TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
La guerra al terrorismo è una "guerra lunga," afferma esperto dell'antiterrorismo, 14 settembre 2006
(Sono necessari forzi diplomatici, politici ed economici)
Di Michelle Austein
Redattrice Washington File
Washington – Per combattere con successo le insurrezioni di solito sono necessari dieci anni, a quanto ha dichiarato il 14 settembre l'esperto di antiterrorismo Bruce Hoffman durante uno scambio di opinioni proposto dal sito Web dell'USINFO.
Questo significa che la Guerra al Terrore USA è ancora all'inizio, ha affermato l'esperto.
"Anche se sono passati cinque anni dall'inizio della guerra al terrorismo, solo ora stiamo iniziando ad accettare l'idea che questa è davvero una guerra lunga," ha detto Hoffman. La Stategia Nazionale per la Lotta al Terrorismo, aggiornata lo scorso settembre dalla Casa Bianca e dal National Security Council statunitense, riflette questa consapevolezza, ha sostenuto Hoffman. L'aggiornamento riconosce che "per prevalere contro questa minaccia è necessario un più nutrito complesso di contromisure, oltre alla forza militare: diplomazia, riforme politiche e sviluppo economico," ha detto.
"Le iniziative diplomatiche, le riforme politiche, lo sviluppo economico e le operazioni informative sono tanto necessarie per combattere la guerriglia sovversiva quanto lo è la forza militare," ha aggiunto Hoffman.
Gli Stati Uniti sono oggi più sicuri, ma la rete del terrore di al-Qaida continua a trovare nuovi metodi per portare i suoi attacchi, e la minaccia del terrorismo continua, nonostante i progressi fatti, ha affermato Hoffman: "Abbiamo di fronte un nemico dotato di enorme capacità di adattamento e innovazione."
Anche se la guerra al terrorismo è qualcosa di più che una battaglia per catturare un singolo individuo, acciuffare il leader di al-Qaida, Osama Bin Laden, è ancora un obbiettivo cruciale, ha sostenuto Hoffman. "Sarebbe un grosso colpo per il morale dei terroristi di tutto il mondo e servirebbe anche ad assicurare alla giustizia il responsabile del più grave attacco terroristico della storia."
Il Presidente Bush e gran parte degli altri leader di alto livello USA hanno sottolineato che questa non è una guerra all'Islam o contro i musulmani. Però molti musulmani non sono convinti che le cose stiano così, ha detto Hoffman. "Da questo punto di vista bisogna fare di più, è necessario trovare nuovi canali per superare la diffidenza e lavorare per mantenerli aperti," ha affermato.
Hoffman è direttore dell'ufficio di Washington della RAND Corporation, un'organizzazione nonprofit di analisi politica presso la quale è anche titolare della cattedra di strategie anti-terrorismo e anti-insurrezionali.
Una trascrizione del suo intervento sul Web e altre informazioni sono disponibili sulla Webchat Station dell’USINFO.
Per ulteriori informazioni sugli Stati Uniti nei cinque anni successivi all'11 settembre, vedi il periodico informatico USA Rebuilding and Resistance: Five Years After 9/11.