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   Terrorism
    

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Fact Sheet: La minaccia terroristica agli Stati Uniti, 17 luglio 2007

(la Casa Bianca delinea programmi strategici per proteggere il paese da questo pericolo)

Ufficio del Portavoce
17 luglio 2007

Oggi, il Direttore dell’Intelligence Nazionale (DNI) ha presentato, al Presidente ed al Congresso, una Valutazione dell’Intelligence Nazionale (NIE) sulla Minaccia Terroristica agli Stati Uniti. Questo rapporto fornisce un quadro ampio, strategico e coordinato per comprendere la valenza della minaccia terroristica agli Stati Uniti nel corso dei prossimi tre anni. Esso rende note le valutazioni di base delle varie agenzie di intelligence, in modo da poter aiutare i politici ad elaborare la risposta del governo e ad assegnarle la giusta priorità.

  • Il rapporto NIE avvalora la serietà della minaccia terroristica contro la nazione americana. Esso ritiene che il principale pericolo per gli Stati Uniti sia costituito dai gruppi e dalle cellule terroristiche islamiche, soprattutto da Al-Qaeda. Il loro intento di attaccare gli Stati Uniti non è venuto meno, ed essi continuano ad adattarsi alle nuove situazioni ed a migliorare le loro capacità.
  • Le valutazioni fondamentali del NIE, contenenti dati non sensibili, sono state rese note dal Direttore dell’Intelligence Nazionale, ed includono le seguenti considerazioni:
  1. Dall’11 settembre, i considerevoli sforzi anti-terroristici a livello mondiale hanno limitato notevolmente la capacità di Al-Qaeda di attaccare nuovamente gli Stati Uniti, ed hanno determinato nei gruppi terroristici la percezione che gli Stati Uniti costituiscono un obiettivo molto più difficile da colpire rispetto all’11 settembre.
  2. Al Qaeda ha mantenuto o modificato tre dei quattro elementi chiave della sua trama terroristica orchestrata contro gli Stati Uniti: il riparo sicuro nell’aree tribali pakistane poste sotto il controllo federale (Federal Administered Tribal Area – FATA), i terroristi operativi e la sua leadership assoluta.
  3. Al-Qaeda sfrutterà i contatti e le capacità di Al-Qaeda in Iraq (AQI), i suoi affiliati più visibili e capaci e unica organizzazione terroristica nota a tutti per aver espresso il desiderio di attaccarci sul nostro territorio.

Stiamo affrontando la minaccia di Al Qaeda e stiamo svilendo le sue capacità.

L’11 settembre, il Presidente ha deciso che saremmo andati all’attacco dei nostri nemici. Abbiamo dato vita a nuove istituzioni per meglio coordinare la difesa nazionale e la raccolta delle informazioni di intelligence, abbiamo sviluppato nuovi sistemi per controllare e rintracciare sia i terroristi che le loro fonti di finanziamento, ed abbiamo mobilitato tutte le risorse nazionali per combattere i nemici terroristi in guerra contro di noi.

Gli Stati Uniti ed i nostri alleati hanno catturato o ucciso i principali capi di Al-Qaeda, ed hanno impedito la realizzazione di numerose trame terroristiche, ordite contro gli Stati Uniti ed i nostri alleati:

  • Abd al-Hadi: Osama Bin Laden ha cercato di inviare in Iraq il terrorista di origine irachena Abd al–Hadi al-Iraqi. Costui è stato uno dei principali consiglieri di Bin Laden ed ha operato con l’incarico di primo comandante in Afghanistan. E’ stato anche a capo dei complotti orditi per assassinare gli oppositori di Al-Qaeda, come il Presidente pakistano Pervez Musharraf ed un funzionario pakistano presso le Nazioni Unite. Abd al-Hadi non è mai riuscito ad arrivare in Iraq. E’ stato catturato alla fine del 2006.
  • Attentato terroristico contro un aereo passeggeri: Nel gennaio 2006, Osama bin Laden mise in guardia il popolo americano: “Stiamo preparando delle azioni e, una volta pronte, ne vedrete gli effetti sul vostro territorio”. Sette mesi più tardi, le autorità britanniche hanno fermato la più ambiziosa manovra terroristica, collegata agli Stati Uniti, mai conosciuta dall’epoca degli attacchi dell’11 settembre: un complotto per far saltare in aria un aereo passeggeri in volo verso l’America. I nostri servizi segreti ritengono che questo attentato sarebbe avvenuto dopo due o tre settimane. Se fosse stato portato a termine, avrebbe eguagliato quello dell’11 settembre in numero di vittime e distruzione.
  • Zarqawi: Nel gennaio 2005, Bin Laden ha incaricato Abu Musab al-Zarqawi di formare una cellula per perpetrare attacchi terroristici fuori dell’Iraq – l’America costituiva la priorità numero uno. Per contribuire all’operazione, Bin Laden ha incaricato uno dei suoi principali agenti operativi, Hamza Rabi’a, di inviare a Zarqawi istruzioni sulle attività esterne di Al-Qaeda, incluse informazioni sulle iniziative contro gli Stati Uniti. Nel dicembre 2005, Rabi’a è stato ucciso in Pakistan. Parecchi mesi dopo questo episodio, nel giugno 2006, gli Stati Uniti e le forze irachene hanno ucciso Abu Musab al-Zarqawi, ed ucciso o catturato molti dei suoi più importanti militanti, incluso il capo delle operazioni a Baghdad ed il suo principale fabbricatore di bombe.

Noi continuiamo a rimanere all’offensiva nei confronti del terrorismo all’estero, mentre ci difendiamo contro gli attentati in patria, proteggendo gli interessi americani all’estero, i nostri amici ed i nostri alleati.

