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testo originale in inglese

 

Il Sottosegretario al Commercio degli Stati Uniti esorta a stringere una collaborazione economica più incisiva con l'Unione Europea, 24 novembre 2003

(Secondo Aldonas, le chiavi per il successo sono il dialogo, il mutuo riconoscimento e l'impegno nell'ambito della WTO)

Secondo il funzionario al commercio statunitense, gli Stati Uniti e l'Unione Europea devono risolvere i conflitti esistenti nel settore commerciale e compiere passi avanti per stringere una collaborazione economica transatlantica "più ambiziosa, più importante e, in ultima analisi, più vantaggiosa."

Durante il suo intervento pronunciato a Bruxelles il 24 novembre scorso, il Sottosegretario al Commercio statunitense, Grant Aldonas, ha dichiarato che la nascita di una dinamica nuova nei rapporti commerciali costituisce il modo "più sicuro" per garantire la prosperità su ambedue le sponde dell'Atlantico.

Aldonas ha poi affermato che i guadagni ricavabili in termini di risorse potenziali per entrambe i partner "farebbero passare in secondo piano gli effetti di tutti gli accordi di libero scambio negoziati di recente da Stati Uniti e Unione Europea con alleati minori."

Stabilendo dei legami economici più forti si ridurrebbero, altresì, i potenziali conflitti commerciali, da cui dipendono, secondo Aldonas, il costo del lavoro, l'aumento dei prezzi e dei costi di produzione.

Pertanto, "se concordiamo sul bisogno di basarsi sui nostri successi del passato…allora dobbiamo cooperare per eliminare le barriere che ancora esistono nei commerci transatlantici e negli investimenti."

Il Sottosegretario al Commercio ha asserito che l’eliminazione di sussidi e tariffe ancora esistenti produrrebbe risultati "concreti" e una nuova dinamica per gli scambi commerciali e per gli investimenti mentre un impegno politico volto a regolamentare leggi "arcane e poco chiare" si renderebbe necessario per far fronte alle barriere non tariffarie.

Secondo il Sottosegretario, per raggiungere questo obiettivo "ambizioso" ma al contempo "realizzabile", gli Stati Uniti e l'Unione Europea possono iniziare attenendosi "sistematicamente" a tre principi: potenziamento del dialogo, mutuo riconoscimento e impegno multilaterale.

Sebbene intensificare il dialogo tra le aziende e il settore pubblico non potrà risolvere "miracolosamente" i problemi esistenti né tantomeno riuscirà a stimolare il commercio,

puo almeno rafforzare la cooperazione, l’unità d'intenti e le azioni concrete.

"Come minimo, intensificando il dialogo nel settore pubblico, le dispute potrebbero essere individuate ancora prima di diventare crisi".

In merito al mutuo riconoscimento, Aldonas ha affermato che con una crescente percentuale di esportazioni protette da normative e legislazioni "qualsiasi strategia per il miglioramento dei rapporti commerciali deve incentrarsi proprio sulle legislazioni e sulle normative."

Egli ha poi asserito che entrambe le parti in causa devono analizzare le aree dove i diversi sistemi di regolamentazione sono un ostacolo agli esportatori e dove le autorità preposte alla regolamentazione non trovano un punto in comune.

Aldonas ha poi fatto presente che finora gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno firmato tre accordi di mutuo riconoscimento, i quali hanno ridotto i tempi di commercializzazione per i nuovi prodotti e diminuito i costi per i consumatori, pur continuando a garantire la sicurezza degli utenti.

Un accordo di mutuo riconoscimento prevede che ognuna delle due parti consenta all'altra di compiere la valutazione della conformità di un prodotto in base alle proprie normative e di rilasciare le certificazioni necessarie.

Pur rafforzando i loro rapporti economici, gli Stati Uniti e l'Unione Europea devono guardare oltre e portare avanti il loro impegno verso un orientamento commerciale multilaterale nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), ha detto Aldonas.

Il Sottosegretario al Commercio statunitense ha concluso dicendo che "nonostante le voci circolate circa lo spostamento dell'attenzione da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea verso gli accordi commerciali bilaterali a seguito [della Conferenza ministeriale] di Cancun, resta evidente che nessun accordo commerciale bilaterale sarà in grado di fornire gli stessi vantaggi di un accordo siglato nell'ambito della WTO, secondo un orientamento realmente globale."

 

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