TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Powell delinea le “tre grandi sfide” in politica estera, 19 ottobre 2004
(In un’intervista a un giornale discute di Afganistan, Iraq e Medioriente)
I processi di pace in Afganistan, Iraq e Medioriente sono le “tre grandi sfide” che in questo momento gli Stati Uniti devono affrontare in politica estera, ha detto il Segretario di Stato Colin Powell.
Durante un’intervista concessa il 18 ottobre al comitato di redazione del quotidiano USA Today, Powell ha detto di aver parlato poche ore prima con il presidente afgano Hamid Karzai e con il Ministro degli Esteri Abdullah Abdullah e di essersi congratulato con il popolo afgano per l’alta percentuale di votanti alle elezioni presidenziali del 9 ottobre.
Tutti i membri della coalizione – in particolare gli Stati Uniti – che hanno preso parte alla liberazione dell’Afganistan, sono fieri di aver avuto un ruolo nel dare agli afgani la possibilità di poter di decidere sul proprio futuro e sulla propria leadership, ha detto Powell.
“Siamo anche convinti che non ci siano ragioni perché la stessa cosa non possa accadere in Iraq”, ha aggiunto Powell. Anche se l’intensità delle ribellioni in Iraq è maggiore rispetto a quella che abbiamo fronteggiato in Afganistan, ha detto, la coalizione in Iraq ha un piano ben delineato, le forze militari stanno operando bene e le forze irachene che vengono addestrate ed equipaggiate sono in costante aumento.
“Non ci sono ragioni che ci facciano dubitare che gli iracheni non vogliano quello che vogliono gli afgani, vale a dire l’opportunità di poter scegliere i propri leader”, ha detto Powell.
Il segretario ha detto di sperare in un nuovo impulso al processo di pace in Medioriente che comprenda il piano di disimpegno del primo ministro israeliano Arial Sharon, e riforme in Palestina che conferiscano al primo ministro palestinese il potere di assumere il controllo della striscia di Gaza e di alcune aree della West Bank.
Powell ha detto che la pace nella regione dipenderà dalla creazione “di uno stato palestinese che viva in pace a fianco di Israele”.
Per quanto riguarda altre questioni di politica estera, Powell ha detto che le relazioni USA – Cina sono le migliori mai riscontrate in più di 30 anni di relazioni bilaterali tra i due paesi.
Powell ha detto che anche le relazioni bilaterali degli Stati Uniti con India e Pakistan sono molto migliorate. Il segretario ha rilevato il fatto che il Pakistan appoggiava il regime dei talebani in Afganistan, ma dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, nello spazio di soli tre giorni, ha assunto una posizione di netta opposizione e ha aggiunto che “senza l’appoggio del Presidente [Pervez] Musharaff e del popolo pakistano, non avremmo potuto fare quello che abbiamo fatto in Afganistan”.
Secondo Powell, grazie ai comuni interessi strategici nella regione, Stati Uniti e India hanno ora nuove relazioni strategiche. L’amministrazione Bush, ha detto il segretario, ha posto l’accento sul fatto che le relazioni tra Stati Uniti e India non dipendono dalle relazioni con il Pakistan.
“Consideriamo i due paesi come due entità separate e distinte e il fatto di intrattenere con i due paesi rapporti bilaterali distinti, ci mette nella posizione di poterli incoraggiare a collaborare”, ha detto.
Powell ha anche parlato degli accordi sul libero scambio commerciale, del Millennium Challenge Account, dei fondi per l’emergenza HIV/AIDS, delle relazioni tra Stati Uniti e Russia, dello sviluppo economico africano e delle questioni legate alla tutela della pace, dello scambio commerciale con l’America Latina, della Corea del Nord, dell’Iran, della guerra al terrorismo, degli sforzi multilaterali, e dell’iniziativa per il Medio Oriente che metta in primo piano la democrazia, i diritti umani e le economie di mercato.