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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Stati Uniti ed Unione Europea firmano un Patto contro il Crimine Transnazionale, Novembre 7, 2006

(Questo accordo stabilisce un equilibrio tra sicurezza e libertà civile, ha dichiarato il Segretario americano alla Giustizia)

A cura di Carrie Loewenthal
Corrispondente Speciale del Washington File

Washington – Il Ministero della Giustizia americano ha firmato un accordo con EUROJUST, un’unità di cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea istituita per migliorare il coordinamento tra pubblici ministeri di Stati Uniti ed Europa. Tale patto aumenterà la capacità di combattere il crimine internazionale, ha dichiarato in data 7 novembre il Segretario alla Giustizia Alberto Gonzales, durante la conferenza stampa successiva alla sottoscrizione.

“Grazie ai principi stabiliti oggi, saremo in grado di formulare insieme le strategie sui vari casi, ed intensificare lo scambio delle prove per combattere il crimine transnazionale”, ha detto Gonzales. “L’accordo costituisce un ulteriore esempio della nostra volontà di lavorare insieme agli alleati europei per lottare contro la malvagità del terrorismo internazionale”.

Gonzales ha proseguito nel suo discorso, affermando che il patto riconosce la necessità di “stabilire un giusto equilibrio tra le nostre esigenze di sicurezza in quanto nazioni, ed il mantenimento delle libertà civili per i nostri cittadini”. Egli ha dichiarato che Stati Uniti ed Unione Europea non hanno alcun interesse a raccogliere dati personali non necessari, o trattenere informazioni più del necessario.

I funzionari, inclusi Gonzales, il Segretario americano del Ministero per la Sicurezza Interna Michael Chertoff, il Ministro della Giustizia finlandese Leena Luhtanen, il Ministro degli Interni finlandese Kari Rajmaki, il Vice Presidente dell’Unione Europea Franco Frattini, ed il Segretario di Stato del Ministero Federale degli Interni tedesco August Hanning, si sono incontrati a Washington per discutere di questioni relative alla giustizia criminale, tra le quali terrorismo, sicurezza delle frontiere e traffico degli esseri umani.

UNITI NEL DIFENDERE LA DEMOCRAZIA

Parlando a proposito della lotta contro il terrorismo, Frattini ha detto alla stampa che “Europa e Stati Uniti dovrebbero continuare ad essere uniti nella difesa dei valori e dei principi democratici…come, ad esempio, prevenire la radicalizzazione, o trovare il sistema migliore per contrastare il reclutamento di giovani leve da parte dei gruppi terroristici. Egli ha anche sottolineato l’importanza di una cooperazione tra settori pubblici e privati, nello sforzo di garantire la sicurezza.

Hanning ha aggiunto che “l’informazione costituisce lo strumento più importante per combattere il terrorismo” e che, attraverso la sottoscrizione dell’accordo, “abbiamo raggiunto notevoli progressi”. Egli ha inoltre evidenziato l’importanza della sorveglianza di Internet, come mezzo per controllare i terroristi.

Quando gli è stata posta la domanda sulle preoccupazioni europee in merito al trattamento dei detenuti sospetti di terrorismo da parte degli Stati Uniti, Gonzales ha dichiarato che la Legge sulle Commissioni Militari, promulgata dal Presidente Bush lo scorso Ottobre, ha sancito dei principi ai quali gli Stati Uniti intendono aderire.

“Spero e credo che i membri della Comunità Europea si sentano maggiormente rassicurati dal fatto che il Congresso abbia parlato a nome del popolo americano in merito al tipo di trattamento che riserveremo, come questione di diritto, alle persone tenute in custodia dagli Stati Uniti d’America”, ha sostenuto Gonzales.

SICUREZZA NEL SETTORE DEI VISTI ED IN QUELLO AEREO

Grande rilevanza, all'interno dell’incontro, è stata riservata alla sicurezza delle frontiere, con particolare attenzione a quei paesi europei che desiderano partecipare al Programma “Viaggio Senza Visto” (Visa Waiver Program). I cittadini dei paesi che hanno aderito a tale programma, possono recarsi negli Stati Uniti per turismo o affari, e soggiornarvi per un periodo non superiore a 90 giorni senza avere l’obbligo del visto, qualora siano in possesso di un passaporto a lettura ottica.

“Abbiamo un piano per i paesi che desiderano essere ammessi al programma. Attualmente stiamo lavorando con alcuni di loro per capire cosa possiamo fare per aiutarli ad adempiere ai criteri per l’ammissione”, ha detto Chertoff, facendo osservare che tali requisiti sono stati stabiliti dal Congresso.

Chertoff si è anche espresso in merito alla decisione di tenere elevato lo stato di allerta per la sicurezza aerea, mantenendolo al “livello arancione”. Egli ha affermato che questa soglia di attenzione è dovuta ai complotti terroristici scoperti nell’agosto scorso dalle autorità britanniche. “Fino a che non siamo certi di aver intrapreso dei passi per istituzionalizzare alcuni dei cambiamenti che abbiamo apportato in conseguenza di quelle trame terroristiche, continueremo ad agire al livello di allerta attuale”, ha dichiarato Chertoff ai giornalisti.

La trascrizione della conferenza stampa sull’accordo per migliorare gli sforzi tesi a combattere il crimine internazionale, può essere visionata sul sito web del Ministero di Giustizia.

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