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   Energy Policy
    

testo originale in inglese

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Delegati statunitensi citano gli sforzi degli USA per promuovere le fonti energetiche rinnovabili, 8 dicembre 2003

(Citano anche l'esigenza di tecnologie "trasformazionali" per affrontare la questione dei cambiamenti climatici)

Secondo esponenti americani, gli Stati Uniti avvertono l'esigenza di sviluppare tecnologie "trasformazionali" e di promuovere, allo stesso tempo, un uso più efficiente dell'energia e lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabile per affrontare la questione dei cambiamenti climatici.

Nelle dichiarazioni da loro rilasciate ai giornalisti l'8 dicembre al Congresso sui Cambiamenti Climatici tenutosi a Milano, in Italia, i funzionari hanno riconfermato l'impegno statunitense nei confronti della Convenzione quadro dell'ONU sui cambiamenti climatici e del suo obiettivo finale di "livellare le concentrazioni nell'atmosfera dei gas che causano l'effetto serra, ai fini di prevenire la pericolosa interferenza dell’uomo nel clima".

Il dottor Harlan Watson, Negoziatore per il Clima e Rappresentante speciale del Dipartimento di Stato, ha affermato che gli Stati Uniti stanno affrontando il problema con una serie di azioni, tra le quali enormi sgravi fiscali per incoraggiare l'acquisto di veicoli a propulsione ibrida, per promuovere l'uso dell'energia solare a livello residenziale e per premiare gli investimenti per la produzione di energia solare, eolica e da biomassa , oltre che per promuovere l'utilizzo dell'energia nucleare.

Il dottor Watson ha dichiarato che il bilancio preventivo presentato dall'amministrazione Bush per l'anno fiscale 2004 prevede di destinare ai programmi che si occupano di cambiamenti climatici quattro miliardi e trecento milioni di dollari, "una somma superiore a quella prevista da qualsiasi altra nazione".

David Garman, vice segretario per il controllo energetico e per l'energia rinnovabile presso il Dipartimento americano dell'Energia, ha dichiarato che il suo dipartimento da solo investe oltre un miliardo e duecento milioni di dollari ogni anno per lo sviluppo di tecnologie e procedure per promuovere l'uso più efficiente dell'energia e delle fonti energetiche rinnovabili.

Ha fatto notare che un chilowattora di elettricità da [impianto] fotovoltaico, che nel 1980 costava circa 2 dollari, oggi costa soltanto 20 centesimi "grazie agli studi compiuti nei laboratori per lo studio dell'energia di Golden, nel Colorado, e a quelli compiuti in altri laboratori simili in tutto il paese e nel mondo". Allo stesso modo, ha aggiunto Garman, un chilowattora di energia eolica che nel 1980 costava circa 80 centesimi, oggi costa più o meno 3 o 4 centesimi.

Garman ha anche spiegato che gli Stati Uniti stanno perseguendo lo sviluppo di tecnologie trasformazionali che possano cambiare ulteriormente la natura dei sistemi energetici. Ad esempio, negli ultimi cinque anni gli Stati Uniti hanno devoluto un miliardo e settecento milioni di dollari al finanziamento della FreedomCAR e dell'Hydrogen Fuel Initiative per facilitare la commercializzazione dei veicoli che utilizzano celle ad idrogeno e delle infrastrutture relative entro il 2015.

Garman ha fatto presente, comunque, che per avere successo dal punto di vista commerciale, queste tecnologie sostenibili debbono incontrare il favore dei consumatori. "Ritengo che non si discuta abbastanza su ciò che vogliono i consumatori", ha concluso il vice segretario, "su ciò che i consumatori compreranno e su come possiamo allettarli ed attirare il loro interesse nei confronti di un diverso tipo di futuro basato sull'energia sostenibile, del quale potrebbero essere parte".

 

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