Fact Sheet: Combattere il terrorismo nel mondo, 6 agosto 2007 (Cosa stanno facendo gli Stati Uniti ed i loro alleati per combattere Al-Qaeda e gli altri terroristi) “Abbiamo fatto molte cose dall’11 settembre per proteggere il nostro paese, ed oggi l’America è molto più sicura, ma non completamente. E’ importante che il popolo americano capisca che esistono assassini a sangue freddo che vogliono entrare nel nostro paese per seminare la distruzione attraverso la morte”. - Presidente George W. Bush, 3 Agosto 2007 Stiamo affrontando la minaccia da parte di Al-Qaeda e svilendo le sue capacità Dall’11 settembre, gli Stati Uniti hanno lanciato l’offensiva contro i propri nemici. Abbiamo dato vita a nuove istituzioni per meglio coordinare la difesa nazionale e la raccolta delle informazioni dell’intelligence, sviluppato nuovi sistemi per controllare e rintracciare i terroristi e le loro fonti di finanziamento, istituito nuove coalizioni per combattere gli estremisti violenti ovunque essi risiedano, e mobilitato tutte le risorse nazionali per combattere i nemici terroristi in guerra contro di noi. Dall’11 settembre, gli Stati Uniti ed i propri alleati hanno catturato o ucciso molti dei principali leader di Al-Qaeda , tra i quali: - Abu Mus’ab al Zarqawi: Comandante di Al-Qaeda in Iraq; prima dell’11 settembre, Zarqawi dirigeva un campo di addestramento di terroristi in Afghanistan; aveva relazioni di vecchia data con i capi più importanti di Al-Qaeda, ed aveva incontrato Osama Bin Laden e Ayman Zawahiri.
- Muhammad ‘Atif: Vice di Bin Laden prima dell’11 settembre, e capo militare di Al-Qaeda.
- Abu Faraj al Libi: Uno dei comandanti di Al-Qaeda, rispondeva direttamente a Bin Laden e Zawahiri.
- Khalid Shaykh Mohammad: Uno dei più famigerati terroristi della storia, ed uno degli operativi più importanti e capaci di Al-Qaeda. E’ stato lo stratega degli attacchi dell’11 settembre.
- Abu Zubaydah: Uno dei principali leader di Al-Qaeda ed il responsabile del reclutamento e dei campi di addestramento in Afghanistan, che ha operato nella regione dell’Afghanistan/Pakistan intorno alla metà degli anni ’90. Al tempo della sua cattura, Abu Zubaydah stava cercando di organizzare un attentato in Israele.
- Ramzi bin al Shibh: Uno dei più importanti reclutatori per gli attentati dell’11 settembre, ed uno delle principali menti operative di un progetto che prevedeva di dirottare un aereo e lanciarlo contro l’aeroporto di Heathrow.
- Abd al Hadi al-Iraqi: Osama bin Laden ha cercato di inviare in Iraq il terrorista di origine irachena Abd al Hadi al Iraqi. Costui è stato uno dei principali consiglieri di Bin Laden, ed ha operato con l’incarico di primo comandante in Afghanistan. E’ stato anche a capo dei complotti orditi per assassinare il Presidente pakistano Pervez Musharraf. Abd al-Hadi non è mai riuscito ad arrivare in Iraq. E’ stato catturato alla fine del 2006.
- Fatah Da’ud Mahmud al Mashadani: “Emiro”di Al-Qaeda in Iraq; svolgeva il ruolo di intermediario tra il leader iracheno di Al-Qaeda, Abu Ayyub al Masri, e i capi superiori di Al- Qaeda.
Dall’11 settembre, gli Stati Uniti ed i loro alleati hanno impedito la realizzazione di numerosi attacchi terroristici. - Attentato terroristico contro un aereo passeggeri: Nel gennaio 2006, Osama Bin Laden mise in guardia il popolo americano: “Stiamo preparando delle azioni e, una volta pronte, ne vedrete gli effetti sul vostro territorio”. Sette mesi più tardi, le autorità britanniche hanno fermato la più ambiziosa manovra terroristica, collegata agli Stati Uniti, mai conosciuta dall’epoca degli attacchi dell’11 settembre: un complotto per far saltare in aria un aereo passeggeri in volo verso l’America. I nostri servizi segreti ritengono che questo attentato sarebbe avvenuto dopo due o tre settimane. Se fosse stato portato a termine, avrebbe eguagliato quello dell’11 settembre in numero di vittime e distruzione.
