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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Ufficio del Portavoce della Casa Bianca
15 dicembre 2004

IL PRESIDENTE BUSH E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ITALIANO DISCUTONO DI MEDIO ORIENTE E DI ECONOMIA

Ufficio Ovale, 11.57 ora locale

PRESIDENTE BUSH: Vi saranno due dichiarazioni d'apertura, quindi risponderemo a due domande ciascuno. Vi ringrazio per la vostra presenza.

Silvio, è un piacere darti di nuovo il benvenuto nel nostro paese. Penso sia appropriato che uno dei primi leader mondiali a venire in visita dopo le elezioni sia il mio amico Silvio Berlusconi. E’ un mio caro amico personale ed è un amico degli Stati Uniti d'America. Ho detto al Presidente del Consiglio che guardo con piacere alla prospettiva di lavorare con lui nei prossimi quattro anni per rendere il mondo un luogo migliore per tutti. Ho del lavoro da svolgere in Europa e lui mi ha dato ottimi consigli sul mio prossimo viaggio. Del resto, mi dà sempre ottimi consigli. E sono orgoglioso di riceverli.

Abbiamo parlato della pace tra Israele e l'Autorità Palestinese. Penso ci siano buone probabilità di arrivare alla pace e mi impegnerò per raggiungere questo obiettivo. Il Presidente del Consiglio mi ha dato ottimi consigli anche su questo punto.

Il Presidente Berlusconi ha manifestato le sue preoccupazioni per il rapporto tra il dollaro e l’euro, e io ho risposto che insieme al Congresso affronteremo seriamente la questione. La cosa migliore che possiamo fare, come ramo esecutivo del governo americano, è lavorare con il Congresso per affrontare il problema dei nostri deficit, tra cui quello del disavanzo di bilancio a breve termine. Un altro deficit è quello dei bilanci privi di copertura collegati alla Social Security (la previdenza sociale americana) e ad alcuni programmi di assistenza sanitaria per anziani. Ho detto al Presidente del Consiglio che la riforma della Social Security sarà una delle priorità del mio programma. È stato un punto importante della mia campagna elettorale. Desidero lavorare con i rappresentanti del Congresso per risolvere la questione della mancanza di coperture a lungo termine, in modo che gli operatori finanziari in tutto il mondo si sentano rinfrancati sapendo che questo governo si occuperà di una parte del deficit di bilancio. Poi c'è il deficit commerciale. Per questo la soluzione è semplice: le persone possono acquistare più prodotti statunitensi se sono preoccupate per il deficit commerciale.

Questa è una visita molto gradita. Sono fiero del fatto che il mio amico sia qui.

Abbiamo infine discusso del desiderio comune di diffondere la libertà e la pace. Voglio ringraziare il Presidente del Consiglio perché anche lui considera molto importante il fatto che in Afganistan e in Iraq si affermino i valori del mondo libero. Il Presidente Berlusconi è il tipo d'uomo che quando dà la sua parola, la mantiene e questo è il segno distintivo di un grande leader.

Quindi grazie per essere qui.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI: Grazie, signor Presidente, per le sue gentili parole. Grazie per l'amicizia dimostrata verso di me, il mio governo e il mio paese.

Il comportamento mio personale e del mio governo si basa sul fatto che condividiamo gli stessi valori. Apprezziamo molto il fatto che l'America si sia assunta la responsabilità di difendere e diffondere in tutto il mondo la pace e la democrazia. E apprezziamo il fatto che gli Stati Uniti lo abbiano fatto affrontando sacrifici e innumerevoli sofferenze.

Condividiamo quindi il lavoro svolto dall'amministrazione americana. E ci troviamo in piena sintonia con il programma politico annunciato per i prossimi quattro anni. Abbiamo la stessa opinione riguardo la necessità di riformare le ONU, affinché diventi un'istituzione in grado di affrontare i problemi di questo secolo, con un multilateralismo che guardi alla concretezza e ai risultati. Siamo d'accordo sul fatto che dobbiamo continuare insieme la guerra contro il terrorismo e che sia giunto il momento per risolvere il problema del Medio Oriente.

