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Portare Internet in tutte le case assicurando prezzi non elevati; è questo uno degli argomenti affrontati al BBF (Broadband Business Forum), il forum che il 26 e 27 Settembre, al Marriott Park Hotel di Roma, ha visto aziende, provider, amministratori cittadini e provinciali, confrontarsi sulle novità del mondo delle telecomunicazioni.
Al centro della kermesse il Municipal Wireless, progetto che un numero sempre maggiore di città, province e regioni in Italia e all’estero hanno in programma, stanno lanciando o hanno già lanciato. Proviene dagli Stati Uniti, infatti, una delle più ambiziose iniziative in tale direzione: ad illustrarne le caratteristiche è stato Terry Phillis, Chief Information Officer di Philadelphia, intervistato da Robert D. Bannerman, Consigliere Commerciale presso l’Ambasciata Americana di Roma. La partecipazione di Phillis al BBF è stata coordinata infatti dall'U.S. Commercial Service.
Priorità cardine del “Wireless Philadelphia” è la Digital Inclusion. Nella città statunitense con la minore diffusione di Internet, l’intento è quello di fornire connessioni senza fili gratuite in aree pubbliche, garantendo al tempo stesso l’accesso a Internet ai privati a prezzi irrisori.
Il progetto è frutto di una cooperazione tra pubblico e privato: mentre l’equipaggiamento e l’accesso internet alle famiglie più povere vengono garantiti dall’agenzia no-profit Wireless Philadelphia, l’intera infrastruttura viene invece finanziata dal provider Earthlink.
Tra le prossime sfide: quella di collegare alla rete 2000 abitazioni entro quest’anno e di ampliare la stessa fino a comprendere l’intera superficie cittadina.
In una prospettiva di confronto, la possibilità di porre il “Wireless Philadelphia” come modello per altre comunità può essere valida solo se collocata nella realtà attuale, tenendo conto di un sistema finanziario e di business in continua evoluzione.
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