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testo originale in inglese

29 ottobre 2002

La Casa Bianca ritiene i terroristi responsabili dell'attentato a Mosca

 

Il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer, rispondendo ai giornalisti il 29 ottobre, ha detto che il Presidente Bush "è assolutamente certo" che la responsabilità dei morti che ci sono stati in seguito al recente attentato a Mosca, debba ricadere sui terroristi che per primi hanno preso gli ostaggi e li hanno messi in quella disastrosa condizione.

Alla domanda circa l'opinione di Bush sull'uso dei gas per porre fine alla crisi, Fleischer ha risposto: "Il presidente sa che in quella circostanza erano coinvolti terroristi che avevano dato prova di voler uccidere, che avevano già ucciso, che volevano uccidere ancora, che tenevano 700 persone in ostaggio, che avevano seminato il teatro di trappole esplosive e che erano pronti a fare un massacro. Il presidente considera la vicenda una vera tragedia, ma essa è il risultato di un'azione voluta dai terroristi che hanno coinvolto persone comuni".

Alla domanda se le forze armate russe o il governo russo fosse in qualche modo responsabile per aver "spinto i ceceni al terrorismo", Fleischer ha risposto che l'opinione di Bush è inequivocabile: "Non c'è alcuna giustificazione al terrorismo, in nessuna parte del mondo, per nessuno e per nessuna ragione, non importa quanto alcuni considerino giusti i loro obiettivi politici. Non importa quanto ogni persona, o gruppo pensi che i propri obiettivi siano più importanti di quelli di chiunque altro. Non c'è giustificazione per terrorizzare persone innocenti o sequestrare ostaggi al fine di realizzare il proprio disegno politico".

Fleischer ha anche sottolineato che "la posizione del Presidente nei riguardi del conflitto stesso è forte e chiara, ossia che la migliore soluzione al conflitto in Cecenia sia di natura politica. E il Presidente lo ha ribadito molte volte con le autorità russe sia pubblicamente che privatamente".

 

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