- Arresto in Belgio dei componenti di una cellula terroristica che aiutava gli attentatori a raggiungere l’Iraq. Nel novembre 2005, le autorità belghe hanno arrestato i membri di una cellula terroristica incaricati del trasferimento di terroristi suicidi in Iraq.
- Il ponte di Brooklyn: Nel 2003, attraverso la collaborazione con una nazione alleata, il governo degli Stati Uniti ha arrestato e perseguito Iyman al Faris, che stava progettando di distruggere il ponte di Brooklyn a New York. Faris, alla fine, si è dichiarato colpevole per aver fornito supporto materiale ad Al-Qaeda e, attualmente, si trova in una prigione federale.
- Attentato contro obiettivi della costa orientale statunitense con aerei di linea: verso la metà del 2003, gli Stati Uniti, insieme ad un loro alleato, hanno scoperto e fermato un progetto di attentato guidato da uno dei principali attivisti sospetti di Al-Qaeda, di nome Abu Bakr al Azdi, che prevedeva di attaccare alcuni obiettivi sulla costa orientale degli Stati Uniti attraverso il dirottamento di aerei commerciali.
- Attentato contro obiettivi della costa occidentale statunitense con aerei di linea: verso la metà del 2002, gli Stati Uniti hanno sventato un attentato contro obiettivi della costa occidentale statunitense attraverso il dirottamento di aerei di linea. Durante un udienza a Guantanamo, Khalid Shaykh Mohammad ha dichiarato che l’obiettivo designato era l’edificio della Library Tower (Torre della Biblioteca) a Los Angeles.
Noi continuiamo a rimanere all’offensiva nei confronti del terrorismo all’estero, mentre ci difendiamo contro gli attentati in patria, proteggendo gli interessi americani all’estero, i nostri amici ed i nostri alleati. - Valutare costantemente la minaccia: Ogni giorno, l’intelligence del governo americano, le forze dell’ordine e le organizzazioni preposte alla sicurezza del paese, esaminano le minacce presenti e pensano a come contrastarle. Ogni settimana, funzionari di alto livello, incaricati della lotta al terrorismo, si incontrano alla Casa Bianca per esaminare lo stato della minaccia strategica attuale, ed organizzare iniziative per intraprendere la guerra contro il terrorismo. Il Presidente continua a ricevere regolarmente informazioni relative ad Al-Qaeda da parte dei servizi segreti, ed aggiornamenti sulla sicurezza nazionale da parte di più alti esponenti della sua Amministrazione.
- Adeguarsi alla minaccia: la sicurezza nazionale e le forze dell’ordine stanno continuamente rivedendo le operazioni correnti e, ove necessario, intensificando i loro sforzi per dare una risposta migliore ed una giusta soluzione all’elevata valenza della minaccia.
- Allargare la cooperazione ai nostri alleati principali: Stiamo lavorando con i nostri partner più importanti per ostacolare i tentativi di Al-Qaeda di accedere e scegliere reti regionali per i propri scopi strategici.
- In Iraq, gli Stati Uniti stanno lavorando congiuntamente con il governo iracheno per colpire Al-Qaeda, e per garantire che questa organizzazione ed altri terroristi non siano in grado di trovare un rifugio sicuro che potrebbe mettere in pericolo i cittadini americani ed incoraggiare i nemici di un libero Iraq.
- Più di 155.000 militari americani, sostenuti da più di 10.000 soldati provenienti da 33 nazioni, stanno lavorando fianco a fianco con oltre 300.000 uomini delle forze di sicurezza irachene, per garantire la sicurezza al popolo iracheno e stabilire le condizioni per il progresso politico.
- Al-Qaeda in Iraq è stata scacciata dalla sua precedente roccaforte di Ramadi, e si trova a dover rinunciare alle sue operazioni ed ai suoi obiettivi in diverse regioni dell’Iraq, incluse Baghdad e Diyala. Al-Qaeda in Iraq ha recentemente subito numerose perdite a livello di leadership; tuttavia, questa organizzazione è ancora in grado di preparare attacchi suicidi spettacolari che minacciano la stabilità del governo iracheno.
