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U.S. Ambassador to the United Nations John Bolton.
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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU fa progressi sulle sanzioni alla Corea del Nord, 10 ottobre 2006
(Gli Stati Uniti si aspettano una risposta “rapida e decisa”, afferma Bolton)
Di Judy Aita
Corrispondente del Washington File dalle Nazioni Unite
Nazioni Unite – I diplomatici che stanno negoziando una risoluzione del Consiglio di Sicurezza che imporrebbe sanzioni alla Corea del Nord per il suo annunciato test nucleare hanno definito positivi i colloqui, affermando che sono stati raggiunti molti punti di accordo.
L’Ambasciatore statunitense John Bolton ha dichiarato che, dopo le due sessioni svoltesi il 10 ottobre, i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e il Giappone hanno compiuto un “progresso sostanziale” sulla bozza di risoluzione degli Stati Uniti. “Continuiamo ad andare avanti”.
Secondo la Casa Bianca, la mattina del 9 ottobre gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno rilevato un “evento sismico” in un luogo della Corea del Nord sospettato di essere un sito di test nucleari. La Corea del Nord ha annunciato di aver eseguito un test nucleare sotterraneo. (Vedi articolo correlato .)
Bolton ha detto che finora la discussione ha dimostrato che tutte le nazioni “vogliono sia una risoluzione forte, sia una risposta rapida da parte del consiglio. Noi non vogliamo un compromesso tra queste due variabili; noi le vogliamo entrambe”.
Citando la “convergenza su molte questioni”, ha continuato, “sono felice della natura positiva delle discussioni e attendo con ansia un ulteriore progresso domani”. L’ambasciatore ha precisato che tali discussioni stanno avendo luogo a livello di ambasciatori, non a livello legale o al cosiddetto “livello di esperti”, così da poter affrontare questioni politiche.
Bolton ha aggiunto che l’Ambasciatore russo Vitaly Churkin ha avanzato commenti “a sostegno” delle misure proposte. Anche i diplomatici britannici e francesi hanno definito positive le sessioni, mentre l’Ambasciatore cinese Wang Guangya ha chiarito ai giornalisti che la Cina sarebbe disposta a concordare su alcune parti della risoluzione che ricadono all’interno del Capitolo 7 della Carta dell’ONU, che contempla misure coercitive.
Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, con potere di veto su ogni risoluzione.
L’Ambasciatore giapponese Kenzo Oshima, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, ha definito le sessioni “buone e produttive”, aggiungendo che “noi tutti abbiamo istruzioni dalle capitali che ci mettono in grado di entrare nei dettagli e nei particolari della bozza di risoluzione”.
SANZIONI PROPOSTE, “ESENZIONE UMANITARIA”
La bozza di risoluzione degli Stati Uniti proibirebbe il commercio con la Corea del Nord di tutti i materiali con applicazione diretta o a doppio uso per tutti i programmi missilistici chimici, biologici, nucleari o balistici (armi di distruzione di massa, o ADM) e proibirebbe le transazioni finanziarie che supportano le attività missilistiche.
La bozza statunitense richiederebbe anche alle nazioni di compiere i passi necessari per garantire che i loro territori non siano usati per facilitare attività collegate con le ADM, per prevenire l’abuso di sistemi finanziari e per congelare beni e transazioni associate a programmi collegati alle ADM. In aggiunta, la bozza degli Stati Uniti autorizzerebbe anche ispezioni internazionali dei carichi verso e dalla Corea del Nord, per limitare la proliferazione e impedire il commercio di tutti i beni militari, i servizi e gli articoli di lusso.
Il Giappone ha presentato proposte aggiuntive, tra cui il divieto di viaggiare per i funzionari nordcoreani di alto rango.
Secondo Bolton, nella bozza di risoluzione gli Stati Uniti hanno fornito “una chiara esenzione umanitaria per le sanzioni”. La misura è disegnata “per opporsi ai programmi nordcoreani di dotarsi di armi di distruzione di massa – programmi di corsa agli armamenti nucleari, chimici e biologici e di missili balistici – come pure alle sue attività illecite quali la contraffazione, il traffico di droga e altri generi di attività,” ha detto l’ambasciatore.
I proventi di queste attività “non portano alcun vantaggio al popolo nordcoreano oppresso, ma vanno a vantaggio dell’elite, contribuiscono a mantenere il regime al potere e sostengono i suoi programmi di ADM”, ha continuato.
Bolton ha aggiunto che sanzioni opportunamente studiate e messe in atto sono riuscite in passato a cambiare alcune politiche, come “il regime di sanzioni che ha contribuito a convincere la Libia, dopo un lungo periodo, a rinunciare alla sua corsa alle armi di distruzione di massa”.
I membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e il Giappone hanno programmato degli incontri per l’11 ottobre.
GLI STATI UNITI ANCORA SI OPPONGONO A COLLOQUI BILATERALI CON LA COREA DEL NORD
L’amministrazione Bush ha anche ribadito la sua opposizione ad avere colloqui bilaterali al di fuori del quadro dei Colloqui a Sei.
Il portavoce della Casa Bianca Snow rivolto ai giornalisti a Washington ha detto che la struttura a sei ha creato “un meccanismo più promettente” rispetto a quello esistente in passato per trattare con il governo della Corea del Nord. Paesi come Cina, Corea del Sud e Giappone, che hanno tutti un’influenza diretta sul governo nordcoreano, sono “pienamente investiti come partner alla pari”, ha aggiunto Snow.
“Le persone che possono chiudere i rubinetti sul piano economico e politico sono ora pienamente impegnati e investiti nella cosa. Non era così negli anni ’90. Non era così all’inizio di questo decennio. È così ora”, ha detto Snow.
Per ulteriori informazioni, vedi Gli Stati Uniti e la Penisola coreana e Controllo delle armi e non proliferazione.
Il Corrispondente dalla casa Bianca Stephen Kaufman ha contribuito a questo articolo.