"Una grande alleanza contro i falsari", editoriale dell'Ambasciatore Ronald P. Spogli, 22 marzo 2007
Di Ronald P. Spogli
Ambasciatore degli Stati Uniti d'America In Italia
Il seguente articolo è apparso sul settimanale "Panorama/Economy" del 22 marzo 2007
Il governo italiano stima che pirateria e contraffazione causino alle aziende danni tra i 5 e i 10 miliardi di euro l’anno, con circa 40 mila posti di lavoro di qualità persi o non creati. La sola industria del copyright in Italia lamenta perdite per due miliardi l’anno. Ciò è allarmante e insostenibile.
Sappiamo che il crimine organizzato gestisce gran parte dell’illegalità in questo settore. I contraffattori guadagnano cifre immense. Evadono le tasse, frenano la crescita economica e creano un danno all’immagine del paese. Mentre l’immigrato che vende prodotti contraffati all’angolo della strada ci può anche ispirare simpatia, la verità è che dietro ciò vi è spesso la criminalità organizzata.
In Italia esistono buone leggi contro la pirateria e la contraffazione; le forze dell’ordine, come la Guardia di Finanza, danno un’alta priorità alla lotta a tali fenomeni; è stata anche creata la figura dell’Alto Commissario per la lotta alla Contraffazione. Anche i sindacati cominciano a percepire il serio impatto negativo di tali crimini sul mercato del lavoro.
Tutti condividono che il furto della proprietà intellettuale indebolisce l’economia, ha un impatto negativo sul mondo del lavoro ed è un pericolo per il consumatore.
Vi sono leggi che tutelano tutti i tipi di proprietà intellettuale. Perché non sono applicate? Mentre l’Italia ha capito l’entità del danno causato dalla pirateria e dalla contraffazione, ancora troppi, nel governo, in parlamento, nelle forze di polizia e nella magistratura, lo percepiscono come un reato assolutamente minore, e magari anche come una sorta di ammortizzatore sociale.
È fondamentale che le forze dell’ordine e la magistratura riconoscano in pieno il fatto che la pirateria è un reato serio – parallelo allo spaccio della droga e alla tratta di esseri umani – che frena drammaticamente la crescita economica in Italia. È fondamentale anche che pene severe siano applicate ai trasgressori, come per altri reati gravi. Minimizzare tali crimini, solo in apparenza meno malvagi, è una rinuncia alla legalità e mette a rischio la nostra sicurezza. Una tolleranza male intesa erode il senso della legalità nella società e distrugge le nostre economie.
Ma la protezione della proprietà intellettuale è una questione di livello internazionale. I falsi provenienti dalla Cina e da altri paesi invadono l’Italia e minano l’attività delle aziende legali. La Cina, l’India, il Brasile ed altre nazioni devono combattere la pirateria nei propri paesi. Dobbiamo insistere affinché questi Paesi, membri dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio, osservino le regole.
Per molti anni si è ritenuto che la protezione del diritto di proprietà intellettuale fosse un interesse esclusivo degli Stati Uniti: è oggi evidente che la protezione di tali diritti è altresì importante per l’Italia ed è fondamentale per la sua crescita. Società evolute come Italia e Stati Uniti basano sempre più il loro futuro sull’innovazione, le idee e la qualita’, sempre meno sulla produzione industriale di vasta scala. La pirateria è un danno economico immediato, ma ancor di più è il furto del nostro futuro.
Come Ambasciatore Americano offro la collaborazione della Missione diplomatica in Italia per promuovere insieme alle autorità italiane la protezione della proprietà intellettuale, in Italia ed a livello internazionale, in modo da migliorare le nostre culture ed il nostro futuro: insieme.