- La resistenza tribale ad Anbar si sta diffondendo nelle altre regioni sunnite dell’Iraq, e le tribù stanno rispondendo agli attacchi di Al-Qaeda in numerose località.
- Le nostre forze speciali operative hanno ottenuto un grosso successo nel colpire ed eliminare molti capi di Al-Qaeda in tutto l’Iraq. Al-Qaeda in Iraq viene sempre più ostacolata.
- In Afghanistan, gli Stati Uniti ed i loro alleati hanno dimostrato un impegno continuo per sconfiggere il terrorismo da quando ebbe inizio l’Operazione “Enduring Freedom” (operazione “Libertà Duratura”).
- Gli Stati Uniti e la comunità internazionale sono impegnati a lungo termine per garantire la realizzazione di un Afghanistan democratico, stabile, pacifico e refrattario al terrorismo. Il popolo afgano può far affidamento sul governo degli Stati Uniti e sui suoi alleati ed amici.
- Il numero delle truppe americane, di quelle delle altre nazioni e delle forze di sicurezza afgane, è notevolmente cresciuto dal 2002. Sul territorio afgano, oggi sono presenti 23.500 militari americani, 26.300 militari provenienti da altre nazioni e 114.600 uomini delle forze di sicurezza.
- La comunità internazionale sta aiutando l’Afghanistan a sostituire il regime brutale dei talebani con lo stato di diritto. Gli Stati Uniti hanno costruito o ristrutturato 40 strutture giudiziarie in Afghanistan, distribuito oltre 11.000 copie della costituzione afgana, e fornito consulenza professionale ad oltre 750 giudici, avvocati e pubblici ministeri.
- Gli Stati Uniti e la comunità internazionale hanno costruito centinaia di scuole in Afghanistan, ed oggi più di 5.5 milioni di bambini afgani frequentano la scuola – incluse 2 milioni di bambine. I talebani ed i loro alleati terroristi mirano soltanto alla distruzione e, nella prima settimana di luglio, hanno attaccato 20 scuole, minacciato insegnanti ed ucciso ragazzine innocenti.
- Gli aiuti americani per la ricostruzione dell’Afghanistan, nel periodo compreso tra l’anno fiscale 2001 e 2007, ammontano ad oltre 23 miliardi di dollari, e l’amministrazione ha richiesto altri 4.8 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2008.
- E’ necessario creare un ambiente sicuro per aiutare il governo dell’Afghanistan nella ricostruzione e nello sviluppo. Noi ed i nostri alleati ISAF, la forza internazionale di assistenza alla sicurezza della NATO, stiamo cercando di realizzare un approccio comprensivo in Afghanistan che integri le operazioni di stabilità con la rivitalizzazione dell’economia, lo sviluppo delle infrastrutture, un governo migliore, la diplomazia pubblica ed un sano approccio ad una politica anti-droga e di cooperazione con il Pakistan.
- In Pakistan, continuiamo a lavorare con il Presidente Musharraf ed il Governo per catturare i militanti principali di Al-Qaeda, e a fare pressione su Al-Qaeda ed i talebani nelle aree tribali amministrate federalmente. I pakistani comprendono l’entità della minaccia posta al loro paese da Al-Qaeda e dall’estremismo violento, e noi continueremo a lavorare insieme ad essi per impedire che il Pakistan costituisca un rifugio sicuro per i terroristi.
- Il Pakistan ha lavorato congiuntamente con gli Stati Uniti per garantire l’arresto di terroristi come Khalid Shaykh Mohammad, Abu Zubaydah, e Ramzi bin al Shibh. Il Pakistan ha ucciso o catturato centinaia di terroristi sospetti e conosciuti, tra i quali Mullah Obaidullah che, al momento della cattura, era il numero due nella scala gerarchica talebana.
- Circa 100.000 unità appartenenti alle truppe pakistane sono schierate nella regione situata lungo il confine afgano, e centinaia di uomini delle forze di sicurezza pakistane hanno sacrificato la loro vita per combattere contro il terrorismo post-11 settembre.
