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testo originale in inglese

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Powell: l’OSCE è un esempio di multilateralismo efficace, 2 dicembre 2003

(Dichiarazioni rese alla riunione ministeriale dell’OSCE di Maastricht, 2 dic.)

Dal 1975, l’Atto Finale di Helsinki e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa che ne derivò sono stati "catalizzatori di grida di libertà e strumenti di cambiamento pacifico e democratico", ha detto il Segretario di stato USA Colin Powell alla riunione ministeriale dell’OSCE di Maastricht, il 2 dicembre.

L’Atto finale "racchiude un concetto relativo alla sicurezza che rimane fondamentale per un’Europa unita e libera", ha detto Powell e "conferma che la sicurezza duratura non poggia solo sul rispetto della sovranità delle nazioni, ma anche sul rispetto dell’integrità degli esseri umani".

Powell ha detto che gli Stati Uniti accolgono con favore l’iniziativa dell’OSCE di adottare strategie per far fronte alle minacce alla sicurezza e alla stabilità, come le riserve di munizioni e di piccole armi. Compiendo passi concreti contro il terrorismo, l’antisemitismo, il razzismo, e il traffico di esseri umani, ha detto, l’OSCE può rappresentare "quell’esempio di multilateralismo efficace" auspicato dal presidente Bush e dal primo ministro britannico Tony Blair nel corso del loro recente vertice di Londra.

Powell ha discusso una serie di questioni che l’OSCE deve affrontare.

Riguardo alla recente "Rivoluzione delle rose" in Georgia, che ha pacificamente fatto cadere il governo del presidente Eduard Shevardnadze, Powell ha detto che l’OSCE "deve assumere un ruolo attivo nell’appoggiare e osservare le [imminenti] elezioni [presidenziali] affinché il popolo georgiano abbia la possibilità di scegliere onestamente i propri leader".

La comunità internazionale "deve fare tutto il possibile per sostenere l’integrità territoriale della Georgia durante ed oltre l’iter elettorale", ha detto. "Non bisogna dare alcun appoggio a elementi scissionisti che cercano di indebolire l’integrità territoriale della Georgia".

Riguardo al conflitto politico continuato in Transnistria, Powell ha detto che i negoziati devono proseguire nel quadro della mediazione coordinata da OSCE, Russia e Ucraina "per aiutare al massimo le parti a trovare una soluzione fattibile e stabile e per promuovere la sicurezza e il benessere della Moldavia e di tutta la regione".

In ultima analisi, è la popolazione della Moldavia "che deve scegliere la soluzione costituzionale che meglio si addice al Paese", ha detto. L’OSCE deve mantenersi "pienamente partecipe per assicurare che il meccanismo di tale scelta sia democratico e trasparente per i cittadini della Moldavia", e deve svolgere "un ruolo vitale nel creare una forza stabilizzante genuinamente internazionale, essenziale affinché la stabilità sia duratura".

Powell si è detto deluso che alla riunione ministeriale di Maastricht non si sia riusciti a raggiungere un consenso su come affrontare l’inadempienza della Russia verso l’obbligo di ritirare completamente le proprie forze dalla Moldavia. "Si tratta di un rallentamento, anche se ci sono stati dei progressi", ha detto Powell, ed ha sollecitato la Russia e la Georgia affinché risolvano le restanti divergenze in merito.

Powell ha criticato la Bielorussia, che, ha detto, "sta conducendo una campagna sistematica contro i media indipendenti e contro le organizzazioni non governative". Ha anche criticato il Turkmenistan "per la persecuzione degli oppositori politici e delle minoranze religiose" che "viola la sostanza e lo spirito dell’Atto di Helsinki".

Sulla Russia, Powell ha detto che "resoconti attendibili su abusi sia da parte del governo che delle forze ribelli in Cecenia ci ricordano che la Russia ha il dovere di assicurare il rispetto dei diritti umani, anche mentre combatte il terrorismo e difende la sua integrità territoriale".

Nell’Atto finale di Helsinki si dichiara che "la sicurezza duratura non richiede solo il rispetto della sovranità degli stati, ma anche il rispetto dell’integrità degli esseri umani", ha notato Powell ed ha incoraggiato tutti i membri dell’OSCE a rinnovare l’impegno per l’avanzamento della libertà all’interno della comunità OSCE "per il bene dei nostri stessi cittadini e come ispirazione per altri".

 

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