|
|
|
La
ASALH (Association for the Study of African American Life and History) presenta
il tema del 2006

I fondatori
della comunità Alpha Phi Alpha.
Celebrare la comunità:
Un omaggio alle istituzioni assistenziali,
sociali e civiche della comunità nera
Che cosa succede quando un popolo non ha istituzioni che esprimano chiaramente
le sue preoccupazioni, che proteggano la sua eredità, o realizzino i suoi
desideri? Viene sconfitto, trasformato in una casta oppressa, o assimilato alla
cultura della maggioranza – perdendo così le proprie caratteristiche,
abbassando la voce e disperdendosi. Fortunatamente, questo non è stato
il destino degli afroamericani. L’ASALH – Associazione per gli studi
sulla vita e la storia afroamericana - ha scelto di dedicare il tema nazionale
che celebra la Storia Afroamericana nel 2006, allo studio dell’impatto
che le organizzazioni assistenziali, sociali e civiche nere hanno avuto sull’evoluzione
della vita e della storia afroamericana. Quest’anno ricorre il centesimo
anniversario della nascita della prima confraternita nera, rappresentata dalle
lettere greche Alpha Phi Alpha. Istituita in un’era in cui la segregazione
razziale tormentava gli afroamericani, la crescita di ognuna delle fraternity
e sorority nere (associazioni universitarie maschili e femminili) che costituiscono
il “Divine Nine”, è prova del fatto che, nonostante le avversità,
gli afroamericani non si siano lasciati sottomettere. Al servizio non solo dei
propri membri, il “Divine Nine” si è unito alla “National
Association of Colored Women’s Clubs”, al “Prince Hall Masons”,
all’”Eastern Stars”, all’”Urban League” e
ad altre organizzazioni civiche per essere al servizio dell’intera comunità nera.
Con l’avvento del ventesimo secolo, le organizzazioni sociali afroamericane,
quali “Links” e “Jack and Jill”, hanno messo in evidenza
le aspirazioni della classe media afroamericana e, più recentemente, gruppi
civici quali “Rainbow/PUSH Coalition” e “100 Black Men” si
sono distinti per aver affrontato le sfide politiche, economiche e sociali della
comunità.
La maggior parte degli americani riconosce la centralità delle istituzioni
religiose afroamericane nella costituzione della comunità. Viceversa,
si è dedicata troppa poca attenzione all’intero spettro delle
organizzazioni nere. Se da un lato la Chiesa afroamericana è servita
da roccia su un terreno debole, anche le organizzazioni assistenziali, sociali
e civiche afroamericane hanno aiutato la comunità a trarre del buono
dalla loro esperienza americana.
|
|
|
|