TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Condoleezza Rice condanna il traffico di esseri umani e lo definisce “una forma moderna di schiavitù”, 3 giugno 2005
(Secondo le stime fornite dal rapporto del Dipartimento di Stato, le vittime sono annualmente 800.000)
Il traffico di esseri umani non è altro che una forma moderna di schiavitù, ha dichiarato il 3 giugno il Segretario di Stato Condoleezza Rice nel presentare il quinto “Rapporto Annuale del Dipartimento di Stato sul Traffico di Esseri Umani”.
“Secondo le nostre stime, il numero delle vittime di questo traffico attraverso i confini internazionali si aggirerebbe annualmente intorno alle 800.000 persone”, ha affermato Condoleezza Rice, aggiungendo che “le vittime all’interno dei confini nazionali sono milioni.” Il Segretario di Stato ha osservato che, nel 2004, gli Stati Uniti hanno stanziato più di 98 milioni di dollari per finanziare progetti di assistenza in altri paesi contro il dilagare di questo fenomeno.
Tali progetti prevedevano la promozione di una legislazione appropriata, l’addestramento di unità speciali delle forze dell’ordine per lo svolgimento delle indagini, la costruzione di centri di emergenza e l’istituzione di sedi per la riabilitazione a lungo termine e la formazione professionale.
“Siamo convinti che il Rapporto di quest’anno contribuirà ad incrementare la consapevolezza dell’opinione pubblica internazionale sui crimini legati al traffico di esseri umani e sarà di sprone, per i governi del mondo, ad intraprendere misure adeguate per contrastarlo”, ha dichiarato la Rice.
Il testo completo di questo Rapporto può essere trovato sul sito del Dipartimento di Stato americano alla seguente pagina web: <http://www.state.gov/g/tip/rls/tiprpt/2005/>
Qui di seguito è riportata la trascrizione del discorso di Condoleezza Rice.
Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America
Ufficio del Portavoce
3 Giugno 2005
Discorso del Segretario di Stato Condoleezza Rice in occasione della presentazione del quinto “Rapporto Annuale del Dipartimento di Stato sul Traffico di Esseri Umani”.
Washington, D.C.
(ore 12:00, EDT)
SEGRETARIO DI STATO RICE. Buon pomeriggio. Sono lieta di unirmi al Sottosegretario per gli Affari Globali, Paula Dobriansky, e al Direttore dell’Ufficio per il Monitoraggio e la Lotta al Traffico di Esseri Umani, Ambasciatore John Miller, nel presentare il “Rapporto Annuale del Dipartimento di Stato sul Traffico di Esseri Umani”.
Questo Rapporto, elaborato su mandato del Congresso, rappresenta l’impegno solenne degli Stati Uniti ad arrestare l’orrendo crimine del traffico di esseri umani.
Tale pratica non è altro che una forma moderna di schiavitù. Ed il Presidente Bush ha invitato tutti i paesi ad estirpare questo male. Come il Presidente stesso ha dichiarato, “la vita umana è un dono del nostro Creatore e giammai può essere messa in vendita”.
Gli Stati Uniti hanno il dovere morale di combattere questo flagello, poiché il traffico degli esseri umani è un affronto ai principi di dignità umana e libertà sui quali si fonda la nostra nazione.
Secondo le nostre stime, il numero delle vittime di questo traffico attraverso i confini internazionali si aggirerebbe annualmente intorno alle 800.000 persone, mentre le vittime all’interno dei confini nazionali sono milioni. Le vittime, per la maggior parte donne e bambini, vengono trasferite con la forza, l’inganno e costrette a vivere in condizioni disumane. Sono obbligate a svolgere mansioni durissime nelle fattorie o nei campi di lavoro, nei bordelli e in aziende che le sfruttano. I bambini sono persino costretti a diventare soldati. A qualunque forma crudele di servitù siano assoggettate, queste persone vivono in uno stato di paura e miseria. Ed ovunque fiorisca questo tipo di commercio, la legge viene sovvertita, la corruzione prospera, la salute pubblica ne risente ed il crimine organizzato minaccia la sicurezza di intere comunità.
Per poter affrontare questo problema abominevole, è sorto, recentemente, un movimento abolizionista. Cittadini preoccupati, studenti, organizzazioni religiose, femministe ed altri gruppi non-governativi stanno svolgendo un’attività coraggiosa e compassionevole per porre fine ad un commercio degradante per l’essere umano.
Il governo degli Stati Uniti è orgoglioso di schierarsi insieme a loro nel sostenere la campagna internazionale contro il traffico di esseri umani. L’anno scorso abbiamo stanziato più di 96 milioni di dollari per finanziare progetti di assistenza in altri paesi contro il dilagare di questo fenomeno. Ci proponiamo di aiutare le nazioni a promuovere una legislazione appropriata per combattere gli abusi, creare unità speciali delle forze dell’ordine per svolgere indagini e salvare le vittime, costruire centri di emergenza ed istituire sedi per la riabilitazione a lungo termine e programmi di formazione professionale.
Siamo convinti che il Rapporto di quest’anno contribuirà ad incrementare la consapevolezza dell’opinione pubblica internazionale sui crimini legati al traffico di esseri umani e servirà da sprone, per i governi del mondo, ad intraprendere misure adeguate per contrastarlo.
Tutti gli stati devono collaborare per arrestare definitivamente questa tratta, perseguire legalmente ed arrestare i trafficanti, proteggere e reintegrare le vittime nella società. La responsabilità non è solo dei paesi in via di sviluppo, i cui cittadini sono maggiormente vulnerabili a causa della povertà, della corruzione o della mancanza di istruzione. I paesi di destinazione o quelli richiedenti, come gli Stati Uniti ed altre nazioni prospere i cui cittadini danno origine al mercato del traffico umano, hanno una grossa responsabilità. Come ha sostenuto il Presidente Bush, “A due secoli di distanza dall’abolizione del commercio transatlantico di schiavi e a più di un secolo da quando la schiavitù fu ufficialmente abolita nelle sue ultime roccaforti, non dobbiamo permettere, per nessun motivo al mondo, che il commercio degli esseri umani possa oggi prosperare. Dobbiamo lavorare tutti per porre fine a questa spaventosa tragedia”.
Adesso, il primo consigliere sul traffico degli esseri umani, l’ambasciatore John Miller, farà una breve presentazione sul Rapporto e risponderà alle vostre domande. John…
DOMANDA: Possiamo rivolgerle una domanda, Signor Segretario?
SEGRETARIO DI STATO RICE: L’Ambasciatore Miller vi fornirà chiarimenti sul Rapporto e sarà lui a rispondere alle vostre domande.