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Juno Mission

Nell 2011 la partenza della Missione alla quale collabora l'Agenzia Spaziale Italiana

Gli ingegneri Scott Bolton e Rick Grammier del New Frontiers Program
della NASA presentano la Missione.

Roma, 13 febbraio 2008

 

di Alessandro di Maio

“Juno Mission” , è questo il nome della missione spaziale di cui Scott Bolton e Rick Grammier - rispettivamente Principal Investigator e Managing Director della missione – hanno parlato ai giornalisti lo scorso 17 gennaio nei locali dell’ufficio Public Affairs dell’Ambasciata statunitense di Roma.

La missione, portata avanti dalla NASA con la collaborazione di universit à e istituti scientifici statunitensi e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è stata selezionata come il secondo progetto del New Frontiers Program della NASA e nel 2011 partirà alla scoperta di Giove.

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La sonda raggiungerà il più grande pianeta del Sistema Solare dopo cinque anni di navigazione, orbitando attorno ad esso per 32 volte, accumulando dati sui poli e sulle caratteristiche dinamiche dell’atmosfera e rendendo possibile non soltanto confermare o modificare le teorie sui processi di formazione del pianeta e del Sistema Solare, ma dimostrare la presenza, o meno, di acqua e ammoniaca in stato solido/gassoso, due composti necessari alla vita.

La missione, chiamata Juno in riferimento alla mitologia romana, “ci aiuterà a capire la storia del nostro Sistema Solare perchè la grandezza del pianeta è tale da preservare molti dei materiali originali che sulla Terra non sono più reperibili a causa del continuo processo di rigenerazione della superficie terrestre dovuto a vulcani e terremoti”, ha detto il dottor Scott Bolton.

“E’ una sfida, una missione molto grande che” , come afferma il dottor Grammier, “annovera molti partner, non soltanto nella costruzione dello spacecraft ma anche in quella di necessari dispositivi scientifici”. Proprio questo sarà il ruolo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la quale fornirà due strumenti per la raccolta dei dati sulle caratteristiche fisico-chimico e dinamiche dell’atmosfera e del sottosuolo: lo spettrometro ad infrarossi (JIRAM) e la Ka Band Translator (KaT) di cui lo spacecraft sarà dotato.

La video-intervista di Jean Preston - Consigliere per l'Ambiente, la Scienza e la Tecnologia dell’Ambasciata USA a Roma – ai due scienziati americani è disponibile cliccando qui.


[…] Rick is the Project Manager to the Juno mission an unmanned mission to Jupiter which is being planned by NASA to launch in 2011 and in which the Italian Space Agency (ASI), is an important partner.
Rick, I wonder if you could tell to me what are the management engineering challenges for implementing this type of mission to Jupiter?
Well. There are actually quite a few. full text

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[…] It is a very harsh environment for many aspects, whether it’s the radiation belts themselves or the magnetic field lines you heard Scott talk about earlier, they are going there for the science and also has some issues that are produced on the spacecraft that we have to offset. full text

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Additional Resources

"Per Giove" - articolo da Panorama del 7 febbraio 2008 - Informal Translation in English

Scott J. Bolton - breve biografia

Internet Resources
Juno Mission Homepage
Agenzia Spaziale Italiana
Southwest Research Institute
NASA Jet Propulsion Laboratory
NASA - New Frontiers Program
Istituto di Fisica dello  spazio Interplanetario
Lockheed Martin
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