TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Powell ha affermato che la lotta globale al terrorismo costituisce la priorità assoluta degli Stati Uniti, 8 novembre 2004
(Il Segretario di Stato ha delineato le priorità che caratterizzeranno la politica estera durante il secondo mandato del Presidente Bush)
Secondo il Segretario di Stato Colin Powell, la lotta globale al terrorismo, il rafforzamento delle alleanze e la risoluzione dei conflitti regionali costituiscono le priorità in politica estera del secondo mandato dell'Amministrazione Bush.
Lo scorso 8 novembre, mentre era in viaggio per Città del Messico per partecipare al ventunesimo incontro della Commissione binazionale composta da Stati Uniti e Messico, Powell ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti e, rispondendo a una domanda, ha delineato le priorità che caratterizzeranno la politica estera di Bush nel suo secondo mandato.
"Innanzitutto, la lotta globale al terrorismo resterà una priorità dell'Amministrazione."
Powell ha spiegato che ciò comprende una stretta cooperazione con il Pakistan al fine di sconfiggere i seguaci di al Qaeda e i Talebani che operano lungo i confini del Paese, nonché di continuare in Afghanistan la lotta contro le fazioni che cercano di bloccare il cammino del Paese verso la democrazia.
"Continueremo a consolidare il successo cui abbiamo assistito in Afghanistan con le elezioni presidenziali e a preparare il Paese per le elezioni parlamentari che si terranno la primavera prossima." Egli ha poi aggiunto che gli Stati Uniti continueranno a sostenere i lavori di ricostruzione e le attività mirate al reinserimento dei rifugiati afghani rientrati nel Paese.
Dopo aver definito l'Iraq come una "priorità importante" del secondo mandato Bush, il Segretario di Stato ha affermato che gli Stati Uniti aspettano con ansia le elezioni che si terranno in Iraq a gennaio 2005. Nel ricordare i recenti sviluppi, egli ha reso noto che è in corso la distribuzione dei moduli per la registrazione degli elettori e che il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, si è detto favorevole ad aumentare la presenza dell'ONU in Iraq.
"Inoltre, come già saprete, quest'oggi abbiamo dato inizio a un'operazione a Falluja allo scopo di riprendere la città e debellare questo covo di ribelli e di terroristi [in Iraq]".
In merito al conflitto arabo-israeliano, Powell ha asserito che gli "Stati Uniti sono pronti a collaborare attivamente per far progredire la roadmap."
Egli ha anche dichiarato che la seconda Amministrazione Bush continuerà ad impegnarsi per consolidare le alleanze degli Stati Uniti in Asia e in Europa e per intensificare i suoi rapporti con India e Pakistan. Il Segretario di Stato ha spiegato che, coltivando buoni rapporti sia con l'India sia con il Pakistan, gli Stati Uniti aspirano a "divenire un amico utile" per entrambi i Paesi nel momento in cui essi si stanno avvicinando e stanno lavorando alle difficili questioni in sospeso.
Powell ha asserito che il Presidente Bush desidera avere "rapporti saldi con tutti gli amici e gli alleati europei malgrado i disaccordi del passato."
Dopo aver ricordato le varie cooperazioni in atto, quali il sostegno della NATO per addestrare le Forze di sicurezza irachene, il comando francese delle Forze multilaterali dislocate in Afghanistan e in Kosovo e l'impegno economico assunto di recente dall'Unione Europea a favore dell'Iraq, egli ha riferito che sarà in Europa nelle prossime settimane per partecipare ai Vertici dell'Unione Europea, della NATO, dell'Organizzazione sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa e per altri incontri bilaterali.
Egli ha altresì dichiarato che la seconda Amministrazione Bush continuerà ad esercitare pressioni in Africa affinché si risolvano i conflitti in corso in Sudan, in Liberia, nella Repubblica Democratica del Congo e in Costa d'Avorio.
Per quanto concerne il Sudan, il Segretario di Stato ha affermato che gli Stati Uniti "stanno facendo tutto il possibile" per accelerare l'arrivo dei 5000 soldati dell'Unione Africana nella regione del Darfur, aggiungendo di essere preoccupato per il fatto che queste truppe non vengano dispiegate con la prontezza necessaria. Egli ha anche detto che gli Stati Uniti stanno osservando attentamente il comportamento del Governo sudanese per assicurare che esso non "ci ripensi" e non "faccia marcia indietro" sulle concessioni fatte in merito alla libertà di trasportare beni e aiuti umanitari nella regione del Darfur. "È vero, siamo preoccupati. Si tratta di una questione molto difficile che deve essere nuovamente esaminata dal Consiglio [di Sicurezza dell'ONU] e su cui continueremo ad esercitare la nostra influenza."
"Tuttavia, stanno accadendo molte cose. Buona parte di esse sono positive e sono realmente la prova della strategia del Presidente in merito alla sicurezza nazionale, basata sull'apertura, sui rapporti di collaborazione, sul libero scambio, sulla lotta alle malattie, sulla lotta alla povertà e sul fornire maggiori aiuti alle Nazioni di tutto il mondo."
"Mi rendo conto dell'importanza dell'Iraq e dell'influenza che l'Iraq e il Medio Oriente esercitano su come siamo visti nel mondo e sul giudizio che alcune persone hanno di noi. Comunque, è un giudizio che cambierà non appena potremo mostrare altri successi, come quello che abbiamo mostrato [di recente] in Afghanistan."
È possibile consultare la trascrizione della conferenza stampa tenuta da Powell al seguente indirizzo: www.state.gov/secretary/rm/37926.htm