiale con le loro opere.
Migliaia di americani sono orgogliosi di considerare l’Italia come la loro patria ancestrale, e la profondità di questo legame si è manifestata anche recentemente in occasione del tragico e devastante terremoto che ha colpito l’Abruzzo lo scorso aprile.
Gli Stati Uniti sono accorsi immediatamente per prestare aiuto ed assistenza agli amici italiani, ed attualmente il Dipartimento di Stato Americano sta collaborando attivamente con la NIAF, la Fondazione Nazionale Italo-Americana, in un progetto di assistenza per l’Università dell’Aquila, grazie al quale almeno duecento studenti della suddetta università potranno continuare i loro studi negli Stati Uniti.
Durante l’autunno, personalità di governo ed accademici italiani andranno a visitare quelle università americane che hanno un’esperienza specifica nel fronteggiare simili crisi, ed alcune università nella zona di New Orleans e di altre città americane in zone a rischio di calamità naturali per vedere in prima persona come si affronta e si gestisce la ricostruzione delle strutture in seguito ad eventi del genere. Inoltre, la NIAF intende sponsorizzare l’uso della tecnologia americana finalizzata alla ricostruzione di centri multi-funzione basati su modelli anti-sismici.
Ė evidente dunque che il profondo legame tra i nostri due Paesi è anche un legame di tipo dinamico. La scorsa settimana il Presidente ha annunciato la nomina ufficiale di David Thorne come Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia. Siamo quindi ansiosi di accorgliere Mr. Thorne qui a Roma tra breve, una persona che vanta grandi legami con il vostro paese e che sono certa molti di voi già conosceranno.
Prima di concludere il mio intervento, vorrei ricordare le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto qualche giorno fà a Viareggio, alcune delle quali sono ancora in gravi condizioni. In questo momento di dolore e di lutto, rivolgiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere ad esse, alle loro famiglie e a tutti gli Italiani, affinchè trovino la forza per superare questa tragedia.
Concludo dunque leggendo il proclama del Presidente Obama per il Giorno dell’Indipendenza:
LINK ALLA PROCLAMATION
Vi ringrazio ancora per la vostra presenza qui, auguro agli Stati Uniti un buon compleanno e a tutti voi una buona serata.