TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Gli Stati Uniti si congratulano con la Macedonia per il successo ottenuto nella bonifica delle mine terrestri, 29 settembre 2006
(Gli Stati Uniti hanno contribuito al finanziamento di sei squadre di sminatori, e alla formazione di 60 addetti alla bonifica delle mine)
Di Mary Specht
Redattrice del Washington File
Washington – Il 29 settembre gli Stati Uniti si sono congratulati con la Macedonia per aver bonificato con successo il proprio territorio dalle mine terrestri, ed essersi così unita “al crescente numero di paesi che non sono più colpiti significativamente dalle mine terrestri residuati bellici di conflitti passati”.
Secondo una dichiarazione del Dipartimento di Stato, gli Stati Uniti hanno contribuito in Macedonia con 1,6 milioni di dollari all’azione umanitaria antimine attraverso l’International Trust Fund for Demining and Mine Victims Assistance, uguagliando i contributi versati da altre nazioni donatrici, da organizzazioni non governative (ONG), da società per azioni e da singoli individui.
Grazie agli aiuti sono state inviate in Macedonia dalla Bosnia Erzegovina sei squadre di esperti nella rimozione di mine, e si è contribuito a far sì che la Macedonia fosse in grado di rimuovere le mine da sola. Il finanziamento ha anche sostenuto la formazione di 60 addetti alla bonifica delle mine, tra cui 16 specialisti nello smaltimento di ordigni esplosivi.
Gli Stati Uniti hanno anche fornito ai Macedoni equipaggiamento per la rimozione delle mine pari a un valore di circa 500.000 dollari, tra cui mezzi di trasporto a quattro ruote, metal detector, radio, attrezzature mediche, un computer e altre attrezzature da ufficio. Inoltre, gli Stati Uniti hanno contribuito a finanziare le locali Squadre di Bonifica delle Aree di Battaglia della Macedonia.
Molte mine terrestri erano residuati delle ostilità scoppiate nella prima metà del 2001, quando un gruppo etnico albanese che si definiva Esercito di Liberazione Nazionale compì provocazioni armate vicino al confine del Kosovo che ben presto degenerarono in un’insurrezione. Sostenendo di combattere per il miglioramento dei diritti civili degli appartenenti all’etnia albanese in Macedonia, il gruppo occupò il territorio della Macedonia settentrionale e occidentale e lanciò attacchi contro le forze governative.
Nell’agosto del 2001, l’Accordo di Ohrid pose fine ai combattimenti e gettò le basi di un piano d’azione legale e politico per la creazione di un paese stabile e multietnico, con una forte società civile rispettosa dell’identità etnica e degli interessi di tutti i cittadini macedoni. (Vedi articolo correlato.)
Le autorità macedoni hanno stimato che, come conseguenza dei combattimenti, 80 villaggi sono stati infestati da mine terrestri e da ordigni inesplosi, secondo il Mine Action Service delle Nazioni Unite.
Il Programma statunitense di Azione Umanitaria contro le Mine ha investito ben oltre un miliardo di dollari in azioni antimine in tutto il mondo, tra cui la loro rimozione, la sensibilizzazione sui rischi connessi, l’assistenza ai sopravvissuti, la ricerca e lo sviluppo di metodi migliori per trovare e neutralizzare le mine, e la formazione di direttori locali per l’azione contro le mine. Tra i paesi e le regioni che hanno ricevuto tale assistenza e che sono stati liberati dall’impatto umanitario delle mine terrestri e degli ordigni inesplosi ci sono Costa Rica, Gibuti, Guatemala, Honduras e Kosovo.
Inoltre, anche El Salvador e Suriname sono diventati paesi liberi dalle mine, ricevendo dagli Stati Uniti assistenza ai sopravvissuti e ponti aerei per gli specialisti nella rimozione umanitaria delle mine.
A luglio il governo degli Stati Uniti ha annunciato lo stanziamento di 2,1 milioni di dollari di sovvenzioni a 20 ONG in tutto il mondo e allo United Nations Children’s Fund (UNICEF). (Vedi articolo correlato.)
Ad agosto il Dipartimento di Stato ha annunciato un innovativo dispositivo di rilevazione delle mine che alla rilevazione del metallo unisce un radar che penetra nel terreno, chiamato Handheld Standoff Mine Detection System. Il nuovo dispositivo, che viene usato dal Dipartimento della Difesa, è in grado di ignorare i molti frammenti di metallo che si trovano nelle zone minate e negli ex campi di battaglia e che danno un segnale “falso positivo” ai metal detector. (Vedi articolo correlato.)
Il Dipartimento di Stato continua a fornire aiuti umanitari per la rimozione delle mine terrestri attraverso il suo Ufficio per la Rimozione e l’Eliminazione delle Armi.
Un rapporto che riassume i recenti risultati ottenuti dagli Stati Uniti con il Programma interagenzie di Azione Umanitaria contro le Mine e un comunicato stampa sulle pietre miliari nell’azione contro le mine sono disponibili sul sito web del Dipartimento di Stato.
Per ulteriori informazioni, vedi Arms Control and Non-Proliferation e il giornale elettronico Protecting Lives, Restoring Livelihoods: The U.S. Program To Remove Landmines.