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   Middle East
    
Secretary Rice holds a joint press conference with Egyptian Foreign Minister Aboul Gheit following meetings.

Secretary Rice holds a joint press conference with Egyptian Foreign Minister Aboul Gheit following meetings.

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Condoleezza Rice esorta l'Egitto a guidare il processo di democratizzazione in Medio Oriente, 3 ottobre 2006

(Il Segretario di Stato apprezza l'interesse dell’Egitto per la produzione civile di energia nucleare)

a cura di David Shelby
redattore del Washington File

Washington - Se il Medio Oriente sta facendo progressi verso il raggiungimento della democrazia, l’Egitto dovrà essere il leader di questo percorso, secondo il Segretario di Stato Condoleezza Rice.

Parlando ai giornalisti, dopo la riunione del 3 ottobre tenutasi a Il Cairo con il Presidente Egiziano Hosni Mubarak ed il Ministro degli Esteri Ahmed Aboul Gheit, Condoleezza Rice ha detto che gli Stati Uniti sono rimasti delusi dalle ultime elezioni parlamentari egiziane, ma ha definito le elezioni presidenziali dell’anno scorso “una scoperta”.

Le elezioni parlamentari egiziane di novembre 2005 sono state contaminate da estese intimidazioni e frode da parte degli elettori, ma le elezioni presidenziali di settembre 2005 sono state le prime elezioni competitive nella storia del paese. (cfr articolo originale in http://usinfo.state.gov/xarchives).

“Credo che l’Egitto, con queste elezioni così competitive, abbia effettuato un passo che non sarà inutile”, ha detto la Rice. “Il processo di democratizzazione ha i suoi alti e bassi e qualsiasi Stato lo intraprenda li attraversa. Gli Stati Uniti continueranno a parlare dell'importanza della democrazia, dell'importanza di una grande nazione come l'Egitto che guida lo spostamento verso questo processo nella regione. Facciamo questo in uno spirito d’amicizia e rispetto”.

Il Segretario di Stato ha detto che gli Stati Uniti non hanno alcun desiderio di interferire negli affari di politica interna egiziani. Ed ha aggiunto: “Gli Stati Uniti come amici dell’Egitto e impegnati in questa grande sfida sul futuro del Medio Oriente, credono molto fortemente che sia importante stare dalla parte di coloro che cercano una maggiore libertà per la loro gente, che guardano a ciò che il Presidente Bush ha chiamato ‘istanze non negoziabili di dignità umana’, ovvero il diritto di scegliere da chi essere governati, il diritto di professare la propria ideologia, il diritto di educare i propri figli, il diritto di essere libero dal potere arbitrario dello Stato. Questi sono valori umani universali, non valori americani”.

La Rice ha descritto la speranza di un futuro Medio Oriente dove regni la pace tra vecchi avversari, dove coesista uno Stato palestinese democratico a fianco di uno Stato democratico israeliano; una regione la cui gente apprezza la democrazia e la libertà.

Osservando che anche gli Stati Uniti fino a tempi recenti hanno deprivato gli afro americani dei loro diritti civili di base, la Rice ha detto: “nessuna nazione può sostenere di essere un modello perfetto di sviluppo democratico. Sappiamo che è difficile, ma è giusto che la gente abbia questi diritti garantiti; si deve continuare a lottare per essi, continuare a muoversi verso di essi senza paura, perché è realmente l’unico modo in cui l’essere umano sviluppa in pieno le sue potenzialità”.

La Rice ha anche gradito l'interesse dell’Egitto per la produzione civile di energia nucleare finché il programma è basato su un approvvigionamento esterno di combustibile nucleare; condizione necessaria per proteggere il Paese dal rischio della proliferazione.

“Gli Stati che aderiscono al Trattato di Non Proliferazione Nucleare – NPT, dovrebbero avere accesso all’energia nucleare civile, decisiva nella diversificazione delle risorse energetiche. Noi vogliamo aiutare quegli Stati che all’interno del Trattato desiderano averne accesso”, ha inoltre detto la Rice. “Saremmo lieti di discutere tutto questo con l'Egitto non appena l’Egitto svilupperà i suoi piani”.

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