testo originale in inglese
17 novembre 2002
Secondo il Direttore della sicurezza interna americana le ultime minacce terroristiche non aggiungono niente di nuovo
Tom Ridge, Direttore dell’ufficio per la Sicurezza Interna presso la Casa Bianca, afferma che gli Stati Uniti sanno di essere in guerra contro i terroristi di Al Qaeda e considerano attendibili le ultime minacce, ma ritengono che esse non rappresentano niente di nuovo.
Tom Ridge ha detto durante un suo intervento nel programma della ABC “This Week” lo scorso 17 novembre che il governo degli Stati Uniti ritiene credibili le recenti minacce contenute nell’audiocassetta presumibilmente con la voce di Osama bin Laden e nella lettera di sei pagine presumibilmente inviata da un seguace di al Qaeda a un corrispondente di al Jazeera, come pure l’allarme lanciato dall’FBI circa la possibilità di “attacchi senza precedenti”.
“Penso che dobbiamo considerare tutte queste minacce attendibili.... Ovviamente, nelle scorse due settimane, abbiamo assistito a un crescendo di comunicazioni provenienti da bin Laden e presumibilmente dal comando di al Qaeda”, Ridge ha detto.
Secondo Ridge, comunque, quelle minacce non contengono informazioni nuove, e ha aggiunto: “Quando sentiamo quelle minacce dovremmo ripeterci ‘le abbiamo già sentite’, e dire lo stesso quando sentiamo le condizioni legate a quelle minacce”.
“Sappiamo di essere in guerra,” ha continuato Ridge “(Bin Laden) ha portato nel nostro paese la guerra al terrorismo. ... E sappiamo anche che, nonostante si tratti di una organizzazione a livello globale, e nonostante anche i nostri alleati e amici corrano rischi, gli Stati Uniti sono stati e saranno sempre il loro obiettivo numero uno”.
Ridge ha detto alla televisione Fox News la scorsa domenica: “Abbiamo percepito ‘voci’ crescenti circa una potenziale attività (terroristica) negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Abbiamo preso ulteriori precauzioni, intensificando le misure di sicurezza, sia nelle strutture governative che nei settori privati”.
Alla ABC Ridge ha riferito che gli Stati Uniti sono più al sicuro oggi di quanto non lo fossero un anno fa. “Ogni giorno, sia in ambito governativo che privato, vengono adottate ulteriori misure di sicurezza. ... Abbiamo una coalizione molto più ampia in grado di fornirci informazioni di intelligence da tutto il mondo”, egli ha detto, aggiungendo che le informazioni ricevute dai 2000 e più detenuti di al Qaeda, l’aver interrotto le vie di comunicazione di quel gruppo terroristico, e lo smantellamento delle sue strutture di addestramento in Afghanistan “m’inducono a concludere che ora siamo più al sicuro. Tuttavia, questo non vuol dire che abbiamo messo a punto un sistema infallibile”.
Rispondendo alle recenti critiche da parte di Tom Daschle, il senatore democratico del Sud Dakota, per cui ogni sforzo contro il terrorismo non ha prodotto risultati positivi, Ridge ha detto: “Sono piuttosto deluso dal fatto che ... egli abbia un quadro di riferimento diverso ... dalla maggior parte degli americani”.
Alla domanda se al Qaeda sia ora più debole che in passato, Ridge ha risposto: “Penso che sia complessivamente più debole a causa della disorganizzazione, ma è tutto relativo. ... Sono decentralizzati. ... Sono (comunque) ancora in grado di colpirci”.
Alla domanda se al Qaeda abbia operatori dentro gli Stati Uniti, Ridge ha risposto: “Penso si possa dire che al Qaeda ha sostenitori negli Stati Uniti e persone disposte ad agire contro di noi. ... Siamo abbastanza certi che ve ne siano, e il nostro lavoro consiste nello scovarle per porre fine alla loro attività. E’ necessario fare tutto quello che possiamo nel nostro paese, nel rispetto della legge, rispettando la Costituzione degli Stati Uniti, al fine di trovare e assicurare alla giustizia tutti quelli che vorrebbero arrecarci danno. Nel nostro paese tutto va fatto nel rispetto della Costituzione, ed è precisamente quello che stiamo facendo”.
Alla domanda circa alcuni commenti da parte di Bob Graham, il senatore democratico della Florida, secondo il quale gli Stati Uniti non potrebbero perseguire con successo un’azione militare contro l’Iraq e allo stesso tempo combattere il terrorismo su scala mondiale, Ridge ha risposto: “Penso chiaramente, lo ha detto il Presidente ... e ognuno ne è certo, che noi siamo in grado di gestire la minaccia terroristica, e gestire contemporaneamente la questione irachena se fossimo costretti a farlo.”