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testo originale in inglese

 

Bush ringrazia le truppe di Fort Carson per il loro servizio nella guerra contro il terrore, 24 novembre 2003

(Rapporto della Casa Bianca, 24 novembre: Discorso di Bush a Fort Carson, Colorado)

In un discorso tenuto il 24 novembre a Fort Carson, in Colorado, dinanzi a soldati festanti, il presidente Bush, li ha elogiati per quanto fanno contro il terrorismo in Afghanistan e in Iraq, dicendo che "le unità provenienti da questa base sono state vitali alle nostre campagne militari" in entrambi i Paesi.

Questi soldati, ha detto, "sono stati chiamati a combattere nella prima guerra del 21.mo secolo. Questa guerra ha avuto inizio più di due anni fa, l’11 settembre 2001, quando l’America ha subito un attacco in cui migliaia di concittadini hanno trovato la morte.

"Gli avvenimenti di quella mattina hanno cambiato il Paese. Abbiamo aperto gli occhi su nuovi pericoli e accettato nuove responsabilità. Quel giorno abbiamo constatato il male che i nemici intendono arrecarci. E la scorsa settimana, abbiamo assistito nuovamente alla loro crudeltà, negli attentati di Istanbul. Oggi, l’America, la Gran Bretagna, la Turchia e tutte le nazioni responsabili sono unite in una grande causa: non ci fermeremo fino a quando questi assassini non saranno consegnati alla giustizia".

"Questi terroristi non saranno fermati né dai negoziati, né dai richiami alla ragione, né da alcun impulso di coscienza. Abbiamo solo un modo per fermarli. Dobbiamo combattere il nemico dove si trova, e lo faremo", ha detto Bush.

Di recente, con Operation Iron Hammer, "la nostra coalizione ha lavorato con il Corpo della difesa civile iracheno e la polizia irachena per colpire duramente quelle forze che portano morte e caos", ha detto Bush.

"Abbiamo respinto attacchi, sequestrato armi, consegnato freddi assassini alla giustizia. Siamo fieri di tutti coloro che hanno partecipato a queste operazioni impegnative con successo. E il nostro messaggio è chiaro. Chiunque voglia colpire i nostri militari sappia che quei valorosi soldato sono già sulle sue tracce", ha detto Bush.

Questa comunità, ha proseguito Bush, "sa bene che la missione in Iraq è difficile e che il nemico è pericoloso. I lealisti di Saddam e i terroristi stranieri attaccano i simboli dell’ordine e della libertà, dagli operatori umanitari internazionali alle forze della coalizione, ai cittadini iracheni innocenti. I terroristi hanno scelto di opporre resistenza e mettere alla prova la nostra determinazione. La nostra determinazione non sarà scossa".

Bush ha inoltre incontrato privatamente i parenti dei 26 soldati di Fort Carson morti in Iraq dal 1.mo maggio.

Secondo notizie apparse sulla stampa, Fort Carson ha inviato 12 mila truppe in Iraq, il suo più grande spiegamento dalla seconda guerra mondiale,.

Bush si è recato in Colorado dopo aver firmato la legge che stanzia 401,3 miliardi di dollari per la difesa. In quell’occasione, Bush ha dichiarato: "I militari americani si frappongono tra il Paese e i gravi pericoli. Voi siete dalla parte dell’ordine, della speranza e della democrazia in Afghanistan e in Iraq. Siete dalla parte della sicurezza per tutte le nazioni libere, siete per l’avanzamento della libertà".

 

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