testo originale in inglese
DISCORSO DELL'AMBASCIATORE MEL SEMBLER ALLA
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA "IMMAGINI DA GROUND ZERO"
Civitavecchia, 3 dicembre 2002
Signor Sindaco, illustri ospiti, vi ringrazio. Sono molto lieto di essere qui oggi, e ritengo che sia particolarmente appropriato che siate voi ad ospitare questa mostra. Sindaco De Sio, sia lei che i suoi concittadini di Civitavecchia siete stati straordinari nel vostro sostegno al popolo americano dopo l’11 settembre.
In seguito agli attacchi, avete organizzato una commovente funzione religiosa in memoria delle vittime, e avete raccolto fondi in favore delle famiglie delle vittime. Abbiamo molto apprezzato tutte le vostre iniziative.
Siamo felici di poter allestire con voi questa mostra straordinaria di fotografie di Joel Meyerowitz, "Dopo l’11 settembre: immagini di ground zero".
Meyerowitz, l’unico fotografo a cui è stato concesso di accedere senza restrizioni a ground zero, è un noto fotografo che ha avuto molti riconoscimenti e le cui opere sono esposte nella collezione del museo di arte moderna e in molte altre collezioni negli Stati Uniti e all’estero.
Questa mostra ci ricorda quel terribile giorno. L’11 settembre 2001 abbiamo visto l’inferno. Ma se i colpevoli di questo efferato crimine pensavano di vedere la paura sui nostri volti, si sbagliavano. Osservate le espressioni dei vigili del fuoco in queste fotografie. E osservate i volti degli uomini e delle donne in uniforme mentre difendono la libertà in Afghanistan e altrove. Su questi volti non vedrete paura ma piuttosto determinazione.
La forza del mio paese, di qualsiasi paese, deriva non dalla nostra potenza militare ma dal carattere degli uomini e delle donne che lo servono. Come tutte le persone amanti della libertà, essi sono pronti ad affrontare il male con fermezza.
I criminali che hanno distrutto le torri gemelle, come altri sostenitori del totalitarismo prima di loro, cercano di porre fine alla nostra libertà e, se noi non accettiamo le loro convinzioni, di distruggere le nostre vite. Ci siamo già uniti in precedenza per sconfiggere il totalitarismo, e se saremo determinati anche questa volta, riusciremo a sconfiggere il flagello del terrorismo.
Sindaco De Sio, la ringrazio nuovamente per questa cerimonia, ma in particolare ringrazio tutti voi per essere stati al nostro fianco contro il terrorismo sin dall’inizio. Siete stati buoni amici dell’America, non lo dimenticheremo.