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Afghan children attend their first day of school at the Ministry of Agriculture and Livestock's Kindergarten.
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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Presi di afgane elogiano la libertà di scelta nell’istruzione americana, 16 giugno 2006
(Progetto per l’istruzione degli insegnanti offre formazione professionale agli afgani)
Di Carolee Walker
Redattrice del Washington File
Washington – Secondo un gruppo di educatrici afgane in visita negli Stati Uniti come parte del Progetto per Dirigenti Scolastici in Afghanistan, la libertà di scelta è la caratteristica determinante del sistema scolastico statunitense.
“Il sistema scolastico americano è ben attrezzato, ben gestito e molto organizzato, ma l’aspetto che più colpisce dell’istruzione americana è la libertà di scelta di cui godono gli individui, compresi gli insegnanti”, ha dichiarato Geeta Hafeezi, preside del Liceo Raabiyaa di Kabul, in un’intervista rilasciata al Washington File.
La libertà è stata elogiata molte volte dalla Hafeezi e da Saifoora Malikzai, preside del Liceo Beebi Hawaii di Nagarhaar, durante interviste sulle loro esperienze nelle ultime sei settimane trascorse osservando le scuole americane, prendendo parte a laboratori di formazione alla leadership e partecipando a lezioni di informatica e di lingua inglese.
La Malikzai e la Hafeezi sono tra le 12 educatrici afgane che hanno preso parte al progetto, finanziato dall’Ufficio per gli Affari dell’Istruzione e della Cultura (ECA) del Dipartimento di Stato. Sviluppato dall’ECA all’interno del Programma Fulbright di Scambi tra Insegnanti e amministrato dall’Università del Nebraska a Omaha, il progetto è volto ad accrescere le capacità professionali delle dirigenti, facendole venire negli Stati Uniti per studiare inglese, informatica, capacità di leadership e i metodi per adattare i sistemi educativi statunitensi alle classi afgane.
Nessuna delle donne afgane era mai stata negli Stati Uniti prima, e la maggior parte non era mai salita su un aereo. Tutte hanno ricevuto un computer portatile da portare con sé e da usare in ufficio e nelle classi.
Secondo la Hafeezi, prima della caduta del regime talebano nel 2001, quando meno di un milione di bambini era iscritto a scuola – tra cui nessuna femmina – gli alunni studiavano il Corano e pochissimo altro. Oggi, quasi 5 milioni di bambini afgani sono iscritti a scuola, e il 40 percento sono femmine.
E, ha aggiunto la Malikzai, anche se gli insegnanti lavorano con risorse limitate in classi che vanno dai 50 agli 85 bambini, si sforzano per ottenere il meglio dai loro studenti.
In Afghanistan le ragazze, dalla scuola elementare fino al liceo, imparano a leggere, studiano matematica, scienze, educazione fisica e imparano a lavorare a maglia, a tagliare e a cucire vestiti, ha detto la Hafeezi. Imparano anche nozioni sulla salute e sull’imprenditoria femminile, abilità pratiche che secondo la Malikzai preparerà le ragazze e le donne a contribuire allo sviluppo economico del loro paese. (Vedi articolo correlato .)
In Afghanistan i maschi e le femmine non vanno a scuola insieme e, in genere, le donne insegnano nelle scuole femminili e gli uomini in quelle maschili.
A partire dal 2001, gli Stati Uniti hanno stanziato più di 60 milioni di dollari per l’istruzione primaria in Afghanistan, destinandoli alla costruzione di scuole, alla formazione degli insegnanti e alla fornitura di libri e provviste.
PRODOTTI ALIMENTARI COME INCENTIVO ALL’ISTRUZIONE
I genitori afgani non esitano a mandare a scuola i loro figli, ha dichiarato la Malikzai. Le organizzazioni non governative che operano in Afghanistan danno agli studenti che frequentano la scuola prodotti alimentari e altre provviste da portare via con loro.
“In Afghanistan i ragazzi e le ragazze che vanno a scuola portano a casa zucchero e altri prodotti necessari”, ha detto la Malikzai, “così, per esempio, in una famiglia con tre bambine i genitori ricevono un grosso incentivo a mandare le loro figlie a scuola”.
Ci sono altri motivi per cui gli afgani mandano i loro figli a scuola, ha osservato la Hafeezi. “Noi crediamo che gli afgani abbiano il potenziale per raggiungere livelli molto alti”. C’è grande supporto familiare all’istruzione dei bambini, ha aggiunto. “Gli studenti eccellono”.
E vincono premi e conquistano il rispetto. Nell’agosto del 2005 quattro studenti afgani hanno vinto medaglie d’oro e d’argento in una gara di matematica tenutasi ad Almaty, in Kazakhstan e, secondo quanto riportato dalla stampa, le loro vittorie hanno cambiato l’immagine che i loro giovani avversari internazionali avevano dell’Afghanistan come paese.
Le educatrici afgane hanno visitato 20 scuole pubbliche e private in Nebraska, concentrandosi su come opera il sistema educativo nella provincia americana. A Omaha, le donne afgane hanno vissuto ospiti di famiglie americane. A Washington, il gruppo si è incontrato con funzionari del Dipartimento di Stato e ha preso il tè all’Ambasciata Afgana.
“Abbiamo visto con i nostri occhi l’impatto di un’istruzione speciale su bambini con bisogni speciali”, ha detto la Hafeezi. “In America, l’istruzione è fornita a ogni bambino; in Afghanistan, non è prevista alcuna istruzione speciale per studenti diversamente abili o con ritardi nell’apprendimento”.
Per la Malikzai, uno degli aspetti che maggiormente colpisce dell’istruzione americana è il successo dell’apprendimento a distanza – utilizzando la tecnologia per insegnare a persone che possono essere anche molto lontane dalla classe.
Da quando il Progetto per Dirigenti Scolastici in Afghanistan ha avuto inizio, nel 2004, vi hanno partecipato circa 84 donne. Quando, alla fine del mese, queste donne torneranno in Afghanistan, dirigeranno dei corsi di formazione all’insegnamento per le loro colleghe.
“È stato un sogno avere la possibilità di venire qui – a studiare, a imparare e a visitare l’America”, ha dichiarato la Hafeezi.
“Se già sembra che il sistema scolastico afgano abbia fatto rapidamente dei passi avanti”, ha aggiunto la Malikzai con un sorriso, “con la pace e la sicurezza faremo grandi progressi”.
Per ulteriori informazioni sullo sviluppo economico e dell’istruzione in Afghanistan, vedi Rebuilding Afghanistan.