TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Karzai e Rumsfeld discutono sui legami strategici tra USA e Afghanistan, 13 Aprile 2005
(Il Segretario alla Difesa verifica lo stato della sicurezza in Iraq ed Afghanistan)
Il Segretario alla Difesa Donald H. Rumsfeld, durante la sua visita in Iraq ed Afghanistan avvenuta per incontrare i capi di governo, i contingenti americani ed ispezionare lo stato di sicurezza di quei luoghi, ha ricevuto i rapporti sui progressi fatti per riportare la stabilità in quei paesi.
Il 13 aprile, Rumsfeld ha raggiunto Qualat e Kandahar in Afghanistan, dove i comandanti militari delle truppe americane lo hanno informato sui progressi della sicurezza nella regione sud-orientale. I contingenti americani stanno addestrando i soldati afghani, e con loro lavorano per portare avanti le opere di ricostruzione ed i progetti umanitari nell’area vicina al confine pakistano, dove avvengono ancora scontri con le forze residue del precedente regime talebano. Un altro grosso problema è costituito dal narco-traffico. Il Presidente afgano Hamid Karzai ha approfittato della visita di Rumsfeld del 13 aprile per chiedere agli Stati Uniti un’intesa formale e a lungo termine sulla sicurezza.
“L’Afghanistan di oggi è un paese con una rappresentanza in ogni parte del mondo, con un’economia in crescita e un programma di ricostruzione, in quanto gode degli aiuti provenienti dal resto del mondo. E sono soprattutto gli Stati Uniti ad essere impegnati in prima linea sul fronte dell’assistenza: in campo economico, nella ricostruzione e nei servizi di sicurezza, nell’addestramento dell’esercito e della polizia afghana, nonchè nel rafforzamento dell’amministrazione”, ha dichiarato Karzai.
“Sulla base dell’esperienza derivata dai miei contatti con il popolo afghano negli ultimi tre anni e delle conversazioni avute ieri con i gruppi delle province afghane, siamo arrivati alla conclusione che il popolo afghano desidera instaurare una rapporto duraturo con gli Stati Uniti. Vogliono che questa intesa sia corretta, che includa un sostenuto rapporto economico-politico e, cosa più importante di tutte, una sicurezza strategica che consenta all’Afghanistan di difendersi da sola, di continuare a progredire e di fermare ogni ingerenza, ogni possibilità di ingerenza in Afghanistan”, ha detto Rumsfeld.
Rumsfeld ha dichiarato che, in tema di sicurezza, gli Stati Uniti cercano sempre “il modo per essere utili – come, ad esempio, aiutare nell’addestramento, fornire gli strumenti e altri tipi di assistenza. Pensiamo in termini di cosa facciamo, piuttosto che di questioni di basi militari o cose simili”.
Mentre era in Iraq, il 12 aprile Rumsfeld ha incontrato il Primo Ministro ad Interim Ayad Allawi, il Primo Ministro dopo di lui Ibrahim al-Jaafari ed il nuovo presidente Jalal Talabani. Li ha messi in guardia contro i ritardi nel processo di stesura della costituzione e nello stabilire la data delle elezioni.
“Ritengo”, ha affermato Rumsfeld “che il popolo iracheno aspiri alla possibilità di partecipare al voto sulla sua costituzione; più presto ciò avverrà all’interno del programma fissato dagli iracheni, meglio sarà per il popolo stesso”.
Rumsfeld ha inoltre detto ai suoi interlocutori che, affinché il processo politico e lo sviluppo economico procedano, la sicurezza ambientale deve essere stabile. Li ha esortati a rafforzare i ministeri senza tuttavia politicizzarli, prestando particolare attenzione alle capacità di coloro ai quali vengono affidati incarichi di responsabilità, soprattutto in campo militare.
“Mi sembra”, ha dichiarato Rumsfeld ai giornalisti, “che abbiamo l’opportunità di continuare a fare progressi in politica ed economia, e che le forze di sicurezza irachene stiano indubbiamente facendo progressi. Tutto ciò che possa ritardare o interrompere questo processo, in seguito a disordini o al crollo della fiducia o alla corruzione delle forze governative, sarebbe un grave problema”.
Durante una successiva conferenza stampa con il leader curdo Massoud Barzani avvenuta sempre il 13 aprile, Rumsfeld ha chiarito ulteriormente le sue preoccupazioni. “Non è tanto un problema di continuità (del comando superiore delle forze di sicurezza irachene), quanto una questione di competenza e di capacità”, ha affermato Rumsfeld. “Si tratta di non causare inopportuni disordini tra le forze di sicurezza irachene e di non ostacolare gli importanti progressi fatti”.
Il segretario alla difesa ha aggiunto che l’obiettivo delle forze della coalizione consiste nel trasferire la piena responsabilità della sicurezza dell’Iraq alle forze di sicurezza irachene.