testo originale in inglese
12 novembre 2002
Powell dice che un accordo con le Nazioni Unite porterà l’Iraq verso un futuro migliore
Il Segretario di Stato Colin Powell ha sollecitato l’adesione dell’Iraq alla risoluzione 1441 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, criticando il suo leader Saddam Hussein per il cattivo uso che fa del petrolio iracheno allo scopo di procurarsi armi di distruzione di massa.
Powell ha detto, durante un’intervista alla televisione di Abu Dhabi l’8 novembre: “Quando si pensa a tutto il denaro che (Saddam) sperpera nelle guerre, in armamenti, nello sviluppo del nucleare, tutto denaro che poteva essere usato a favore dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria, o per aiutare altri paesi – infatti l’Iraq è un paese ricco – quel denaro potrebbe essere di aiuto ai paesi vicini, potrebbe aiutare i Palestinesi in un modo migliore di quanto abbia fatto finora. ... E’ una vergogna ed è ormai ora che questa vergogna finisca”.
Intervistato anche dalla rete televisiva araba Al-Jazeera, Powell ha detto: “Ora speriamo che gli iracheni capiscano che un futuro migliore li aspetta se aderiranno ai termini della risoluzione (1441)”.
La risoluzione 1441 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, passata all’unanimità l’8 novembre non è “una risoluzione per entrare in guerra, ma una risoluzione di intenti,” Powell ha aggiunto. Esperienze passate hanno indotto gli Stati Uniti a credere che sia importante “mantenere la pressione affinchè l’Iraq aderisca”, e gli Stati Uniti non sono più soli nel perseguire il disarmo di Saddan, Powell ha aggiunto.
In un’ulteriore intervista con l’emittente Lebanese Broadcasting Corporation, Powell ha affermato: “Ora non sono solo gli Stati Uniti a parlare. Tutti e quindici i paesi del Consiglio di Sicurezza e attraverso di loro tutti i membri delle Nazioni Unite, l’intera comunità internazionale, si sono uniti in questo impegno”.
Passando poi alle violenze tra Israeliani e Palestinesi, il Segretario ha detto che gli Stati Uniti continueranno ad essere “profondamente impegnati a cercare di trovare un modo per muoversi con profitto attraverso la crisi”. Oltre a perseguire una maggiore sicurezza nell’area per ridurre il livello della violenza, l’Amministrazione Bush spera che possano emergere leader Palestinesi più responsabili.
(Gli Stati Uniti) stanno anche esercitando pressione su Israele al fine di “restituire le entrate fiscali che appartengono al popolo palestinese così da creare un bilancio e una contabilità possa essere messa in atto”, (Powell) ha inoltre detto alla televisione di Abu Dhabi.
Powell ha ancora affermato che gli Stati Uniti continuano a volere la soluzione basata su due stati delineata dal Presidente Bush il 24 giugno. Parlando all’emittente Middle East Broadcasting Corporation, Powell ha affermato: “E’ un obiettivo difficile da raggiungere, ma non c’è dubbio che sia il President Bush che il popolo americano si siano impegnati a fare tutto il possibile per creare uno stato palestinese”.