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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
Uno studio rileva che i coltivatori USA continuano ad adottare la biotecnologia, 11 dicembre 2003
(La ricerca sulla tecnologia e in aumento, dice un ricercatore)
di Kathryn McConnell
Redattore del Washington File
Washington - Secondo i risultati di uno studio finanziato da un grosso istituto di biotecnologia americano, negli Stati Uniti, l'impiego della biotecnologia in agricoltura continua ad espandersi, con crescenti vantaggi economici ed ambientali.
Lo studio, presentato ai giornalisti l'11 dicembre al National Press Club di Washington, aveva l'obiettivo di determinare la diffusione della biotecnologia negli USA, l'attuale stato della ricerca e dello sviluppo, e la direzione futura dell'industria, secondo il principale ricercatore C. Ford Runge. Runge, che è il direttore del Centro per la politica alimentare ed agricola internazionale (Center for International Food and Agricultural Policy) presso l'Universita del Minnesota, ha ricevuto i fondi per lo studio dal Consiglio per l'informazione biotecnologica (Council for Biotechnology Information), un istituto con sede a Washington.
Runge ha concentrato la sua attenzione su otto colture: granoturco, semi di soia, cotone, semi di colza/canola, grano, patate, riso e barbabietole da zucchero. Le varieta biotecnologiche delle prime quattro (granoturco, semi di soia, cotone, semi di colza/canola) sono in commercio negli Stati Uniti, mentre quelle relative al grano, alle patate, al riso e alle barbabietole sono tuttora sottoposte a test sul campo.
Runge ha rilevato che nel 2002, la metà dei 40 miliardi di dollari provenienti dai raccolti di granoturco, semi di soia, cotone e canola è derivata da coltivazioni migliorate biotecnologicamente.
Delle quattro colture biotecnologiche in commercio, il granoturco ha prodotto il maggiore aumento di valore per acro [ettaro 0,4047]-60 dollari-rispetto agli acri coltivati con le varieta tradizionali. Un acro equivale a poco meno di mezzo ettaro. I semi di soia, che tollerano bene gli erbicidi, hanno aumentato il valore in ragione di 15 dollari all'acro, ha detto Runge.
Tra il 1996 e il 2003, negli Stati Uniti si è registrato un aumento di semi di soia coltivati biotecnologicamente dal 9% all'80%, degli acri piantati a cotone biotecnologico dal 17% al 73% e degli acri coltivati biotecnologicamente a granoturco dal 4% al 40%, ha detto Runge.
Negli USA, l'attuale ricerca biotecnologica in agricoltura punta al miglioramento agronomico, ambientale e qualitativo dei prodotti, ha dichiarato Runge.
Tra le caratteristiche agronomiche allo studio figurano ulteriori miglioramenti in termini di produttività delle varietà, maggiore forza dello stelo e tolleranza al freddo e alla siccita.
Le caratteristiche ambientali includono granturco e semi di soia a basso tasso di fitati che, quando sono digeriti dal bestiame, producano livelli piu bassi di fosforo nei prodotti di rifiuto, che a sua volta vuol dire prodotti meno dannosi che filtrano nelle risorse idriche del Paese.
Le caratteristiche qualitative del prodotto sono i miglioramenti dal punto di vista nutrizionale come la migliore digeribilità del grano, un più alto contenuto di beta carotene nelle patate, e meno acidi transgrassi negli oli di semi, ha detto Runge.
Tra il 2001 e il 2003, 40 università e 35 ditte hanno sottoposto a test 100 caratteristiche di dette coltivazioni, ha detto Runge. Entro il 2001, 41 dei 50 stati del Paese disponevano di qualche tipo di iniziativa biotecnologica, ha dichiarato.
Runge ha rilevato che la spesa per la ricerca e lo sviluppo in biotecnologia sta aumentando sia a livello federale sia a livello statale, tramite le amministrazioni, le università e il settore privato. I finanziamenti dalla National Science Foundation, la maggior parte dei quali viengono convogliati tramite le università, sono aumentati del 70 per cento tra il 1996 e il 2002, ha dichiarato Runge.
Si prevede che il Dipartimento dell'agricoltura USA (USDA) spenderà oltre 2,3 miliardi di dollari per la ricerca biotecnologica in agricoltura nel 2004, e che le compagnie private spenderanno 2,7 miliardi di dollari, ha detto Runge.
Rispondendo ad alcune domande, Runge ha detto che i coltivatori USA stanno optando per la biotecnologia in quanto va a vantaggio sia loro sia dei consumatori. I coltivatori spendono meno per la disinfestazione e, in termini di tempo e di denaro, hanno raccolti piu sostanziosi. Ai consumatori viene offerto un prodotto a più alto valore nutritivo, ha detto.
"Con l'aumento della fiducia del consumatore aumenterà la domanda per nuove varietà biotecnologiche, aumenteranno i vantaggi di coloro i quali sono disposti e capaci a fornirle, e si costituirà indirettamente una base di appoggio per gli investimenti continuativi da parte del pubblico nella biotecnologia delle piante", ha dichiarato Runge.
Il ricercatore ha incoraggiato maggiori investimenti per informare sui benefici della biotecnologia attraverso l'istruzione pubblica.