testo originale in inglese
29 ottobre 2002
Secondo il Generale Franks molti governi vedono nell'Iraq una crescente minaccia
Secondo il Generale americano Tommy Franks, "il significato dell'impegno" assunto da paesi amici, alleati e partner degli Stati Uniti, con i quali condividono l'opinione per cui l'Iraq rappresenta una minaccia crescente, non č interamente apprezzato.
In un briefing al Pentagono il 29 ottobre, č stato chiesto al Generale Franks, Comandante del Comando Centrale USA (CENTCOM), quanto sarebbe difficile formare una "coalizione militare di volontari" se gli Stati Uniti dovessero fallire nell'ottenere una adeguata risoluzione sull'Iraq dal Consiglio di Sicurezza.
Franks ha risposto: "La cosa migliore per noi č di essere in grado ... di creare un elenco di forze, una coalizione, che sia basata sull'impegno, vicina al Consiglio di Sicurezza e nello spirito del suo statuto. Credo che non sia abbastanza apprezzato il lavoro di tanti paesi nel mondo ... il fatto che il regime di Baghdad non sia di aiuto, nč dentro la regione, né tanto meno nel resto del mondo; e che la minaccia sia presente e in aumento.
"Non so dire quanti paesi entrerebbero a far parte della coalizione ... Posso dire che avendo visitato la regione ... credo che abbiamo molti amici, partner ed alleati che vedono la situazione nello stesso modo in cui la vediamo noi", ha aggiunto Franks.
Alla domanda circa i collegamenti tra Al-Qaida e il regime iracheno, Franks ha risposto: "Questo legame ... non č questione che mi riguarda. Il problema č la potenzialitą di uno stato con armi di distruzione di massa che potrebbero essere passate" a formazioni terroristiche. "Credo che il rischio sia reale", ha detto Franks.