testo originale in inglese
14 ottobre 2002
Il presidente Bush afferma che il disarmo dell’Iraq fa parte della guerra contro il terrorismo
Disarmare l’Iraq fa parte della guerra contro il terrorismo, ha detto il presidente Bush il 14 ottobre dal South Lawn della Casa Bianca, prima di partire per il Michigan.
“Esiste un collegamento tra al Qaeda e Saddam Hussein”, ha detto Bush, e “l’Iraq è nel contesto della guerra contro il terrorismo, l’Iraq deve smantellare i suoi armamenti”.
Il presidente ha aggiunto: “E’ nel nostro interesse nazionale che egli (Saddam Hussein) non possegga armi di distruzione di massa. Dobbiamo far capire chiaramente che Saddam deve privarsi degli armamenti oppure subirne le conseguenze”.
Bush ha anche espresso la speranza che il disarmo in Iraq avvenga in modo pacifico.
“L’uso della forza è la mia ultima opzione, l’ultima cosa che vorrei”, ha detto il Presidente, aggiungendo: “Tuttavia non fare nulla, lasciare che le cose vadano avanti così, è inaccettabile, e lo è in modo particolare da quando siamo di fronte ad una nuova guerra contro il terrorismo… lanciata l’11 settembre 2001, e da quando gli oceani non proteggono più l’America da chi la odia”.
Bush ha ricordato gli attacchi recenti contro una nave francese nello Yemen, contro i marines nel Kuwait e contro molti civili a Bali, in Indonesia, come esempi del risveglio dell’attività terroristica, sollecitando la comunità internazionale a lavorare uniti per combatterla.
Il Presidente ha detto: “Quelli di noi che amano la libertà devono lavorare tutti insieme, dobbiamo fare tutto il possibile per ostacolare, rifiutare e assicurare alla giustizia queste persone senza coscienza e senza principi, sono persone che odiano la libertà”.