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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Funzionari USA ed europei intenzionati a promuovere la collaborazione contro la pirateria, 6 giugno 2005

(I funzionari dell'USTR e di altre agenzie incontreranno le loro controparti in Europa)
Ufficio del delegato per gli Scambi Commerciali degli Stati Uniti

Ufficio direttivo del Presidente
Washington, D.C.
6 giugno 2005

Gli Stati Uniti estendono l’ambito della campagna per porre freno al commercio di falsi

WASHINGTON – Un gruppo di funzionari che rappresentano sette agenzie governative statunitensi sarà in Europa dal 6 al 10 giugno per la seconda sezione dell'iniziativa Strategy Targeting Organized Piracy (STOP!) dell’Amministrazione, che mira a incrementare la cooperazione nell’affrontare la lotta al commercio internazionale dei falsi. Di ritorno dagli incontri tenuti con le controparti asiatiche a metà del mese di aprile, la delegazione USA incontrerà funzionari tedeschi, britannici, francesi e della Commissione Europea, per discutere modalità di cooperazione negli interventi contro la pirateria e la contraffazione globali.

"Questa Amministrazione si è impegnata a rafforzare la tutela e la salvaguardia del diritto di proprietà intellettuale (IP) in patria e all'estero. Nell’ambito di questa campagna, lavoreremo con i nostri partner commerciali affinché gli artisti, gli inventori, gli scienziati e gli imprenditori di tutto il mondo possano operare in un mercato leale," ha detto il rappresentante USA per gli scambi commerciali Rob Portman.

"L'estensione del nostro impegno all'Europa segna la prosecuzione del grande sforzo globale compiuto dell'Amministrazione per mettere in atto una cooperazione internazionale contro la pirateria e la contraffazione", ha aggiunto Portman. "La pirateria danneggia il mercato dei produttori legittimi, scoraggia l'innovazione e minaccia la sicurezza e il benessere dei consumatori."

Seguendo un modello che ha prodotto risultati positivi in Asia, i funzionari USA incontreranno funzionari governativi e rappresentanti del settore privato di tutta l’Europa, per ottenere informazioni sui programmi con cui sono riusciti a imporre il rispetto della legge e per illustrare le proposte USA per mettere fine al commercio globale di merci chiaramente contraffatte. Tra i principali temi in discussione ci sono le proposte USA per semplificare la registrazione dei marchi e aumentarne la protezione nei mercati d'oltremare, grazie a:

* Il rafforzamento delle misure di controllo dei confini.

* Il potenziamento delle investigazioni e dei procedimenti giudiziari per i reati di lavaggio di denaro collegati al commercio di falsi.

* L’aumento dei rischi per chi pratica la pirateria e la contraffazione a livello globale, tramite un perfezionamento dei metodi utilizzati per imporre il rispetto della legge.

* La standardizzazione del processo di registrazione dei marchi di fabbrica.

La delegazione proporrà anche dei mezzi per accrescere la coerenza della politica IP e per coordinare gli interventi internazionali finalizzati all'applicazione della legge.

Della delegazione faranno parte Victoria Espinel, che svolge funzioni di assistente delegato per gli scambi commerciali USA per la proprietà intellettuale; Shaun Donnelly, principale vice assistente Segretario di Stato per il Bureau of Economic and Business Affairs; Stephen Jacobs, vice assistente per gli accordi commerciali e l’ottemperanza alle norme presso il ministero del commercio; Anne Maricich, direttore per gli scambi commerciali presso il Bureau of Customs and Border Protection del Dipartimento della Sicurezza Interna; Martha Stansell-Gamm, a capo del reparto per i reati informatici e la difesa della proprietà intellettuale della sezione penale del Dipartimento della Giustizia USA; e Elaine Wu, consulente-procuratore presso l'Ufficio Relazioni Internazionali del Patent and Trademark Office (PTO) USA. Lo U.S. L’ufficio Immigration and Customs Enforcement Bureau del Dipartimento della Sicurezza Interna sarà rappresentato dai rispettivi addetti presso le ambasciate statunitensi all'estero.

Informazioni di riferimento:

Annunciato nell'ottobre 2004 dal rappresentante per gli scambi commerciali USA, dal ministro per il Commercio, dal ministro della Giustizia e dal sottosegretario per la Protezione dei Confini e dei Trasporti al Dipartimento per la Sicurezza Interna, STOP! è un’iniziativa coordinata e che trova ampia estensione nell’area governativa, concepita per offrire alle imprese americane la possibilità di difendere e far rispettare i loro diritti di proprietà intellettuale (IPR) nei mercati d’oltreoceano, di impedire che i prodotti contraffatti varchino i confini statunitensi, di mantenere le catene globali di approvvigionamento sgombre dai prodotti che violano la legge, di smantellare le imprese criminali che compiono furti di proprietà intellettuale e di raggiungere i partner commerciali che hanno visioni similari, al fine di mettere in piedi una coalizione internazionale che ponga freno alla pirateria e alla contraffazione in tutto il mondo. Un quadro complessivo dei progressi compiuti dall'Amministrazione per mettere in atto lo STOP! è disponibile all'indirizzo: <http://www.stopfakes.gov/>

Nell'aprile del 2005 gli Stati Uniti hanno visitato Singapore, Hong Kong, Tokyo e Seoul per esplorare le strade per far aumentare la cooperazione, migliorare il coordinamento ed accrescere lo scambio di informazioni, come primo passo per raccogliere l’appoggio internazionale a favore di un’iniziativa comune destinata ad arginare il commercio di falsi. Ben 17 proposte USA sono state illustrate ai funzionari governativi di questi paesi, suscitando fruttuose discussioni, interesse e impegni ad andare avanti insieme su questo tema che riguarda tutti.

Oltre a tenere incontri governativi bilaterali, la delegazione USA ha anche incontrato varie associazioni imprenditoriali e tenuto numerose riunioni con la stampa. Questi incontri hanno fruttato utili informazioni sui problemi locali e sulle soluzioni che vengono perseguite a livello pratico per contrastare il commercio dei falsi. Gli incontri con la stampa sono serviti a promuovere la pubblica consapevolezza dell'importanza di proteggere i diritti di proprietà intellettuale evidenziando che l’incoraggiante messaggio della delegazione USA è che gli Stati Uniti sono aperti alle soluzioni.

Si prevede che attraverso il dialogo, le agenzie USA che partecipano allo STOP!, e le relative iniziative per ottenere risultati all'estero, porteranno a un’intesa comune con i nostri partner commerciali sui problemi che necessitano un intervento. Questa intesa, a sua volta, costituirà la base per ulteriori discussioni sulla cooperazione al di fuori dei canali bilaterali, in modo da dare vita a uno sforzo comune per porre fine al commercio dei beni contraffatti.

Per una copia del comunicato stampa dell'11 aprile 2005 dell'USTR che annuncia il viaggio dello STOP! in Asia, in cui sono contenute altre informazioni sull’iniziativa, vai all’indirizzo: <http://www.ustr.gov/Document_Library/Press_Releases/2005/April/U.S._Advances_Global_Outreach_to_STOP!_Trade_in_Fakes.html>

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