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testo originale in inglese

17 ottobre 2002

Il Capo della CIA sostiene che Al Qaeda rappresenta una grave minaccia per gli Stati Uniti

 

Il capo della CIA, George Tenet, sostiene che la minaccia rappresentata dalla rete terroristica internazionale di Al Qaeda contro gli Stati Uniti e altri paesi è al momento molto concreta e del tutto simile a quella del periodo che ha preceduto l’11 settembre 2001.

Durante l’audizione del 17 ottobre davanti alla commissione congiunta di Camera e Senato per i Servizi Segreti, sulla condotta dei servizi di Intelligence statunitensi prima degli attacchi terroristici dell’anno scorso, il direttore della CIA George Tenet ha detto: "Lo scenario di minaccia in cui ci troviamo oggi è altrettanto serio quanto quello della scorsa estate – l’estate che ha preceduto l’11 settembre 2001". L’audizione, seguita alle sedute tenute per settimane a porte chiuse dalle Commissioni Intelligence di Camera e Senato, è state la prima occasione per Tenet, il quale dirige le agenzie di Intelligence del Paese, di parlare pubblicamente.

"Il momento è serio, (i gruppi terroristici) si sono ricostituiti, ci danno la caccia, vogliono sferrare nuovi attacchi, e lo abbiamo visto a Bali, come in Kuwait" (parole testuali di Tenet).

Tenet ha detto che Al Qaeda pianifica le sue operazioni in posti diversi e intende colpire ancora negli Stati Uniti. Egli ha inoltre avvisato i legislatori che gli Stati Uniti "farebbero meglio ad impegnarsi per mettere in piedi una struttura adeguata il più velocemente possibile", utile a far fronte ad un altro eventuale attacco sferrato da Al Qaeda.

Tenet ha aggiunto: "Quando assistiamo ad attacchi molteplici come abbiamo avuto modo di assistere nel mondo – vedi Bali, il Kuwait, il numero di attacchi tentati, anche se falliti, nonché tutti quei messaggi provenienti dai capi di Al Qaeda – dobbiamo presumere che Al Qaeda è nella sua fase attiva e tenta di colpirci in patria e all’estero".

Egli ha detto che una tale attività terroristica è inequivocabile.

E ha anche detto che per i servizi di Intelligence e per gli Stati Uniti è assolutamente necessario costruire una infrastruttura di Intelligence, "capace di coinvolgere nella lotta il maggior numero possibile di persone nel mondo, e aumentarne il numero. E’ necessario tenere gli occhi aperti sull’obiettivo".

Il Direttore della CIA ha detto che al momento dispone di 900 persone assegnate al Controterrorismo della CIA (CTC), ammettendo peró che non sono sufficienti.

Ha detto: "Dobbiamo sempre essere pronti a fare il massimo per essere certi che raremo tutto il possibile per impedire un prossimo attacco".

Nelle sue dichiarazioni Tenet ha elencato i particolari della caccia a bin Laden e ad Al Qaeda, la sua rete transnazionale, da parte di tutti i servizi segreti. Tenet ha inoltre asserito che:

-- Bin Laden giunse all’attenzione della CIA come una minaccia terroristica in ascesa durante la sua permanenza in Sudan dal 1991 al 1996.

-- Nel maggio 1993, Al Qaeda finanzió il viaggio in Sudan per altre 300 veterani di guerra afghani, in seguito al giro di vite da parte del governo pakistano sugli estremisti islamici in Pakistan.

-- Entro il gennaio del 1994, Al Qaeda inizió il finanziamento di almeno tre campi di addestramento per terroristi, nel nord del Sudan.

-- Bin Laden finanziava estremisti che, a dicembre del 1992, bombardarono un albergo che ospitava personale militare americano ad Aden, nello Yemen.

-- Bin Laden invió seguaci della rete di Al Qaeda in Somalia nel 1993 per lavorare come consiglieri di Aideed, il signore della guerra somalo, in opposizione alle forze USA inviate nella regione per sostenere l’operazione Restore Hope.

-- Al Qaeda ha diramato una "fatwa" nel febbraio 1998 che proclamava che tutti i musulmani avevano il dovere religioso "di uccidere gli americani e i loro alleati, sia civili che militari", nel mondo intero.

--Al Qaeda lanció le bombe contro due ambasciate americane in Africa nel 1998, e seguì nell’ottobre 2000 un attacco contro il cacciatorpediniere Cole della marina militare USA, e 17 soldati furono uccisi.

 

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