TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Le autorità militari indagano sull’episodio dei corpi bruciati in Afghanistan, 20 ottobre 2005
(Se l’accusa si dimostrerà fondata saranno prese misure militari e legali)
Washington – Il Comando delle Combined Forces in Afghanistan indaga sulle accuse di condotta indegna da parte delle forze armate statunitensi in quel Paese ed afferma con chiarezza che non saranno tollerate violazioni ai principi della religione musulmana, ivi compreso il maltrattamento di forze ostili talebane residuali.
Il Generale di Divisione Jason Kamiya ha affermato il 20 ottobre che sono state avviate indagini, a seguito dell’accusa secondo la quale Forze Speciali USA che operano in Afghanistan nell’ambito dell’operazione “Enduring Freedom” avrebbero bruciato i corpi già morti di due combattenti talebani.
Kamiya, comandante della Combined Joint Task Force 76, ha detto che tutte le accuse di cattiva condotta, o comportamento indegno, delle forze al suo comando vengono prese in esame attentamente. E se le accuse si riveleranno fondate, ha detto Kamiya, seguiranno le misure previste dal codice di U.S. Uniform Code of Military Justice.
L’accusa è emersa dopo che un giornalista della televisione australiana ha affermato di avere visto soldati americani disporre all’aperto, rivolti verso la Mecca, i corpi dei talebani morti la notte precedente nelle vicinanze del villaggio di Gonbaz in un conflitto a fuoco, e gli stessi soldati dileggiare altri soldati talebani, sfidandoli a venir fuori dalle montagne per raccogliere i corpi carbonizzati. Il filmato è stato successivamente trasmesso in Australia nell’ambito del programma Dateline.
Il 20 ottobre, in un comunicato stampa diffuso dal suo comando aereo di Bagram, Kamiya ha detto che qualunque azione del tipo di quella riportata dalla trasmissione australiana “è ripugnante in base ai nostri valori comuni…alle procedure operative tattiche approvate dal nostro comando e non è tollerata da questo comando”. Ci si aspetta che il personale militare USA, ha affermato il Generale Kamiya, si adegui ai più alti standard di comportamento e ubbidisca alla legge.
Anche il Comando Centrale USA, situato presso la Base Aerea militare Mac Dill in Florida, ha rilasciato una dichiarazione in cui si afferma che non sarà tollerata alcuna profanazione, abuso o maltrattamento nei confronti dei nemici combattenti. Secondo un comunicato del 19 ottobre, tali azioni sarebbero contrarie sia alla linea politica USA che alle Convenzioni di Ginevra.
Per ulteriori informazioni sulla politica USA, vedi International Security
Per informazioni sull’Afghanistan, vedi Rebuilding Afghanistan.