testo originale in inglese
26 ottobre 2002
Powell riferisce che c'è accordo globale sulla questione nucleare nordcoreana
Il Segretario di Stato Colin Powell ha detto di credere che ci sia un accordo globale sulla necessità di far pressione sulla Corea del Nord per aver violato l'accordo con gli Stati Uniti del 1994 - Agreed Framework - con il quale il governo di Pyongyang accettó di rinunciare allo sviluppo di armi nucleari.
Powell ha detto ai giornalisti il 26 ottobre: "Credo che l'intera comunità internazionale sia concorde nel fare pressioni sulla Corea del Nord affinché annulli il suo programma".
Gli Stati Uniti hanno impegnato gli alleati - sia nei paesi della regione asiatica che nel resto del mondo - ad esaminare una serie di pressioni che potrebbere essere esercitate sulla Corea del Nord, ma non è stata presa nessuna decisione, ha detto (Powell), aggiungendo: "Penso sia ancora troppo presto". Ma allo stesso tempo ha detto che gli Stati Uniti e i suoi alleati sono decisi a trovare una soluzione tempestiva al problema. E a proposito della Corea del Nord ha aggiunto: "Una sola cosa è assolutamente chiara: hanno violato gli accordi che avevano sottoscritto. È quindi necessario affrontare questo problema".
Il Segretario di Stato si trovava a Los Cabos, in Messico, per partecipare al forum che ha riunito i leader dell'APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation) per gli incontri annuali che seguono la settimana di consultazioni tra ministri e rappresentanti dei 21 paesi APEC.
Il Presidente Bush aveva precedentemente incontrato il Presidente della Repubblica della Corea, Kim Dae-jung e il Primo Ministro giapponese, Junichiro Koizumi per riunioni "dedicate unicamente alla questione della Corea del Nord", Powell ha precisato. I tre leader hanno emesso un comunicato in cui si chiedeva alla Corea del Nord di distruggere il suo programma "in modo rapido e che potesse essere controllato facilmente", al fine di conformarsi pienamente a tutti i suoi impegni internazionali.
Powell ha detto che gli Stati Uniti non avevano nessuna intenzione di aprire un dialogo diretto con la Corea del Nord, ma credeva opportuno che i dirigenti giapponesi e quelli della Repubblica di Corea continuassero le consultazioni già in atto. Powell ha sostenuto: "Oggi, entrambi i leader hanno ribadito che durante quelle riunioni la questione circa la disponibilità e produzione di uranio arricchito, nonché le (nuove) tecnologie sarà in cima ai loro pensieri".
Nel rispondere ai giornalisti a domande circa i tentativi USA di ottenere una forte risoluzione dell'ONU sull'attività irachena per lo sviluppo di armi di distruzione di massa, Powell ha detto che "molti progressi" erano già stati fatti nelle passate sei settimane e che le differenze erano state ridotte "a solo pochi punti", aggiungendo che l'approvazione di una risoluzione "debole" dell'ONU non sarebbe utile agli interessi delle Nazioni Unite, fallirebbe l'obiettivo di disarmare l'Iraq, e sarebbe, quindi, "un misero fallimento".
Powell ha definito le recenti discussioni sulla risoluzione ONU "intense", e ha detto di aspettarsi "decisioni fondamentali" nei prossimi giorni. Ha detto precisamente: "Penso che questa sia una settimana importante. Non posso affermare che tutto sarà risolto ora, tuttavia non possiamo certamente continuare a discutere senza porci un termine".
Powell ha anche riferito sull'incontro avuto dal President Bush con il Presidente messicano Vicente Fox nel corso della stessa giornata, dicendo che i due leader hanno discusso di immigrazione, scambi commerciali e altre questioni di interesse reciproco, inclusa anche la risoluzione ONU sull'Iraq. Ha sottolineato che il Messico è un attuale membro del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e che "il Presidente Fox sa bene quanto la questione ci stia a cuore".
Il Segretario di Stato ha detto di non essere in grado di "dare un'opinione preventiva" sul voto messicano al Consiglio di Sicurezza, ma ha precisato che i dirigenti messicani condividono "apertamente" l'obiettivo americano di disarmare l'Iraq.