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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

USA: in Cina il livello di Violazione della Proprietà Intellettuale è alto, 29 aprile 2005

(L'Ucraina rimane l'unico "paese straniero nella lista dei paesi prioritari" sottoposto a sanzioni commerciali)

Gli Stati Uniti hanno collocato la Cina nella loro "lista di osservazione prioritaria" nella quale sono iscritti i paesi che non garantiscono in maniera adeguata il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (IPR) come i marchi di fabbrica e i brevetti, ed hanno messo in guardia in merito ad alcune azioni che potrebbe intraprendere contro la Cina nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO).

In un comunicato stampa del 29 aprile, l'Ufficio del Rappresentante per il Commercio Statunitense (USTR) ha reso nota la pubblicazione della sua analisi annuale delle procedure applicate dai vari paesi per garantire il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, nella quale conclude che i livelli di violazione "rimangono inammissibilmente alti in tutta la Cina, nonostante gli sforzi di Pechino per ridurli".

Il Rapporto Speciale 301 è richiesto dalla legge statunitense sul commercio. Come già nel caso di quello del 2004, il rapporto dell'USTR del 2005 indica un totale di 52 paesi o economie con problemi relativi all'IPR. L'Ucraina è stata nuovamente indicata come l'unico "paese straniero prioritario" e continia ad essere soggetta a sanzioni commerciali per 75 milioni di dollari all'anno, secondo l'USTR.

l'USTR ha dichiarato che continuerà a monitorare l'applicazione da parte del Paraguay del suo accordo bilaterale con gli Stati Uniti.

Quattordici partner commerciali degli Stati Uniti figurano sulla "lista di osservazione prioritaria" del 2005, e ad essi è dedicata una particolare attenzione in relazione ai problemi dell'IPR. Tali paesi sono l'Argentina, il Brasile, la Cina, l'Egitto, l'India, l'Indonesia, Israele, il Kuwait, il Libano, il Pakistan, le Filippine, la Russia, la Turchia e il Venezuela.

Per quel che concerne la Russia, l'USTR ha espresso preoccupazione per gli alti livelli di pirateria sui CD (compact discs) e sui DVD (digital versatile discs), e la pirateria via internet di materiale protetto da copyright. l'USTR ha reso noto che nel 2005 condurrà un'indagine separata "fuori ciclo" (OCR) sulla Russia, per monitorare i progressi in materia di IPR nell'ambito del processo di adesione del paese al WTO.

Altri 36 partner commerciali figurano [invece] nella "lista di osservazione" dell'USTR, meritando un'attenzione bilaterale che ne evidenzi i problemi relativi all'IPR.

Tali paesi sono: l'Azerbaijan, le Bahamas, il Belarus, il Belize, la Bolivia, la Bulgaria, il Canada, il Cile, la Colombia, il Costa Rica, la Croazia, la Repubblica Domenicana, l'Ecuador, l'Unione Europea, il Guatemala, l'Ungheria, l'Italia, la Giamaica, il Kazakhstan, la Corea, la Latvia, la Lituania, la Malesia, il Messico, il Perù, la Polonia, la Romania, l'Arabia Saudita, la Slovacchia, Taiwan, il Tajikistan, la Tailandia, il Turkmenistan, l'Uruguai, l'Uzbekistan e il Vietnam.

La lista del 2005 riflette alcuni spostamenti di categoria. Le Bahamas, l'Unione Europea, la Polonia, Taiwan e la Corea sono state tolte dalla lista prioritaria e inserite nell’altra lista d'osservazione. Tre paesi -- la Cina, Israele e il Venezuela - sono stati invece inseriti nella lista prioritaria per il 2005.

Tra i paesi inseriti nella lista prioritaria, l' attenzione maggiore dell'USTR è andata alla Cina, con conseguente pubblicazione dei risultati della sua analisi "fuori ciclo" sulle pratiche relative all'IPR in congiunzione con il rapporto Speciale 301. L'USTR può condurre tali indagini in qualsiasi momento per valutare i cambiamenti o gli sviluppi in particolari paesi. L'analisi conclude che il livello di violazione dovuto all'"inadeguata" applicazione dell’IPR da parte della Cina è pari o addirittura superiore al 90 per cento di "quasi tutte le forme di proprietà intellettuale".

In merito alle preoccupazioni espresse dagli Stati Uniti riguardo alla contraffazione e alla pirateria in Cina, l'amministrazione [americana) "utilizzerà tutti gli strumenti di cui dispone il WTO quando e dovunque risulti appropriato", e richiederà che vengano presi dei provvedimenti per garantire la trasparenza negli Accordi del WTO sugli Aspetti Commerciali Diritti di Proprietà Intellettuale (WTO Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights, TRIPs) affinché alla Cina venga richiesto di produrre una documentazione più dettagliata in merito alle sue procedure relative all'IPR, ha dichiarato l'USTR.

Secondo il rapporto, gli Stati Uniti continueranno inoltre a lavorare con la Cina tramite la Commissione Congiunta per il Commercio (Joint Commission on Commerce and Trade, JCCT) e i gruppi che lavorano all'IPR per garantire "nuovi impegni più specifici" da parte cinese in relazione ai passi da compiere per migliorare la protezione dell'IPR nel suo territorio.

L'USTR fa notare come ciò abbia fatto iscrivere per la prima volta la Cina nella lista di osservazione prioritaria a causa delle preoccupazioni relative al TRIPs o al JCCT. Secondo la stampa, la menzione da parte dell'USTR della possibilità che il WTO intraprenda un'azione contro la Cina è il segno di una crescente insofferenza da parte degli Stati Uniti nei confronti delle violazioni dell'IPR perpetrate da quel paese.

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