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   Afghanistan
    
Secretary Rice meets with Afghan President Hamid Karzai in Kabul, Wednesday, June 28. (ŠAP/WWP)

Secretary Rice meets with Afghan President Hamid Karzai in Kabul, Wednesday, June 28. (ŠAP/WWP)

28 giugno 2006

La Rice promette un impegno forte e “duraturo” degli Stati Uniti in Afghanistan, 28 giugno 2006

(La Rice, in visita a Kabul, dice che i Talebani e gli altri estremisti non possono vincere)

Washington – Il segretario di Stato Condoleezza Rice ha detto che l’impegno degli Stati Uniti in Afghanistan è “forte” e “duraturo”, e che continueranno la lotta contro i Talebani e gli altri estremisti violenti che minacciano il Paese “fino alla sua vittoriosa conclusione”.

Parlando con il presidente Afgano Hamid Karzai, dopo il loro incontro a Kabul, il 28 giugno, la Rice ha detto che gli Stati Uniti considerano l’Afghanistan “un amico sul lungo periodo”, e ha detto di essere convinta che le istituzioni democratiche e il futuro del Paese “si stiano rafforzando ogni giorno di più”.

“Ho detto in passato che facemmo l’errore di abbandonare l’Afghanistan e di non tenere saldo il nostro impegno ai rapporti con questo Paese. Non rifaremo quell’errore”, ha detto il segretario di Stato.

Condoleezza Rice ha aggiunto che anche l’impegno della comunità internazionale è “molto, molto forte, e tale rimarrà”.

L’Afghanistan, il Pakistan e gli Stati Uniti stanno lavorando insieme contro il terrorismo per sconfiggere un nemico comune, e i terroristi non prevarranno, ha detto la Rice.

“Hanno un programma negativo per chiunque. La loro è solo una visione di distruzione, arretratezza, disperazione, e non vincerà”, ha detto il segretario di Stato.

Tuttavia, “possiamo fare di più. Possiamo tutti impegnarci maggiormente. Dobbiamo analizzare costantemente le nostre strategie, studiare le nostre tattiche, fare in modo di dare una risposta ai loro cambiamenti di tattica, perché questo è un nemico che ragione e che adegua le proprie tattiche”, ha detto la Rice.

Il presidente Karzai ha detto che l’Afghanistan ha ottenuto grandi risultati nei cinque anni passati dalla fine del regime dei Talebani. “Tutto quello che era stato chiesto al popolo afgano nell’accordo di Bonn è stato realizzato nei tempi previsti. Abbiamo la costituzione, le elezioni presidenziali, un Parlamento molto attivo e una società civile che si sta rafforzando”, ha detto Karzai.

I successi del Paese non sono adeguatamente riportati dalla stampa, ha detto il presidente afghano, aggiungendo che l’Afghanistan ha “vinto largamente” la lotta contro il terrorismo. Karzai ha citato il ritorno di 4,5 milioni di profughi, di 60.000 operai pachistani e il fortissimo incremento delle importazioni dal Pakistan, dall’Iran e da altri Paesi vicini.

Il leader afghano ha riconosciuto anche che alcuni problemi persistono, come la debolezza dell’amministrazione pubblica e della polizia, la corruzione e il traffico di droga. “Ci sono dei problemi, alcuni molto gravi, ma questo vale in ogni parte del mondo. […] Noi, come qualsiasi altro governo, lavoriamo pazientemente per mettervi rimedio”, ha detto.

Il segretario Rice ha detto che l’ottimismo sui progressi dell’Afghanistan non vuol dire ignorare i problemi e le sfide che ha di fronte il Paese, ma al contempo bisogna dire che il Paese ha fatto dei passi avanti “straordinari”.

“C’è ancora molto da fare, ma il popolo afghano deve sapere che noi apprezziamo il suo impegno e il suo sacrificio, e i grandi risultati che ha raggiunto”, ha detto la Rice.

La trascrizione delle osservazioni del segretario Rice sono reperibili sul sito del dipartimento di Stato. Durante la sua visita in Afghanistan, la Rice ha anche rilasciato interviste a Radio Azadi e a Voice of America.

Per ulteriori informazioni, ved. Rebuilding Afghanistan.

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