- Il Pakistan fornisce un supporto logistico vitale alle forze della coalizione in Afghanistan.
- Il Presidente Musharraf ha delineato una strategia comprensiva, che unisce tre componenti essenziali: governo forte, sviluppo economico sostenuto e miglioramento della sicurezza. Tale strategia mira a sradicare l’estremismo nelle aree tribali amministrate federalmente.
- In Nord Africa, stiamo lavorando con i nostri partner per impedire l’espansione di Al-Qaeda in Maghreb – avvenuta con l’apparizione dell’organizzazione “Al-Qaeda nel Maghreb islamico” (AQIM). Questo gruppo ha rivendicato la responsabilità dei recenti attentati terroristici in Algeria, inclusi gli attacchi dell’11 aprile che hanno causato la morte di numerosi civili.
- Nel Golfo Persico, continuiamo ad intensificare i nostri sforzi per smantellare le cellule terroristiche, impedire i finanziamenti ai terroristi e colpire l’ideologia utilizzata da Al-Qaeda e dai suoi sostenitori per giustificare l’assassinio di persone innocenti.
- In Europa, continuiamo a costruire forti relazioni con i governi alleati per aumentare la condivisione delle informazioni e la cooperazione anti-terroristica, e stiamo contemporaneamente costruendo la consapevolezza della natura della minaccia e le sfide poste all’Europa, mentre i terroristi sfruttano le infrastrutture esistenti per sostenere le loro operazioni.
- Nel Sud-est asiatico, continuiamo a costruire forti relazioni e a sostenere gli sforzi anti-terrorismo delle nazioni ospitanti, che hanno contribuito a fermare complotti locali ed a smantellare reti terroristiche pronte a colpire interessi occidentali. Continuiamo, inoltre, a collaborare con il governo indonesiano nella sua lotta contro il terrorismo, che ha portato all’arresto ed all’uccisione di molte figure di spicco del gruppo ultra-fondamentalista Jemaah Islamiyah.
- Stiamo valutando altri modi per smantellare la rete di Al-Qaeda, considerando perfino la possibilità di contrastare in modo più aggressivo il messaggio violento di questa organizzazione ed i suoi tentativi di sfruttare le ingiustizie e le sofferenze di gruppi locali a proprio vantaggio.
I nostri nemici non sono riusciti a sferrare altri attacchi sul nostro territorio; tuttavia, essi non sono rimasti inattivi. I nostri nemici hanno tramato contro gli Stati Uniti, ma non sono però riusciti ad attaccarci – in parte perché abbiamo intrapreso azioni coraggiose, sia a casa nostra che all’estero, per proteggere la nostra popolazione. Negli Stati Uniti, sono stati sventati i seguenti complotti terroristici ispirati ad Al-Qaeda: - Attacchi contro Los Angeles. Un’ organizzazione collegata ad alcuni a detenuti reclusi in un carcere americano – denominata Jamiyyat Ul Islam Is Saheeh (JIS) – aveva programmato, nel 2005, un attacco ai centri di reclutamento militare di Los Angeles e ad obiettivi ebrei. I complotti sono stati fermati grazie ad una serie di arresti.
- Arresto nell’Illinois durante il periodo delle festività natalizie. Nel Dicembre 2006, un uomo di Rockford, nell’Illinois, è stato arrestato per aver programmato un attentato con uso di granate presso un centro commerciale diC hicago durante il periodo delle festività natalizie.
- Attacco contro la base militare di Fort Dix. Nel maggio 2007, l’FBI ha arrestato sei persone che, ispirandosi ad Al-Qaeda, avevano progettato di uccidere alcuni soldati presso la base militare di Fort Dix, nel New Jersey. Gli attentatori avevano già comprato armi per l’agguato, che era stato pianificato sin dal gennaio 2006.
- Attentato contro l’aeroporto JFK a New York. Nel giugno 2007, quattro individui sono stati accusati di voler far esplodere i principali serbatoi di carburante dell’aeroporto JFK. Tre di essi sono stati arrestati, e gli Stati Uniti hanno richiesto l’estradizione del quarto.
