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L'Ambasciatore Ronald P. Spogli durante il suo intervento alla serata "Nessun Dorma"
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Discorso dell’Ambasciatore Ronald P. Spogli alla serata ”Nessun Dorma”
in occasione delle elezioni presidenziali
Roma - Hotel Excelsior
4 novembre 2008
Desidero ringraziare tutti coloro che si sono uniti a noi stasera per trascorrere insieme quella che promette essere una lunga, e spero indimenticabile serata. Benvenuti a “Nessun Dorma”, la notte delle elezioni organizzata dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.
Questa è una notte importante per gli Stati Uniti. Infatti, è da molto tempo che una elezione non suscitava tante aspettative e tanto entusiasmo.
Questa è la prima volta dal 1952 che né un presidente né un vicepresidente in carica sono tra i candidati alla presidenza. Già durante le primarie le diversità tra i candidati avevano generato profondo interesse. E sia nel caso in cui prevalgano i Repubblicani oppure i Democratici, per la prima volta nella storia avremo o un presidente afroamericano o un vicepresidente donna. Ciascuno dei candidati ed i loro Vice hanno una storia personale avvincente che ha catturato l’attenzione non soltanto del pubblico americano ma anche del pubblico e della stampa italiana e mondiale.
Ogni quattro anni noi americani abbiamo l’opportunità e il dovere di esercitare il nostro diritto di voto ed eleggere un nuovo presidente, riconfermando in questo modo la forza e la vitalità della nostra democrazia. Io credo che questa notte le nostre elezioni trasmetteranno un messaggio significativo e potranno essere fonte di ispirazione per coloro che hanno la sfortuna di vivere sotto regimi autoritari.
So che i risultati di questa notte saranno seguiti con molto interesse dai nostri amici in Italia e nel mondo intero. Le sfide mondiali che dobbiamo affrontare insieme continueranno ad esigere una forte leadership americana e questo è uno dei compiti più importanti che il futuro presidente erediterà.
Questa serata si preannuncia emozionante poiché vedremo arrivare i risultati, seguiremo l’andamento di voto di quelli che noi chiamiamo “swing states”, cioè gli stati incerti, ed infine registreremo i voti elettorali. Gli americani non stanno eleggendo soltanto il loro prossimo Presidente ma anche la totalità dei componenti della Camera ed un terzo di quelli del Senato.
Mi aspetto una notte entusiasmante e molto lunga. Grazie ancora per essere qui con noi in questa storica ed importante serata.