  • Valutare costantemente la minaccia: Ogni giorno, l’intelligence del governo americano, le forze dell’ordine e le organizzazioni preposte alla sicurezza del paese, esaminano le minacce presenti e pensano a come contrastarle. Ogni settimana, funzionari di alto livello, incaricati della lotta al terrorismo, si incontrano alla Casa Bianca per esaminare lo stato della minaccia strategica attuale, ed organizzare iniziative per intraprendere la guerra contro il terrorismo. Il Presidente continua a ricevere regolarmente informazioni relative ad Al- Qaeda da parte dei servizi segreti, ed aggiornamenti sulla sicurezza nazionale da parte di più alti esponenti della sua Amministrazione.
  • Sfruttare le risorse strategicamente: come abbiamo fatto durante altri periodi di elevata minaccia terroristica, stiamo concentrando strategicamente le nostre risorse. In questo caso, abbiamo creato una Task Force inter-agenzie, sotto la leadership del CentroAnti-Terrorismo Nazionale (National Counterterrorism Center), per sviluppare ulteriori alternative e misure al fine di acquisire informazioni ed arrestare potenziali attacchi terroristici contro gli Stati Uniti. La task force valuta le nuove informazioni dell’intelligence, e prende provvedimenti che possono contribuire ad arrestare la minaccia terroristica. Il gruppo fa regolarmente rapporto ai funzionari della Casa Bianca, e condivide informazioni con altri elementi dell’anti-terrorismo.
  • Adeguarsi alla minaccia: la sicurezza nazionale e le forze dell’ordine stanno continuamente rivedendo le operazioni correnti e, ove necessario, intensificando i loro sforzi per dare una risposta migliore ed una giusta soluzione all’elevata valenza della minaccia.
  • Allargare la cooperazione ai nostri alleati principali: Stiamo lavorando con i nostri partner più importanti per ostacolare i tentativi di Al-Qaeda di accedere e scegliere reti regionali per i propri scopi strategici.
  1. In Pakistan, continuiamo a lavorare con il Presidente Musharraf ed il Governo per catturare i militanti principali di Al-Qaeda, e a fare pressione su Al-Qaeda ed i talebani nelle aree tribali amministrate federalmente. I pakistani comprendono l’entità della minaccia posta al loro paese da Al-Qaeda e dall’estremismo violento, e noi continueremo a lavorare insieme a loro per impedire che il Pakistan costituisca un rifugio sicuro per i terroristi.
  2. In Nord Africa, stiamo lavorando con i nostri partner per impedire l’espansione di Al-Qaeda in Maghreb – avvenuta con l’apparizione dell’organizzazione “Al-Qaeda nel Maghreb islamico” (AQIM). Questo gruppo ha rivendicato la responsabilità dei recenti attentati terroristici in Algeria, inclusi gli attacchi dell’11 aprile e dell’11 luglio contro civili ad Algeri.
  3. Nel Golfo Persico, continuiamo ad intensificare i nostri sforzi per smantellare le cellule terroristiche, impedire i finanziamenti ai terroristi e colpire l’ideologia utilizzata da Al-Qaeda e dai suoi sostenitori per giustificare l’assassinio di persone innocenti.
  4. In Europa, continuiamo a costruire forti relazioni per aumentare la condivisione delle informazioni e la cooperazione anti-terroristica, e stiamo contemporaneamente costruendo la consapevolezza della natura della minaccia e le sfide poste all’Europa, mentre i terroristi sfruttano le infrastrutture esistenti per sostenere le loro operazioni.
  5. Stiamo valutando altri modi per smantellare la rete di Al-Qaeda, considerando perfino la possibilità di contrastare in modo più aggressivo il messaggio violento di questa organizzazione ed i suoi tentativi di sfruttare le ingiustizie e le sofferenze di gruppi locali a proprio vantaggio.

Dall’11 settembre, l’America è più protetta – ma non siamo ancora al sicuro.

I nostri nemici non sono riusciti a sferrare altri attacchi sul nostro territorio; tuttavia, essi non sono rimasti inattivi. Dall’11 settembre, Al-Qaeda, e coloro che si sentono ispirati dalla sua odiosa ideologia, hanno compiuto attacchi terroristici in più di venti nazioni. Hanno tramato contro gli Stati Uniti, ma non sono però riusciti ad attaccarci – in parte perché abbiamo intrapreso azioni coraggiose, sia a casa nostra che all’estero, per proteggere la nostra popolazione.

Noi rimaniamo vigili, e stiamo intraprendendo i passi necessari per proteggere il popolo americano. Abbiamo chiesto agli americani di rimanere altrettanto vigili, e di segnalare qualsiasi attività sospetta.

Continueremo a lavorare con il Congresso per essere sicuri di avere i mezzi e le risorse necessarie per proteggere la nostra nazione. Ciò include approvare un progetto di legge sulla modernizzazione del decreto FISA, il Foreign Intelligence Surveillance Act (che stabilisce le procedure per la sorveglianza fisica ed elettronica e la collezione di dati di informazione dell’intelligence dei governi stranieri), che permetterà all’America di essere maggiormente protetta, sia attraverso il miglioramento delle capacità dei nostri servizi segreti, che attraverso la tutela degli interessi di segretezza. Questa legge del 1978 dovrebbe essere aggiornata, allo scopo di prendere in considerazione i notevoli progressi delle telecomunicazioni che il Congresso all’epoca non poteva prevedere, e che permetteranno al tribunale FISA ed ai funzionari delle forze dell’ordine di concentrare attenzione e risorse sulle forme di comunicazioni più appropriate.

(fine del fact sheet)

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