testo originale in inglese
TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE
La cattura di Saddam Hussein da parte delle Forze della Coalizione, 14 dicembre 2003
("Signore e signori, lo abbiamo preso!", ha affermato Bremer)
"Signore e signori, lo abbiamo preso!"
Queste sono state le prime parole pronunciate, lo scorso 14 dicembre, dal Governatore dell'Autorità Provvisoria della Coalizione (CPA), L. Paul Bremer, di fronte ad una folla acclamante di giornalisti presenti alla conferenza stampa svoltasi a Baghdad per annunciare la cattura dell'ex leader iracheno, Saddam Hussein.
Il 13 dicembre scorso, intorno alle 20:30, ora di Baghdad, in un villaggio situato ad una quindicina di chilometri a sud di Tikrit, città natale del raìs, circa 600 militari della Coalizione hanno catturato Saddam Hussein illeso e due suoi collaboratori non ancora identificati. Durante la conferenza stampa con Bremer, il Tenente Generale, Ricardo Sanchez, comandante delle forze terrestri della Coalizione in Iraq, ha reso noto che è stata opposta una resistenza minima. L'ex leader iracheno è stato trovato nascosto in una buca, "buca di ragno", così ha descritto Sanchez quel cunicolo a circa 2 metri e mezzo sotto terra.
Il Generale Sanchez, presente per gli accertamenti medici e l'interrogatorio ha detto che Saddam Hussein è apparso collaborativo e in buone condizioni di salute, descrivendolo, tuttavia, come un uomo "stanco" e "rassegnato al proprio destino". Nel corso della conferenza stampa sono state mostrate le immagini di Saddam Hussein con una barba molto folta, durante la visita medica.
Sanchez ha affermato che Saddam Hussein si trova in una località segreta, sotto la custodia delle forze di Coalizione, per essere identificato mediante l'esame del DNA, nonostante altri prigionieri lo abbiano già riconosciuto.
Nel corso della conferenza stampa, tenuta da Bremer e Sanchez, è intervenuto anche Adnan Pachachi, Presidente incaricato del Consiglio governativo iracheno, il quale ha detto, con l’aiuto di un interprete, che sarà istituito un tribunale speciale per decidere del destino di Saddam Hussein. Pachachi ha inoltre parlato della stesura della costituzione irachena e della convocazione di elezioni generali.
Sanchez ha ammonito che resta "ancora molto lavoro da fare" per identificare e catturare altri gerarchi del regime di Saddam Hussein. Egli ha assicurato che le forze della Coalizione continueranno a "scovarli" e non se ne andranno finché non avranno portato sicurezza e stabilità in Iraq.
Bremer si è così rivolto agli Iracheni:"Questo è un giorno importante per la storia dell'Iraq...il futuro dell'Iraq, il vostro futuro, non è mai stato più promettente. Il tiranno è nostro prigioniero e l'economia va migliorando. Avete davanti la prospettiva di un Governo che tra pochi mesi assumerà la piena sovranità."
"Con l'arresto di Saddam Hussein, le forze militari e civili appartenenti all'ex regime hanno un'altra occasione per porre fine alla loro spietata opposizione. Diamo loro la possibilità di farsi avanti con uno spirito di riconciliazione e di speranza, di deporre le armi e unirsi a voi, loro connazionali, nell'opera di ricostruzione di un Iraq nuovo. È giunto il momento che tutti gli iracheni "costruiscano un Iraq prospero, democratico e in pace con se stesso e con le nazioni vicine."