TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Fact sheet: La Legge del 2006 sulle Commissioni Militari (Military Commisions Act of 2006), 17 ottobre 2006
Diffusione immediata
Ufficio del Portavoce
17 ottobre 2006
“Sono rare le occasioni in cui un Presidente ha la possibilità di firmare un provvedimento legislativo con la consapevolezza che esso salverà la vita di molti americani. Stamattina, io ho questo grande privilegio”. La Legge del 2006 sulle Commissioni Militari costituisce uno dei più importanti atti legislativi della guerra contro il terrorismo…E adesso, in memoria delle vittime dell’11 settembre, è per me un onore promulgare la Legge del 2006 sulle Commissioni Militari”.
- Presidente George W. Bush, 17/10/06
Quest’oggi, il Presidente ha firmato la Legge del 2006 sulle Commissioni Militari, che prevede l’utilizzo di strumenti necessari a salvare la vita di molti americani. Questo provvedimento permetterà alla CIA di continuare le sue pratiche di interrogatorio nei confronti dei principali terroristi operativi e dei loro leader – come Khalid Sheikh Mohammed, ritenuto il pianificatore operativo delle stragi terroristiche dell’11 settembre. Tale programma costituisce una delle attività di maggior successo dei servizi segreti nella storia americana, e la Legge sulle Commissioni Militari offre la garanzia di poter continuare ad impiegare questo strumento fondamentale per proteggere la vita del popolo americano negli anni a venire. Con questa legge, gli Stati Uniti confermano ancora una volta la propria determinazione a vincere la guerra contro il terrorismo.
La Legge sulle Commissioni Militari permetterà, inoltre, di perseguire i terroristi catturati, accusati di crimini di guerra, attraverso processi giusti ed equi. Grazie aquesto provvedimento, coloro che sono considerati le menti che hanno architettato l’uccisione di quasi 3.000 persone innocenti durante i fatti dell’11 settembre, saranno portati di fronte alla giustizia. Cercheremo di perseguire anche quelli che sono ritenuti responsabili dell’attacco terroristico al cacciatorpediniere americano USS Cole, ed il terrorista accusato degli attentati contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania.
La Legge sulle Commissioni Militari permetterà alla CIA di continuare le sue pratiche di interrogatorio nei confronti dei terroristi.
Quando il Presidente ha proposto questa legislazione, egli ha spiegato di aver chiesto se il provvedimento elaborato dal Congresso avrebbe permesso al programma CIA di continuare – e questa legge soddisfa pienamente tale richiesta. Essa fornisce quella chiarezza necessaria affinché i nostri esperti di intelligence possano c ontinuare ad interrogare i terroristi e salvare vite umane. Questo provvedimento legislativo:
- Fornisce protezioni legali che garantiscono che il nostro personale militare e gli addetti dei servizi segreti non debbano temere azioni legali da parte dei terroristi, semplicemente per il fatto di aver svolto il proprio lavoro:
- Spiega chiaramente quali sono quelle violazioni specifiche e riconoscibili che costituiscono un reato nell’ambito del trattamento dei detenuti – in modo tale che i nostri uomini e donne, nel sottoporre ad interrogatorio i terroristi prigionieri, possano compiere il proprio dovere nel massimo rispetto della legge; infine,
- E’ conforme allo spirito ed al carattere dei nostri obblighi internazionali.
Il programma CIA ha salvato la vita di molti americani
La comunità americana dei servizi segreti ritiene che, se non fosse stato per questo programma, al-Qaeda ed i suoi alleati sarebbero riusciti ad attaccare nuovamente la nazione americana. Le informazioni ottenute dai terroristi tenuti in custodia dalla CIA, hanno svolto un ruolo determinante nella cattura o negli interrogatori di quasi tutti i più alti esponenti di al-Qaeda e dei suoi affiliati, detenuti dagli Stati Uniti e dai suoi alleati sin dall’inizio del programma. Esso ha contribuito a:
- Ottenere informazioni segrete di importanza fondamentale da parte di Khalid Sheick Mohammed e Ramzi Bin al Shibh – due uomini ritenuti di far parte del gruppo che ha contribuito a pianificare e a realizzare gli attacchi dell’11 settembre;
- Smantellare la cellula composta da 17 terroristi operativi del sud-est asiatico, che erano stati addestrati per portare a termine attentati all’interno degli Stati Uniti;
- Scoprire i maggiori terroristi operativi coinvolti nel complotto di al-Qaeda relativo alle armi biologiche – inclusa una cellula che stava sviluppando antrace da utilizzare negli attacchi terroristici;
- Identificare i terroristi che sono stati inviati negli Stati Uniti per studiare i bersagli da colpire – compresi i palazzi finanziari nelle maggiori città della costa orientale americana; infine,
- Sventare un attacco programmato contro i marines a Gibuti, un attentato studiato per colpire il Consolato americano a Karachi, ed un complotto per attentare ad aerei civili, facendoli schiantare contro i terminal dell’aeroporto di Heathrow ed i grattacieli di Canary Wharf a Londra.
Le Commissioni Militari autorizzate da questa legislazione sono legittime, eque e necessarie.
Con la legge sulle Commissioni Militari, entrambi i rami del legislativo e dell’esecutivo si sono dimostrati concordi nell’approvare un sistema che soddisfi le esigenze della nostra sicurezza nazionale. Nei mesi successivi all’11 settembre, il Presidente ha autorizzato un sistema di commissioni militari per processare terroristi stranieri accusati di crimini di guerra. Queste commissioni erano simili a quelle usate per processare i nemici combattenti nella Rivoluzione americana, nella Guerra Civile e nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo che la legalità del sistema è stata contestata, e che la Corte Suprema ha stabilito che le Commissioni Militari necessitano di un’autorizzazione esplicita da parte del Congresso, il Presidente ha richiesto al Congresso stesso tale autorizzazione – ed il Congresso l’ha rilasciata.