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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Gli Stati Uniti vincono la causa presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio contro l’Unione Europea sulle denominazioni geografiche degli alimenti, 21 Dicembre 2004

(Il comitato incaricato ha decretato che il registro dell’Unione Europea discrimina i prodotti non-europei).

Gli Stati Uniti hanno vinto la causa presso l’Organizzazione Mondiale per il Commercio (World Trade Organization, WTO) contro il sistema dell’Unione Europea (EU) di proteggere il marchio di alcune denominazioni geografiche degli alimenti, chiamate indicazioni geografiche (IG/geographical indications).

Attraverso un comunicato stampa del 21 Dicembre, l’Ufficio del Rappresentante USA per il Commercio (USTR) ha reso noto che, a Ginevra, il comitato dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio incaricato per la risoluzione della controversia, ha decretato che il registro europeo per le denominazioni geografiche viola gli accordi del WTO in materia di diritti di proprietà intellettuale (TRIPs), poichè discrimina i prodotti non-europei.

Un funzionario americano per il commercio, che ha parlato mantenendo l’anonimato, durante una teleconferenza ha dichiarato ai giornalisti che l’Unione Europea dovrà cambiare il sistema per permettere anche ai produttori americani e non-europei di fare domanda presso il registro europeo per usufruire della denominazione geografica protetta.

Il punto in questione riguarda il trattamento nazionale, il principio del WTO secondo il quale bisogna riservare agli altri lo stesso trattamento di quello accordato nel proprio paese. Poichè l’Unione Europea protegge l’identità di prodotti come il prosciutto di Parma ed il formaggio Roquefort, dichiara l’Ufficio del Rappresentante USA per il Commercio (USTR), adesso dovrà fare altrettanto nei confronti delle denominazioni geografiche americane, come ad esempio le arance della Florida, le patate dell’Ohio e le cipolle di Vidalia.

Lo stesso USTR ha aggiunto che, un altro aspetto della causa riguarda la decisione del comitato incaricato del WTO sul fatto che il registro europeo può proteggere nomi di denominazione geografica così come registrati, ma non la traduzione in lingua straniera del nome registrato.

Il produttore di birra americano Anheuser-Bush ha rilasciato una dichiarazione nella quale afferma che questa decisione impedisce al produttore di birra ceco, suo rivale, di usare il nome Budweiser insieme al nome registrato Budvar (Budweiser è la traduzione in tedesco della località ceca Budvar).

“Questa è una grande vittoria per gli agricoltori ed i produttori alimentari americani”, ha commentato il Rappresentante Statunitense per Commercio Robert Zoellick. Abbiamo intentato questa causa perché credevamo che, attraverso l’autorità del WTO, i contadini, i proprietari di ranch e i produttori alimentari americani avrebbero ottenuto la stessa protezione dei produttori alimentari europei, in merito alle ‘indicazioni geografiche’”.

La comunità europea potrà ricorrere in appello, probabilmente nel mese di marzo, dopo che la decisione del comitato verrà fatta circolare tra i paesi membri del WTO.

Riferendosi ad un altro argomento, il non identificato funzionario al commercio ha dichiarato che gli Stati Uniti presenteranno ricorso contro la decisione presa dalla commissione WTO, contraria all’uso di una tassa doganale da parte degli Stati Uniti sulle importazioni dalla sudcoreana Hynix, produttrice di semiconduttori, al fine di contrastare presunti contributi.

Secondo alcune fonti, il comitato incaricato ha constatato che gli Stati Uniti non hanno dimostrato con sufficiente evidenza che il governo coreano abbia richiesto alle banche coreane di concedere alla Hynix prestiti agevolati.

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