testo originale in inglese
Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna insieme per sconfiggere il terrorismo, 20 novembre 2003
(Conferenza stampa congiunta di Bush e Blair a Londra)
Il 20 novembre scorso, durante la sua visita a Londra, il Presidente Bush ha condannato gli attentati terroristici avvenuti a Istanbul il 15 e il 20 novembre e ha detto ai giornalisti presenti che "oggi, Gran Bretagna, America e le altre nazioni libere sono unite nel dolore e nella determinazione volta a sconfiggere il male, ovunque si trovi".
Nel corso della conferenza stampa congiunta, il Presidente Bush e il Primo Ministro britannico Tony Blair, hanno espresso il loro cordoglio per le vittime degli attentati in Turchia e hanno sottolineato la determinazione a portare avanti la lotta contro il terrorismo.
Bush ha affermato che "si è manifestata nuovamente e in modo evidente la natura dei terroristi. Vediamo il loro disprezzo, il loro totale disprezzo verso persone innocenti. … I terroristi vogliono specialmente impaurire e scoraggiare paesi liberi ," ma "non ci riusciranno".
"Abbiamo il compito di difendere i nostri Paesi, dare la caccia agli assassini e assicurarli alla giustizia," ha dichiarato. "Stiamo effettuando una caccia all'uomo a livello internazionale. … Per questo motivo, i rapporti e la collaborazione tra i nostri servizi segreti sono indispensabili. … Più informazioni di intelligence condivideremo con altre nazioni, più possibilità avremo di stanare i terroristi".
"L'opera di democratizzazione che portiamo avanti insieme in Afghanistan e in Iraq è determinante per sconfiggere il terrorismo internazionale". A questa affermazione, il Presidente Bush ha poi aggiunto che "la diffusione della libertà e le speranze che porta in sé costituiscono il mezzo più efficace di lungo termine per combattere la disperazione, la rabbia e il risentimento che alimenta il terrore".
In merito ai tempi del trasferimento dei poteri al Consiglio governativo iracheno, Bush ha affermato: "Riteniamo che la tabella di marcia stabilita dal Consiglio governativo per le sue attività sia ben dettagliata".
Alle domande circa un'eventuale riduzione nel il prossimo anno delle truppe dispiegate in Iraq, Bush ha risposto dicendo che "in Iraq, potremmo ridurre le truppe, potremmo mantenerle al livello attuale o potremmo aumentarle". Egli ha asserito che il numero degli uomini sarà stabilito in base alle esigenze e che sarà fatto quanto necessario per dare sicurezza all'Iraq. Un'eventuale riduzione dei militari impiegati dipenderà dalla "rapidità con cui saranno costituiti i nuovi battaglioni dell'Esercito iracheno e dalla loro capacità operativa".
Bush e Blair hanno, altresì, risposto a domande non facili sulle condizioni dei prigionieri di nazionalità britannica tenuti dagli Stati Uniti nella base di Guantanamo, sulle quote commerciali imposte dagli Stati Uniti sulle importazioni di materiale tessile cinese e sulla decisione presa dall'Organizzazione Mondiale del Commercio nei confronti dei provvedimenti adottati dall'Amministrazione per salvaguardare l’ industria siderurgica USA.