E in particolare, sono d'accordo su come manteniamo e portiamo avanti le nostre relazioni. È un modo molto franco, diretto, schietto e spontaneo, privo di ambiguità. Ritengo che questa sia stata la ragione più profonda del successo del Presidente Bush, specialmente tra gli americani. Non si tratta di politica. Non esiste politica che faccia dire alla gente cose a cui non crede o che non pensa.

Il Presidente Bush dice sempre a me e a tutti quello che pensa. Ed è un fatto molto positivo che per il presidente Bush "sì" significhi veramente "sì" e "no" significhi "no". E desidero assicurare il Presidente Bush che faremo il possibile per rafforzare le relazioni tra gli Stati Uniti d'America e l'Europa. Riteniamo entrambi che l'occidente sia uno solo.

PRESIDENTE BUSH: Benvenuti. C'è nessuno dell'Associated Press? Ah, lei.

D: Il Ministro della Difesa iracheno afferma che agenti dell'intelligence iraniana e siriana forniscono sostegno ad al Zarqawi e che l'Iran sta cercando di influenzare le elezioni del 30 gennaio. Lei crede fondate queste accuse? E c'è qualcosa che gli Stati Uniti possono fare oltre che dire semplicemente all'Iran e alla Siria di non farlo?

PRESIDENTE BUSH: Abbiamo detto molto chiaramente ai paesi vicini all’Iraq, inclusi i due che lei ha citato, che contiamo sul loro aiuto per costruire una società nella quale i cittadini siano in grado di eleggere i propri leader; e che contiamo sul fatto che tutti collaborino con il governo ad interim iracheno nel controllo delle frontiere, per fermare il passaggio di persone e denaro utilizzati per aiutare i terroristi. L'abbiamo detto molto chiaramente. E continueremo a dirlo molto chiaramente.

Abbiamo detto chiaramente che, per il bene della regione, è auspicabile che ci sia un paese pacifico dove le diverse religioni possano collaborare ai sensi della Legge Amministrativa di Transizione, che è stata già approvata e che sia base per una nuova costituzione. Continueremo a dire chiaramente alla Siria e all'Iran, come faranno anche gli altri paesi della coalizione, compresi i nostri amici italiani, che intromettersi negli affari interni dell'Iraq è contro i loro stessi interessi.

Desidera dare la parola a qualcuno della stampa italiana?

(Quanto detto dal Presidente Bush viene tradotto in italiano)

IL PRESIDENTE: D'ora in poi sarò più gentile con il traduttore

Desidera dare la parola a qualcuno della…

D: Lei ha detto che avete discusso del rapporto euro-dollaro e quindi delle relazioni tra i due blocchi economici. Potrebbe dirci più in dettaglio di cosa avete parlato e se in futuro ci sarà la possibilità di un migliore equilibrio tra l'euro e il dollaro in materia di tassi di cambio?

PRESIDENTE BUSH: La politica del mio governo è una politica del dollaro forte.

TRADUTTORE ITALIANO: Mi scusi, non ho sentito…

PRESIDENTE BUSH: Potrebbe non essere d'accordo. Riteniamo che debbano essere i mercati a decidere il rapporto tra il dollaro e l’euro.

Quindi, nei limiti entro i quali il governo è coinvolto nel rafforzamento, vale a dire nel creare le condizioni per un dollaro forte, faremo tutto il possibile, nella imminente legislatura, per mandare un segnale ai mercati che affronteremo i deficit, cosa che ci auguriamo spingerà le persone a comprare dollari.

La Federal Reserve, con il suo Presidente Alan Greenspan, ha di sua iniziativa aumentato ancora una volta i tassi di interesse, inviando il segnale ai mercati mondiali che anche il presidente della Federal Reserve ha ben presente la differente valutazione dell’euro rispetto al dollaro. Io non sono ancora così generoso.

Vogliamo bene ad April, ma il numero di domande è limitato. (probabilmente, la giornalista che ha fatto la domanda prima si chiama April, e voleva fare un'altra domanda)

Holland.

D: Signor Presidente, oggi lei andrà a questa conferenza. Alcuni esponenti Democratici, riferendosi all'introduzione di investimenti privati nella Social Security, parlano di un progetto rischioso. Che succede se qualcuno fa degli investimenti e poi subisce perdite di denaro? Sarà il governo a tirarli fuori dai guai?

