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testo originale in inglese

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Bush e Mubarak discutono la situazione israeliano palestinese e l’Iraq, 2 dicembre 2003

(Rapporto della Casa Bianca, 2 dicembre: conversazione telefonica con il presidente Mubarak; le tariffe sull’acciaio)

La mattina del 2 dicembre, il presidente Bush ha discusso per telefono la situazione israeliano palestinese e irachena con il presidente egiziano Hosni Mubarak, ha dichiarato ai giornalisti l’addetto stampa della Casa Bianca Scott McClellan.

McClellan ha parlato ai giornalisti a bordo di Air Force One, in volo verso Pittsburgh, in Pennsylvania, dove avrebbero trascorso la giornata.

"Il presidente Mubarak ha menzionato che si era incontrato con l’Assistente segretario di Stato USA William Burns quella mattina. Burns si trova nella regione per discutere l’avanzamento dei colloqui tra il governo di Israele e il nuovo gabinetto ministeriale palestinese. E’ quanto si sono detti in quella telefonata", ha detto McClellan.

Burns sta "cercando il modo di far progredire i colloqui tra il governo di Israele e il nuovo gabinetto ministeriale palestinese. Pertanto, continuiamo a lavorare attivamente al fianco delle parti per far avanzare la roadmap concordata da molte entità e paesi", ha detto McClellan.

"Continuiamo a credere che la strada migliore verso la realizzazione dell’idea del presidente dei due stati che convivono fianco a fianco in pace e sicurezza sia la roadmap. Abbiamo sempre detto che, per quanto i colloqui tra cittadini o entità private possano essere utili, la strada migliore per realizzare l‘idea del presidente rimane la roadmap", ha detto McClellan rispondendo alla richiesta di commentare sull’accordo di pace non ufficiale negoziato a Ginevra da una delegazione non ufficiale di israeliani e palestinesi che, ha detto, sarà a Washington verso la fine della settimana.

McClellan ha dichiarato che "potrebbero esserci alcuni incontri" con il gruppo al Dipartimento di Stato, ma ha consigliato ai giornalisti di accertarsene direttamente con il Dipartimento stesso.

CASA BIANCA: BUSH NON HA ANCORA DECISO SE REVOCARE LE TARIFFE SULL’ACCIAIO

Il presidente "non ha ancora preso la decisione, sta ancora considerando se" revocare o meno le tariffe USA da lui imposte nel marzo 2002 su alcune importazioni di acciaio di manifattura estera, ha detto McClellan. Le tariffe dovrebbero restare in vigore fino al marzo 2005 ma Bush ha la facoltà di revocarle prima della scadenza.

"Abbiamo ascoltato produttori, consumatori, membri del Congresso ed altri riguardo alla questione. Il presidente ha avuto molti incontri nell’ambito dei vari avvenimenti organizzati in merito in tutto il Paese, e molti interlocutori hanno espresso i loro punti di vista. Il presidente non ha ancora preso una decisione, sta ancora considerando la questione. Prenderà una decisione a tempo debito", ha detto McClellan.

In novembre, l’Organizzazione mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO) ha dichiarato le tariffe illegali in base al regolamento del WTO stesso, e ha dato la possibilità all’Unione Europea e ad altri partner commerciali di rivalersi sui prodotti americani da esportare.

 

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