Dall’11 settembre, Al-Qaeda e coloro che si sentono ispirati dalla sua odiosa ideologia, hanno compiuto attacchi terroristici in più di venti nazioni. Da quella data, abbiamo continuato ad assistere a tali attacchi: - Attentato contro la moschea di Samarra : il 22 febbraio 2006, Al-Qaeda ha distrutto la moschea sciita di Askariya dalla cupola d’oro nella città di Samarra, in Iraq, dando inizio alla violenza settaria che ha provocato la morte di migliaia di iracheni innocenti. Il 13 giugno 2007, gli attentatori hanno attaccato nuovamente la moschea e distrutto entrambi i minareti.
- Attentato contro il quartier generale delle Nazioni Unite in Iraq: il 19 agosto 2003, un camion-bomba ha distrutto il quartier generale delle Nazioni Unite a Baghdad, uccidendo 22 persone, tra le quali l’inviato delle Nazioni Unite Sergio Vieira de Mello, e ferendone altre 200.
- Attentati alla metropolitana di Londra: Il 7 luglio 2005, attentatori suicidi hanno colpito la metropolitana ed un autobus londinese, uccidendo 52 persone e ferendone 700.
- Attacchi contro il porto di Aqabah: il 19 agosto 2005, tre missili sono stati lanciati contro due navi della marina americana nel porto di al Aqabah, in Giordania.
- Attacchi-bomba ad alberghi in Giordania: Il 9 novembre 2005, esplosioni provocate da attentatori suicidi si sono verificate in alcuni hotel ad Amman, in Giordania, uccidendo 60 persone e ferendone 115.
- Attentato a Madrid: l’11 marzo 2004, sono stati eseguiti una serie di attacchi terroristici coordinati al sistema di treni locali a Madrid. Il bilancio è stato di 191 morti e 600 feriti.
- Attentati dinamitardi a Bali: bombe esplose in alcuni nigtclub di Bali, in Indonesia hanno provocato, il 12 Ottobre 2002, la morte di 202 persone. Successivamente, il 1 Ottobre 2005, sono morte altre 25 persone a seguito di tre differenti attentati.
- Attacco contro un traghetto “Superferry” a Manila: Il 27 febbraio 2004 un attentato terroristico contro un traghetto a Manila ha causato 116 vittime.
- Auto-bomba nel Regno Unito: Il 30 giugno 2007, un fallito attentato con un’auto-bomba suicida ha colpito l’aeroporto di Glasgow, nel Regno Unito, causando danni alle sole strutture, senza provocare vittime. Il giorno precedente, due auto-bomba erano state scoperte e disinnescate prima che esplodessero.
- Attentati in Algeria: l’11 aprile 2207, in Algeria, delle auto-bomba suicide hanno colpito un edificio governativo e la stazione di polizia ad Algeri e Bab Ezzouar, uccidendo 33 persone e ferendone 222.
- Auto-bomba a Najaf nel 2003: il 29 agosto 2003, una vettura imbottita di esplosivo è saltata in aria nelle vicinanze della moschea-santuario dell’Imam Ali ad An Najaf, uccidendo almeno 125 persone, t ra le quali l’Ayatollah Mohammed Baqir al-Hakim, uno dei più autorevoli leader sciiti dell'Iraq, e ferendone altre 100.
- Strage dell’Ashura: il 2 marzo 2004, alcuni attentatori hanno colpito gli sciiti che celebravano la ricorrenza religiosa dell’Ashura. I kamikaze, che hanno fatto esplodere IEDs ( ordigni costruiti con materiali esplosivi "improvvisati") e granate, hanno attaccato il santuario di Kadhimiya a Baghdad e le moschee Al Hussein ed Al Abbas a Karbala, uccidendo circa 200 civili e ferendone centinaia. I sospettati, arrestati con l’accusa di aver provocato la strage, avevano legami con i terroristi di Zarqawi.
- Attacchi a Balad: Il 29 settembre del 2005, tre attentati, coordinati con altrettante auto-bomba, hanno colpito dei negozi, un mercato e una grande folla di persone nella cittadina di Balad, a nord di Baghdad. Il bilancio è stato di 103 morti e 110 feriti.
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