testo originale in inglese
Gli Stati Uniti presentano il rapporto speciale 301 sulla proprietà intellettuale, 1 maggio 2003
(Secondo l’USTR le inadempienze ucraine al diritto di proprietà intellettuale potrebbero metterne a repentaglio l’ammissione al WTO)
La versione integrale del rapporto e le watch list per il 2003 sono consultabili sul sito internet dell’USTR: http://www.ustr.gov/reports/2003/special301.htm
L’Ufficio del Rappresentante degli Stati Uniti per i negoziati commerciali (USTR) afferma che il rapporto annuale statunitense sulla protezione dei diritti di proprietà intellettuale (IPR) ha citato nuovamente l’Ucraina per le sue "continue inosservanze" nella tutela di prodotti "media ottici" come CD, DVD e CD-ROM.
Il rapporto "speciale 301" dell’USTR relativo alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale globale indica, inoltre, che, nel corso di quest’ultimo anno, Armenia, Grecia, Nuova Zelanda e Qatar hanno compiuto progressi sufficienti a raggiungere i requisiti necessari per essere cancellati dalla lista dei Paesi da tenere sotto controllo, la cosiddetta watch list, per violazioni ai diritti di proprietà intellettuale.
Come richiesto dalla legge sul commercio statunitense del 1988, il rapporto annuale è stato presentato lo scorso primo maggio.
Il rapporto ha segnalato 50 paesi per problemi connessi all’IPR ma, di questi, solamente l’Ucraina è stata indicata come "paese straniero da esaminare con priorità". L’USTR ha comunicato che non saranno annullate le sanzioni, pari a 75 milioni di dollari, imposte all’Ucraina nel 2002 e ha ammonito il Paese che le sue continue inosservanze in merito alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale potrebbero vanificare gli sforzi in atto per l’ammissione all’Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO).
I trentasei partner commerciali riportati di seguito sono stati collocati dall’USTR nella lista dei Paesi da tenere sotto controllo (watch list) per le violazioni all’IPR: Arabia Saudita, Azerbaigian, Bielorussia, Bolivia, Canada, Cile, Colombia, Corea, Costa Rica, Croazia, Ecuador, Egitto, Giamaica, Guatemala, Israele, Italia, Kazakistan, Kuwait, Lettonia, Lituania, Malesia, Messico, Pakistan, Perù, Romania, Repubblica Dominicana, Repubblica Slovena, Tagikistan, Thailandia, Turchia, Turkmenistan, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Venezuela e Vietnam.
Altri 11 partner commerciali, tra cui l’Unione Europea (EU), sono stati collocati nella lista dei Paesi da esaminare con priorità e con maggiore attenzione (priority watch list). Si tratta di Argentina, Bahamas, Brasile, Filippine, India, Indonesia, Libano, Polonia, Russia, Taiwan e UE.
I nuovi entrati nella lista di priorità sono Bahamas e Polonia. Al contrario, sei Paesi – Uruguay, Colombia, Repubblica Dominicana, Egitto, Ungheria e Israele - sono passati dalla lista di priorità alla watch list.
Inoltre, l’USTR informa che Cina e Paraguay, a causa di accordi stipulati in passato con gli Stati Uniti per risolvere specifici problemi emersi in rapporti precedenti, si devono attenere a un’altra sezione dello statuto, la 306, e saranno oggetto di monitoraggio.
Il rapporto comunica che non vi saranno nuovi procedimenti dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (WTO) volti ad appianare le controversie esistenti sui diritti di proprietà intellettuale. Gli Stati Uniti, comunque, prenderanno in considerazione "tutte le possibilità", compreso l’avvio di consultazioni per appianare le controversie esistenti con quei Paesi che non sembra abbiano rispettato i propri obblighi secondo i termini dell’Accordo del WTO sui diritti di proprietà intellettuale relativi al commercio (Accordo TRIPS).
Secondo l’USTR, l’applicazione dell’Accordo TRIPS ha favorito una migliore difesa dei diritti di proprietà intellettuale in tutto il mondo. Per esempio, l’Egitto ha adottato leggi rigorose in merito, la Colombia e l’Ungheria stanno tutelando la riservatezza dei referti medici, Israele e altri Paesi stanno realizzando gli investimenti necessari nei settori dell’istruzione, della polizia e della legislazione per potenziare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.
Nella sintesi al rapporto, il Segretario dell’USTR, Robert Zoellick, ha affermato che "liberi mercati e leggi in grado di garantire la tutela della proprietà intellettuale sono indispensabili per la salute dei bilanci della nostra economia".
"Questo rapporto riflette il continuo impegno dell’Amministrazione volto ad assicurare la protezione della proprietà intellettuale nel mondo. Al momento, siamo sicuramente incoraggiati dal fatto che in molti Paesi siano in vigore leggi che riconoscano i diritti di proprietà intellettuale, anche se è estremamente importante che queste siano rispettate."