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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Gli USA a favore dell'esenzione da dazi e quote per i paesi più poveri, 12 dicembre 2005

(Il rappresentante per gli scambi commerciali USA Rob Portman sollecita risultati dall'incontro ministeriale WTO di Hong Kong)

By Bruce Odessey
Washington File Staff Writer

Washington -- Gli Stati Uniti appoggiano una proposta che garantirebbe l'accesso al mercato senza dazi né quote a gran parte dei prodotti provenienti dai paesi in via di sviluppo più poveri, afferma il rappresentante per gli scambi commerciali USA (USTR) Rob Portman.

Durante una conferenza stampa tenuta a Hong Kong il 12 dicembre, il giorno prima dell'inizio di una riunione ministeriale della World Trade Organization (WTO), Portman ha dichiarato di aver lavorato al perfezionamento della proposta con i partner commerciali degli USA.

Gli Stati Uniti attuerebbero la proposta tramite i propri programmi già esistenti che fissano orientamenti preferenziali per gli scambi commerciali, come il Generalized System of Preferences (GSP). Nel corso della stessa conferenza stampa il ministro dell'Agricoltura USA Mike Johanns ha affermato che la flessibilità di questi programmi esistenti è essenziale per la partecipazione statunitense.

Per esempio, a quanto ha dichiarato Johanns, gli Stati Uniti non potrebbero, allo scopo di fornire un accesso esente da dazi e quote ai tessili dei paesi dell'Africa sub-Sahariana, fornire accesso alle stesse condizioni a un paese già competitivo a livello globale. Il ministro non ha fatto esplicito riferimento ad alcun paese specifico.

"Vogliamo invece concentrare la nostra attenzione su quei paesi che hanno bisogno di aiuto per risultare competitivi," ha detto Johanns.

Portman ha ribadito la posizione USA secondo cui facilitare l'accesso al mercato ai paesi in via di sviluppo è il miglior modo per promuovere lo sviluppo, e ha menzionato i dati forniti da istituzioni finanziarie internazionali che dimostrano come l'economia USA sia già la più aperta ai prodotti dei paesi meno sviluppati. Ha aggiunto che gli Stati Uniti sono il paese che spende di più per fornire assistenza in collegamento con gli scambi commerciali.

La sfida più grande nella riunione di Hong Kong del 13-18 dicembre, ha detto Portman, rimane quella di ottenere dei progressi nelle aree cruciali dei negoziati WTO, ufficialmente denominati Doha Development Agenda, che sono da lungo tempo bloccati.

Quanto ai servizi, ha sostenuto, questo significa che i membri devono offrire più ampio accesso in settori chiave come i servizi finanziari, le telecomunicazioni, i servizi informatici, le spedizioni espresse e i servizi energetici.

Per i prodotti industriali, ha sostenuto ancora, questo significa apportare una netta riduzione ai dazi doganali, e in modo particolare a quelli più alti.

Soprattutto, ha detto, i membri devono trovarsi d'accordo sull'opportunità di ridurre in modo consistente i dazi dei prodotti agricoli, limitando al minimo le esenzioni per i prodotti politicamente sensibili.

"Ho fatto riferimento all'area dei prodotti sensibili perché sembra che l'Unione Europea [UE] abbia qualche flessibilità in questo campo, come essa stessa ha comunicato in una pubblica dichiarazione" con cui ha apportato delle variazioni alle quote collegate all'imposizione dei dazi, ha detto Portman. "E dunque se dispongono di flessibilità in un certo settore, quale che sia, vorremmo sondare il terreno e vedere quali progressi possiamo fare."

Portman ha criticato i membri della UE che si sono opposti alla riduzione dei dazi sui prodotti agricoli temendo che possano intaccare le preferenze commerciali esistenti dei paesi EU per le ex colonie europee.

A suo vedere, gli enormi vantaggi portati da una generale riduzione dei dazi supererebbero ampiamente qualsiasi danno recato ai paesi che hanno un trattamento preferenziale in atto. Inoltre, ha affermato, esiste un programma dell'International Monetary Fund che eroga assistenza proprio a quei paesi.

"Siamo fortemente convinti ... che non ci si possa nascondere dietro il timore di vedere intaccate le preferenze come sistema per proteggere i propri agricoltori," ha detto Portman. "È una posizione cinica, e in termini di analisi economica non regge."

I negoziati di Doha hanno stentato a procedere fin quasi dal momento del lancio, nel 2001, per via delle differenze circa l'apertura di rapporti di scambio dei prodotti agricoli. In ottobre gli Stati Uniti hanno proposto ingenti riduzioni tanto dei dazi agricoli quanto delle sovvenzioni nazionali a sostegno degli agricoltori. L'analisi di una successiva proposta EU per i prodotti agricoli mostra che in realtà essa migliorerebbe di poco, o per nulla, l'accesso ai mercati. (Vedi articolo cor relato)

Presso il sito Web dell'Office of the U.S. Trade Representative (USTR) è disponibile una trascrizione della conferenza stampa.

Per ulteriori informazioni, vedi WTO Hong Kong Ministerial Meeting.

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