MR. McCLELLAN: Guarda, Steve, è questo il punto quando si affronta la questione del bilancio a lungo termine. È una questione che riguarda la Social Security. Come in molti paesi europei, si devono risolvere i problemi legati alla Social Security. I "baby boomers" (la generazione dei nati dall'ultimo dopoguerra ai primi anni sessanta, durante il boom delle nascite in America) stanno per andare in pensione e non c'è una forza lavoro sufficiente per sostenere quello che… è stato promesso. Quindi il problema fondamentale che ho posto al Congresso è: abbiamo un problema, lavoriamo insieme per risolverlo.

Sono convinto che esista un crescente consenso, tra i rappresentanti di entrambi i partiti politici sulla necessità di affrontare ora il problema. A mio parere, per contribuire ad assicurare che il sistema faccia fronte alle esigenze delle nuove generazioni, si debba permettere ai lavoratori più giovani di utilizzare parte delle tasse per investirle in conti di risparmio personali – a determinate condizioni. I cittadini del nostro paese hanno già sentito parlare del cosiddetto "progetto rischio", durante la campagna elettorale del 2000 e durante quella del 2004. Sono stato io a portare loro questo messaggio. E loro si rendono conto, come me del resto, che il problema vada affrontato adesso. E per risolvere questo problema il mio desiderio è quello di lavorare con esponenti di entrambi i partiti.

Permettetemi di aggiungere che… questa è un'opportunità per gettare in qualche modo le basi per risolvere i problemi che si presenteranno in futuro. Il primo desiderio dei rappresentanti del Congresso è che sia io prima di tutto ad avere le idee chiare. Notate che ho detto i rappresentanti del Congresso e non i rappresentanti della stampa. Continuerò ad esprimere con chiarezza principi che ritengo importanti e a collaborare con esponenti di entrambi i partiti per elaborare un piano che risolva il problema.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI: Il problema della previdenza sociale è comune a tutto il mondo occidentale. E questo, fortunatamente, è dovuto al fatto che viviamo più a lungo grazie a migliori standard di vita e grazie alle scoperte in campo medico. In Europa, tutti i governi stanno riformando la previdenza sociale e la cosa sicura è che questo deve essere fatto. Intendo dire che dobbiamo allungare la vita lavorativa delle persone.

Io sono un sostenitore di questa teoria, perché alla mia età, sono convinto che una persona… che alla mia età si possa ancora lavorare molto bene. E si può mettere a frutto l'esperienza accumulata nella propria vita lavorativa.

PRESIDENTE BUSH: Hai l'aspetto di un "baby boomer"

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI: Grazie molte. È anche la medicina. Quindi… è merito della medicina.

PRESIDENTE BUSH: Un'ultima domanda. Desidera dare la parola a qualcuno?

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI: Vorrei dire qualcosa – noi in Italia abbiamo già riformato il sistema della previdenza sociale. E questa è una delle 24 riforme con le quali stiamo modernizzando il nostro paese. E ho già detto al Presidente Bush che alla fine della legislatura il mio governo avrà portato a termine molte più riforme di tutti i precedenti governi della Repubblica italiana.

PRESIDENTE BUSH: Molto bene. Un'ultima domanda dalla stampa italiana?

D: Avete discusso della possibilità che il Presidente degli Stati Uniti possa presto volare su elicotteri italiani?

PRESIDENTE BUSH: No, apprezzo la domanda…

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI: Elicotteri italiani costruiti quasi completamente negli Stati Uniti

PRESIDENTE BUSH: Con parti USA. Ho capito di che sta parlando

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI: Dico soltanto che utilizzo questi elicotteri da 30 anni e che sono ancora qui.

PRESIDENTE BUSH: E non c’è mai stato un incidente. Come inizio non è male.

Il Presidente del Consiglio ha sollevato la questione, che io conosco molto bene. Come sapete, abbiamo rimandato la decisione alla prossima primavera. Conosco bene l’esistenza della joint venture. Ho saputo di quanti posti di lavoro verranno creati negli Stati Uniti grazie a questa iniziativa, e ho dato assicurazioni al Presidente del Consiglio che questa iniziativa verrà presa in considerazione.

Grazie a tutti. Buone feste. Buona Hanukkah.

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