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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Dichiarazione del Dottor Anthony S. Fauci, M.D., Direttore, in occasione della giornata mondiale dell’AIDS, 30 novembre 2004

National Institute of Allergy and Infectious Diseases
(Istituto nazionale allergie e malattie infettive)
National Institutes of Health
(Istituti nazionali della Sanità)
Bethesda, Maryland

Per Pubblicazione Immediata

Giornata mondiale dell’AIDS, 1 dicembre 2004

Oggi, 1.mo dicembre, è la Giornata mondiale dell’AIDS, una giornata dedicata al ricordo di tutti coloro che sono morti di AIDS e per farci riflettere sulla devastazione che questa malattia ha causato in tutto il mondo. Questa giornata serve anche a rinnovare il nostro impegno a fare tutto ciò che possiamo per mettere a punto medicine accessibili, anche dal punto di vista economico, per curare l’infezione da HIV e le infezioni relative, e per mettere a punto microbicidi topici, vaccini ed altri mezzi per prevenire l’infezione da HIV. La Giornata mondiale dell’AIDS è anche un’occasione per ringraziare coloro che lavorano senza sosta per fermare questa malattia: le persone impegnate nella prevenzione, i promotori della cura, i medici, i ricercatori, i leader religiosi e coloro che si sottopongono volontariamente ai test clinici e che sono essenziali alla messa a punto di nuovi interventi contro l’AIDS.

Il tema di quest’anno della Giornata mondiale dell’AIDS non potrebbe essere più adatto al momento: “Donne, Bambine, HIV e AIDS”. Le donne sono colpite in modo sproporzionato dall’epidemia: costituiscono poco meno della metà dei circa 39,4 milioni di persone che convivono con il virus HIV/AIDS, compreso un numero vicino al 60 per cento di coloro che convivono con l’HIV/AIDS nell’Africa Subsahariana, zona dalle risorse limitatissime. In tutto il mondo, la vasta maggioranza delle donne colpita da HIV/AIDS è stata infettata attraverso rapporti eterosessuali, svoltisi di solito in situazioni in cui dire no al sesso o insistere sull’uso di un preservativo non è possibile a causa di fattori culturali, dipendenza finanziaria ed minacce di violenza.

Negli Stati Uniti, i casi di AIDS tra le adolescenti e le donne adulte sono aumentati in modo drammatico, dal 6 per cento del 1985 al 26 per cento del 2002. Le donne appartenenti alle minoranze, specie le afroamericane, appaiono in modo sproporzionato in queste allarmanti statistiche. I due terzi dei casi di AIDS che colpiscono le donne in USA riguardano donne afroamericane.

Naturalmente, questi dati non offrono un quadro completo: il flagello dell’AIDS nelle donne mutila le famiglie, crea orfani e pregiudica il fondamento economico e sociale delle comunità e delle nazioni.

Per fermare la tendenza inquietante di una crescente pandemia di AIDS tra le donne, è necessario un diverso approccio mentale. Le donne devono essere messe in grado di decidere della propria vita, e della propria sessualità in particolare. A tale scopo, è essenziale offrire opportunità di formazione e di lavoro alle ragazze e alle donne, lanciando una campagna sociale mirata a entrambi i sessi di educazione sull’AIDS che sottolinei le conseguenze dolorose derivanti da una disparità nei rapporti tra i sessi.

Sul fronte della ricerca, gli scienziati che il National Institutes of Health (NIH) sostiene e i loro colleghi in tutto il mondo stanno studiando i meccanismi dell’infezione HIV e il corso dell’HIV/AIDS nelle donne al fine di mettere a punto nuovi interventi. Tra gli studi più promettenti figura lo sviluppo e il test di nuovi potenziali farmaci da usarsi come microbicidi topici. Si spera che, usati prima del rapporto sessuale, tali agenti proteggerebbero le donne dall’HIV e da altre infezioni trasmesse per via sessuale. NIH sostiene l’arco completo della ricerca sui microbicidi topici, dalla ricerca di base alla valutazione clinica, con l’obiettivo di sviluppare uno strumento potenzialmente salvavita. I finanziamenti NIH per la ricerca sui microbicidi sono aumentati dai 47 milioni di dollari per l’esercizio finanziario 2001 a circa 70 milioni di dollari per l’anno 2005.

NIH è impegnato a lavorare con i nostri numerosi sostenitori — industrie farmaceutiche, università, governi esteri ed altri enti in tutto il mondo — per mettere a punto farmaci, microbicidi e vaccini sicuri, efficaci e accessibili. Tuttavia, per portare a compimento tali obiettivi dobbiamo condurre prove cliniche sui prodotti, e per farlo dobbiamo disporre di volontari, specialmente tra le popolazioni più colpite dalla pandemia. Incoraggio chiunque abbia a cuore il problema dell’AIDS ad informarsi sulla ricerca in corso e domandarsi come contribuire per porre fine a tale sciagura. Ad esempio, sono necessari individui sani, HIV negativi, per le prove cliniche del vaccino anti HIV che vengono condotte in molte città americane. Maggiori informazioni sono a disposizione chiamando il numero 1-800-HIV-0440 (o per chi chiama da fuori gli Stati Uniti, il numero 1-301-519-0459), oppure al sito internet http://www.aidsinfo.nih.gov/.

Oggi muoiono molti individui affetti dall’HIV e l’infezione continua a diffondersi nonostante gli approfondimenti sul virus e sugli effetti sul corpo umano. Nella Giornata mondiale dell’AIDS, dobbiamo confermare collettivamente il nostro impegno a fare tutto il possibile a livello nazionale e internazionale per sviluppare nuovi e migliori farmaci, microbicidi topici e un vaccino, e infine consegnarli a coloro che ne hanno più bisogno. Con questa giornata, dobbiamo continuare a celebrare coloro che sono morti di AIDS e far sì che il loro ricordo guidi il nostro impegno per porre fine alla pandemia HIV/AIDS.

Il Dr. Fauci è direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases presso il National Institutes of Health di Bethesda, in Maryland.

Gli organi di stampa possono rivolgersi all’Ufficio Communications and Public

Liaison del NIAID al numero 301-402-1663.

Il NIAID fa parte del grouppo National Institutes of Health. E’ un ente del Dipartimento della Sanità (Department of Health and Human Services) degli Stati Uniti. Il NIAID sostiene la ricerca di base e applicata per prevenire, diagnosticare e curare le malattie infettive come l’HIV/AIDS e altre infezioni trasmesse per via sessuale, l’influenza, la tubercolosi, la malaria e le malattie causate da potenziali agenti impiegati nel bioterrorismo. Il NIAID sostiene anche la ricerca sui trapianti e le malattie del sistema immunitario, comprese le malattie autoimmuni, l’asma e le allergie.

Le notizie stampa, i fogli informativi e altro materiale, relativi al NIAID, sono disponibili nel sito NIAID <http://www.niaid.nih.gov>.

 

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