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   Humanitarian Assistance
    
Ethiopians unload aid supplies in Gode, Ethiopia, following a U.S. Air Force humanitarian delivery mission. (U.S. Navy photo)

Ethiopians unload aid supplies in Gode, Ethiopia, following a U.S. Air Force humanitarian delivery mission. (U.S. Navy photo)

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Aerei statunitensi sono impegnati nel trasporto di aiuti d’emergenza a favore delle vittime dell’alluvione in Etiopia, 13 Novembre 2006

(L’agenzia americana per lo sviluppo internazionale (USAID), ha inoltre reso noto che sono stati stanziati 37 milioni di dollari in aiuti alimentari per quella regione)

A cura di Vince Crawley
Corrispondente del Washington File

Washington – L’aeronautica militare americana (U.S. Air Force) ha provveduto al trasporto di oltre 80 tonnellate di aiuti alimentari e beni di emergenza a favore delle vittime dell’alluvione che ha colpito la regione sud-orientale dell’Etiopia, di etnia somala.

Grazie alla collaborazione con l’Agenzia USAID e con l’ International Rescue Committee (IRC), una organizzazione umanitaria americana non governativa, un Hercules C-130, aereo di tipo cargo dell’aeronautica militare americana, ha provveduto a trasportare, a partire dal 10 novembre, più di 40 tonnellate di materiale di soccorso presso la città di Gode, in Etiopia, secondo quanto reso noto dal Comando americano centrale. Questi rifornimenti provenivano dai depositi situati a Dire Dawa e ad Addis Abeba, gestiti dall’ente che si occupa di prevenzione e preparazione ai disastri in Etiopia (Disaster Prevention and Preparedness Agency).

Nei prossimi giorni, i velivoli americani saranno impegnati nel trasporto di 46 tonnellate di prodotti alimentari e 36 tonnellate di generi non alimentari, quali contenitori per l’acqua, coperte, compresse per la depurazione delle scorte idriche e pentole da cucina, secondo quanto affermato il 14 novembre dal notiziario Voice of America.

Alcuni funzionari governativi americani hanno annunciato che sono previsti voli aggiuntivi.

“Provvedere alla fornitura di servizi essenziali alla sopravvivenza per migliaia di persone – questo è lo scopo della missione”, ha dichiarato il 10 novembre il contrammiraglio Tim Moon della Marina americana, vice comandante della forza Usa di stanza nel Corno d’ Africa ( Combined joint task force Horn of Africa ). Questa unità opera a largo di Gibuti, per cercare di mitigare quelle condizioni di rischio che possono favorire il terrorismo.

Durante le due ultime settimane, inondazioni improvvise e violente hanno causato la rottura degli argini del Fiume Shabele, nella regione etiopica di Ogaden, vicino al confine con la Somalia. Durante lo scorso agosto, la regione è stata colpita da forti precipitazioni.

“La zona di Gode è completamente isolata a causa dell’alluvione”, ha dichiarato il 10 novembre David Murphy, Direttore dell’organizzazione IRC locale. “Siamo stati informati che camion pieni di aiuti umanitari sono bloccati nell’area circostante, e non possono proseguire. Ci possiamo ritenere alquanto fortunati che i nostri beni di soccorso possano essere trasportati per via aerea dall’esercito degli Stati Uniti”.

In tutta la regione, l’alluvione ha causato la morte di oltre 630 persone, provocando danni e perdite gravissime nei settori dell’allevamento del bestiame e dell’agricoltura, ha affermato il Segretario americano della Difesa.

Il 9 Novembre l’Agenzia USAID ha reso noto che provvederà allo stanziamento di 37 milioni di dollari in aiuti alimentari, a sostegno delle attività del Programma Alimentare Mondiale in Etiopia. L’USAID ritiene che, grazie a questa donazione, si riusciranno a sfamare circa 3 milioni di persone fino a dicembre.

Il comunicato relativo ai voli per i soccorsi di emergenza, può essere consultato sul sito internet del Ministero della Difesa.

Il comunicato relativo allo stanziamento di 37 milioni di dollari in aiuti alimentari, è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia USAID.

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