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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Powell è fiducioso che si possano "compiere passi avanti" per la pace in Medio Oriente, 17 novembre 2004

(Egli ha fatto notare "l'approccio abbastanza responsabile" dimostrato dai vertici palestinesi del dopo Arafat)

Il Segretario di Stato Colin Powell auspica che "grazie al nuovo contesto venutosi a creare in seguito alla scomparsa del Presidente [Yasser] Arafat, riusciremo a compiere passi avanti per il processo di pace in Medio Oriente."

Tuttavia, egli ha fatto presente che vi sono molti altri importanti problemi a livello internazionale che richiedono la massima attenzione. "In Iraq, abbiamo ancora molto da fare per sedare la rivolta; in Afghanistan, dobbiamo assicurare il buon esito delle elezioni e, naturalmente, continueremo a lavorare alla questione delle armi nucleari nord-coreane e iraniane."

Il Segretario di Stato ha fatto alcuni commenti durante una sosta effettuata a Manaus, in Brasile, prima di procedere alla volta di Santiago del Cile per prendere parte al Vertice Ministeriale dell'APEC, il Forum per la Cooperazione Economica Asia-Pacifico, in programma il 17 e il 18 novembre. La partecipazione del Presidente Bush è prevista per il 20 e il 21 novembre.

Powell ha affermato che l’obiettivo principale di Bush è persuadere l'APEC “a sostenere in maniera più incisiva l'Agenda di Doha sullo sviluppo. Così facendo, potremo avere una maggiore influenza su tutti i gruppi che si occupano di questioni riguardanti l'Organizzazione Mondiale del Commercio." Gli Stati Uniti inoltre sottolineranno il bisogno di combattere la corruzione che distrugge le economie e le società, nonché, ha aggiunto Powell "la speranza delle persone di avere una vita migliore con la democrazia."

Egli ha inoltre riferito che altri punti importanti nell'agenda del Summit APEC saranno la liberalizzazione del commercio, gli accordi sul libero scambio, la trasparenza, il commercio elettronico e la necessità di tutelare i diritti sulla proprietà intellettuale. In tale occasione, si discuterà altresì del bisogno di cooperare nella lotta al terrorismo.

Al termine di questo vertice, Powell si recherà in Medio Oriente per incontrare il Primo Ministro israeliano Ariel Sharon e i leader palestinesi. Ha sottolineato l'importanza del buon esito delle elezioni che si terranno a gennaio 2005 per nominare il nuovo Presidente dell'Autorità palestinese e ha fatto presente che i Palestinesi necessitano dell'aiuto del Governo israeliano e della comunità internazionale.

Ha messo in risalto "l'approccio abbastanza responsabile" adottato dai vertici palestinesi nel dopo Arafat. "Sembra che si stiano riconciliando, ma ciò che conta davvero è come agiranno nella realtà. Ora c’è la possibilità concreta di porre fine alle violenze e al terrore, una opportunità che dovrebbero cogliere."

Il 22 e il 23 novembre, Powell parteciperà alla Conferenza di Sharm el-Skeikh, in Egitto, per discutere, con i rappresentanti della Russia, dell'Unione Europea e delle Nazioni Unite, del processo di pace in Medio Oriente e di quali aiuti economici avranno bisogno i Palestinesi nei mesi a venire.

In ogni modo, i colloqui di Sharm el-Skeikh verteranno principalmente sull'Iraq. Il Segretario di Stato prevede che "dall'incontro di Sharm el-Skeikh scaturirà un messaggio forte: i Paesi confinanti con l'Iraq e i paesi che appartengono al mondo industrializzato si sono uniti per prestare aiuto al popolo iracheno mentre esso combatte la rivolta, si prepara per le elezioni e affronta la fase della ricostruzione del Paese e della sua società."

Rispondendo ad alcune domande sull'Iran, Powell ha asserito che da recenti informazioni fornite da un gruppo di dissidenti iraniani emergerebbe che l'Iran dispone di piani che gli consentirebbero di avere armamenti nucleari prontamente impiegabili. Egli ha dichiarato che gli Stati Uniti seguiranno "con una certa cautela" tali notizie e si augurano che i nuclei ispettivi dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) riescano a entrare nel Paese.

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