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Saturn in All of Its Splendor

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TRADUZIONE INFORMALE, DA NON CONSIDERARE COME TESTO UFFICIALE

Le immagini del Cassini provano che Saturno ha una luna attiva, 6 dicembre 2005

(Enceladus è geologicamente attivo, dicono gli scienziati)

NASA
[Washington, D.C.]
Comunicato Stampa, 6 dicembre 2005

Pubblicazione: 05-422

LE IMMAGINI NASA DEL CASSINI RAPPRESENTANO UNA SPETTACOLARE TESTIMONIANZA DELL'ATTIVITÀ DELLA LUNA DI SATURNO

Nelle immagini recentemente raccolte dalla navetta spaziale Cassini della NASA si vedono scaturire da Enceladus, la luna di Saturno, spruzzi di piccole particelle di ghiaccio. Le immagini costituiscono un'indubbia prova visiva che la luna è geologicamente attiva.

“Per degli esploratori planetari come noi, riscontrare un'attività su un corpo appartenente al nostro sistema solare è un'esperienza incomparabile”, ha detto il Dr. Carolyn Porco, che dirige la squadra di rilevazione delle immagini del Cassini presso lo Space Science Institute di Boulder, in Colorado. “Ci ha dato un tuffo al cuore, ed è sicuramente è uno dei nostri risultati più emozionanti.”

Le immagini del Cassini mostrano chiaramente i molteplici getti che si sprigionano dall'area del polo sud della luna. In base ai dati precedentemente raccolti, gli scienziati nutrivano il forte sospetto che i getti provenissero da fratture calde in quella regione. Nelle nuove immagini, di queste fratture, informalmente soprannominate “strisce di tigre”, si vedono principalmente i bordi laterali.

Il pennacchio più leggero e ampio si estende per almeno 300 miglia sulla superficie di Enceladus, che è larga solo 300 miglia. Cassini ha attraversato in volo il pennacchio lo scorso luglio, passando pochi chilometri sopra la luna. Durante quel volo di ricognizione gli strumenti del Cassini hanno analizzato il vapore acqueo e le particelle di ghiaccio che formano il pennacchio.

I componenti della squadra di rilevazione visuale hanno esaminato le immagini di Enceladus ricavate in precedenti periodi dell'anno da angolature similari. Con rigoroso impegno hanno cercato di dimostrare che le precedenti rilevazioni del pennacchio, risultato visibile fin da gennaio, erano di fatto attendibili e non erano dovute a qualche imperfezione degli strumenti fotografici.

Le recenti immagini facevano parte di una sequenza appositamente programmata per confermare la presenza del pennacchio e poterlo esaminare in modo più dettagliato. Il Dr. Andrew Ingersoll del California Institute of Technology di Pasadena, che fa parte della squadra per la rilevazione delle immagini, ha dichiarato. “Credo che ciò che stiamo vedendo siano particelle di ghiaccio in getti di vapore acqueo che si sprigionano da fenditure pressurizzate. Per formare le particelle e spingerle verso l'alto il vapore deve avere una certa densità, e questo induce a pensare, sorprendentemente, che da un corpo freddo come Enceladus si sprigionino alte temperature.”

Gli scienziati addetti alla rilevazione visuale stanno confrontando le nuove immagini con quelle precedentemente inviate dal Cassini, sperando di arrivare a una rappresentazione più dettagliata, tridimensionale, del pennacchio, e di comprendere come abbia avuto inizio l'attività su una luna così piccola. Non sono sicuri di quale sia la causa precisa dell'inattesa vitalità geologica della luna.

“Per certi versi, Enceladus fa pensare a un'enorme cometa”, ha detto il Dr. Torrence Johnson, che fa parte della squadra di rilevazione visuale del Jet Propulsion Laboratory (JPL) NASA di Pasadena. “Solo che, nel caso di Enceladus, si ritiene che la fonte dell'energia che alimenta l'attività tipo geyser sia dovuta a riscaldamento interno, forse tramite radioattività e maree, piuttosto che alla luce solare che produce gli spruzzi delle comete.” Dai nuovi dati si ricava inoltre un'altra indicazione di come Enceladus continui a fornire materiali per il sottilissimo anello E di Saturno.

La missione Cassini-Huygens è un progetto a cui cooperano la NASA e le Agenzie Spaziali europea e italiana. È il JPL, una divisione del Caltech, a gestire la missione per conto del Science Mission Directorate della NASA. L'orbita del Cassini e le due macchine fotografiche che porta a bordo sono state progettate, sviluppate e assemblate presso il JPL. La squadra di rilevazione visuale ha la sua base allo Space Science Institute.

Si possono vedere le più recenti immagini del Cassini, inclusa una sequenza temporale in cui si distinguono i pennacchi, agli indirizzi Web:

http://saturn.jpl.nasa.gov
http://www.nasa.gov/cassini
http://ciclops.org

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