TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Rumsfeld definisce “storici” i risultati conseguiti dall’Afghanistan, 20 Settembre 2005
(Rapporto del Dipartimento della Difesa del 20 Settembre su Afghanistan, Iraq ed uragano Katrina)
Washington – Il Segretario americano alla Difesa Donald Rumsfeld, ha dichiarato che i risultati conseguiti in Afghanistan, durante gli ultimi quattro anni, possono definirsi storici, e passeranno alla storia come un evento straordinario.
Il 20 settembre, durante la sua relazione ai giornalisti riuniti al Pentagono, la prima dopo le elezioni provinciali e parlamentari del 18 settembre in Afghanistan, Rumsfeld ha affermato che le persone coinvolte in questa trasformazione dell’Afghanistan “possono ritenersi fieri di ciò che hanno fatto” (vedi articolo correlato).
“Pensateci un attimo”, ha detto il Segretario. “Il paese che ha ospitato Osama bin Laden, allestito i campi d’addestramento per al-Quaida, sopportato anni e anni di guerre civili, l’occupazione sovietica, la siccità e la brutalità talebana, è attualmente una democrazia che combatte i terroristi, invece di accoglierli”. Ha aggiunto che “coloro…che si aspettavano un ‘pasticcio’ afgano, non hanno soltanto giudicato male, ma sono stati deleteri, facendo sembrare questa causa senza speranza”.
Il Capo degli Stati Maggiori Riuniti Richard Myers, che è intervenuto insieme a Rumsfeld, ha dichiarato che le forze di sicurezza afgane ammontano a più di 76,000 unità, e le loro capacità continuano a migliorare. Sono presenti, inoltre, circa 17,000 militari americani, più di 3.000 unità delle forze della coalizione e più di 11.000 appartenenti sia alla Forza Internazionale per la Sicurezza che a quella per l’Assistenza (ISAF).
Per quanto riguarda l’Iraq, Rumsfeld ha sostenuto che gli iracheni sono stati in grado di formare un governo che:
- incorpora realisticamente i punti di vista delle varie fazioni responsabili;
- ha indetto, con successo, elezioni rappresentative;
- attualmente, è riuscito a presentare la prima stesura della costituzione, che prevede il rispetto dei diritti individuali;
- si è guadagnato il sostegno del suo popolo, mentre gli insorti lo hanno perduto;
- dispone di forze di sicurezza che stanno crescendo in numero (adesso ammontano a più di 190.000 unità) ed in perizia, e ciò permette al governo stesso di difendere i punti nevralgici con il sostegno della coalizione.
Myers ha dichiarato che le forze di sicurezza irachene sono composte da 126 battaglioni. Un anno fa, nello stesso periodo, ce n’erano soltanto cinque. Inoltre, più di 20 basi operative sono state poste sotto il comando iracheno, e l’Iraq è in grado di garantire l’ordine a Najaf e nella maggior parte delle zone di Baghdad.
Il Generale si è anche soffermato sulle recenti operazioni di combattimento a Tall Afar, una cittadina irachena di 150.000 abitanti, situata non lontano dai confini siriani. Ha detto che Tall Afar è stata una delle più importanti zone di transito per l’infiltrazione di combattenti stranieri. Ha poi aggiunto che nelle operazioni sono stati coinvolti circa 11.000 rappresentanti dell’ordine, tra cui militari americani, soldati della coalizione, militari iracheni e forze di polizia. Ha affermato che, da quando le operazioni sono state cominciate (il 10 settembre), sono stati catturati o uccisi più di 600 insorti e ritrovati numerosi nascondigli dove tenevano le armi.
Quando gli è stato chiesto se gli Stati Uniti hanno constatato un’intensificazione dell’attività iraniana in Iraq meridionale, Rumsfeld ha risposto: “L’Iran è stato molto impegnato in questa parte dell’Iraq per molti e molti anni”. Ha inoltre aggiunto che questa nazione è interessata, coinvolta ed attiva in Iraq, e “ció non aiuta”.
Riguardo le notizie dall’interno, Myers ha dichiarato che le forze militari operanti nel sud-est degli Stati Uniti lavorano a stretto contatto con l’Agenzia Federale Incaricata per la Risoluzione delle Emergenze (FEMA) e con altri enti governativi – sia per provvedere ai soccorsi dopo l’uragano Katrina, sia per prepararsi ad affrontare l’uragano Rita. Ci sono circa 55.000 operatori, sia a terra che su imbarcazioni – 13.000 militari in servizio attivo e 42.000 militari della Guardia Nazionale. Dispongono di 170 elicotteri e 45 velivoli ad ali fisse.