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   Arms Control
    

TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Gli Stati Uniti sanzionano nove compagnie in base alla legge sulla non proliferazione relativa all’Iran, 27 dicembre 2005

(L’amministrazione Bush impone sanzioni nei confronti di alcune società di Cina, India e Austria.)

Di Susan Krause
Corrispondente del Washington File

Washington – Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni nei confronti di nove società – sei in Cina, due in India ed una in Austria – per aver venduto all’Iran materiale che potrebbe essere utilizzato nella produzione di missili ed armi di distruzione di massa (WMD), ha dichiarato Adam Ereli, vice portavoce del Dipartimento di Stato, in data 27 dicembre.

Parlando ai giornalisti, Ereli ha dichiarato che l’amministrazione Bush ha imposto tali sanzioni, entrate in vigore il 23 dicembre, sulla base di “informazioni credibili”circa il trasferimento, da parte delle compagnie in questione, di attrezzature o tecnologia in violazione della legge sulla non proliferazione relativa all’Iran ( Public Law 106-178).

La legge, che e’ entrata in vigore dal marzo 2000, richiede rapporti periodici al Congresso nel caso in cui esista l’evidenza che siano stati trasferiti in Iran “beni, servizi o tecnologia” che rientrano nei seguenti casi:

Inclusi nelle liste internazionali di controllo sulle esportazioni

Controllati dal governo degli Stati Uniti per l’esportazione in Iran a causa del loro potenziale utilizzo nella produzione di armi nucleari, biologiche o chimiche, oppure nella costruzione di missili balistici e da crociera

Ereli ha elencato le sei compagnie cinesi sanzionate: China National Aereo-Technology Import and Export Corporation (CATIC), China North Industries Corporation (NORINCO), Zibo Chemet Equipment Company, Hongdu Aviation Industry Group , Ounion International Economic and Technical Cooperative, ed infine Limmt Metallurgy and Minerals Company. Ereli si e’ riferito alla NORINCO come “un trasgressore abituale”.

Secondo Ereli, rientrano nelle sanzioni anche le società indiane per l’esportazione di prodotti chimici Sabero Organics Gujarat Ltd. e Sandhya Organic Chemicals Pvt. Ltd , e la compagnia austriaca per la produzione di armi Steyr-Mannlicher GmbH.

Le sanzioni vietano alle compagnie di intraprendere affari con il governo degli Stati Uniti ed impediranno loro di ricevere i permessi di esportazione richiesti per l’acquisto di alcune tecnologie statunitensi.

Quando gli è stato chiesto se le sanzioni fossero soltanto un atto simbolico, Ereli ha dichiarato che la legge sulla non proliferazione ha sortito i suoi effetti.

“E’ uno strumento importante ed efficace per limitare i tentativi dell’Iran di dotarsi della capacita’ di costruire missili e armi di distruzione di massa”, ha aggiunto. “Penso che questa legge sia efficace, particolarmente nel mettere in guardia i governi sulle attività in corso nei loro paesi e nel definire provvedimenti o intraprende azioni per ostacolare questo tipo di attività”.

Tuttavia, ha avvertito Ereli, “la non proliferazione è un’attività difficile da controllare e ritengo che ci saranno sempre coloro che antepongono i propri limitati interessi commerciali al bene comune e all’interesse pubblico”.

Dal 2001, più di quaranta compagnie ed individui sono stati sanzionati in base alla legge sulla non proliferazione relativa all’Iran. Ereli ha dichiarato che, per quanto riguarda il caso in questione, gli Stati Uniti hanno ricevuto una buona collaborazione da parte dell’Austria.

Maggiori informazioni sulla politica degli Stati Uniti in materia di controllo degli armamenti e non-proliferazione sono disponibili su internet: Arms Control and Non-Proliferation.

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